• 8137559180_aa23c63e11_z

    Una politica per le questioni intrattabili

    Ogni volta che nel dibattito pubblico si solleva una questione legata al rispetto dei diritti di categorie invise al conformismo dell’opinione pubblica (migranti, imputati, detenuti, vittime delle violenze della polizia), il contrappunto alla voragine populista è rappresentato spesso dalla voce autorevole di Luigi Manconi, e dalla galassia di persone e associazioni attorno alle quali gravita (A buon diritto, Antigone, solo per citarne alcune). Sono pochi e sparuti, come villaggi berberi dispersi nel deserto, ai quali però si guarda come agli ultimi avamposti di civiltà. «Politicamente io mi definirei un radicale di sinistra estrema, tuttavia sempre interessato a trattare le questioni intrattabili e, se possibile, a governarle», diceva in un’intervista di qualche anno fa. Indubbiamente […]

  • Riforme a scacchi

    Gli stati generali della libertà

    Tra i vincitori dei Premi Pulitzer assegnati ieri c’è Ken Armstrong (giornalista investigativo, al quarto Pulitzer) per un pezzo pubblicato su The Marshall Project, un progetto non profit sulla giustizia penale americana – ispirato al grande Thurgood Marshall, avvocato dei diritti civili e giudice costituzionale – che cerca di «creare e sostenere un senso di emergenza nazionale circa il sistema penale», per combatterne gli abusi e ricondurlo al rispetto pieno dei diritti dei cittadini. Anche in Italia esiste questo senso di emergenza nazionale per il sistema penale, e lo ritroviamo quotidianamente on-line, sui giornali e in televisione, solo che si manifesta sempre in direzione opposta, in un lamento continuo sull’insufficienza degli strumenti repressivi e […]

  • Casaleggio

    La via timida al pannellismo

    Con Gianroberto Casaleggio se ne è andata una singolarissima figura politico-intellettuale, appartenente a quella ristretta cerchia di leader capaci di fondare un partito dal nulla, o comunque da una combinazione assolutamente originale di materiale ideologico preesistente, sebbene del tutto eterogeneo. Fondando la Lega Nord, Umberto Bossi si limitò – si fa per dire – a federare e a rinnovare radicalmente un’antica tradizione di movimenti indipendentisti. Antonio Di Pietro, che per qualche tempo a Casaleggio si affidò, non riuscì mai ad andare oltre il movimento personale, incapace di dargli anche solo la parvenza non diciamo di un’ideologia, ma almeno di un’identità autonoma (e infatti: chi ricorda oggi il nome di un solo dirigente dell’Italia dei Valori, […]

  • Ullalà

    Einstein, Socci e la relatività delle teorie

    Funziona così nelle grandi testate, figuriamoci nelle piccole o piccolissime. Che quando c’è la notizia si prova, se ne vale la pena, a commentarla. Ma passa un giorno, ne passano due: addio commento. Vale anche per Left Wing e la rilevazione delle onde gravitazionali: notizia della settimana scorsa, perché tornarci? All’università immagino e mi auguro che se ne parli ancora a lungo, ma sui giornali sono già uscite di scena. A meno che. A meno che tu non t’imbatta, con un giorno di ritardo, in un’occasione propizia: nel commento di Antonio Socci, su Libero. Il quale Socci parte dalla scoperta dell’altro giorno e arriva di bel bello alla «certezza razionale dell’esistenza di Dio con […]

  • Renzi Schulz

    Renzi e la strategia del pan per focaccia

    La dialettica fra Italia e Commissione europea sviluppatasi nelle ultime settimane segna senza dubbio una novità di rilievo per il nostro paese. Nella lettura che prevale fra commentatori e policymaker di casa nostra, l’attuale costruzione europea si è trasformata da soluzione a problema. Da un lato ci sono una serie di questioni aperte – dalla bad bank agli aiuti di stato – su cui l’Italia mostra di sentirsi discriminata rispetto a quanto avvenuto nel caso di altri paesi membri. Dall’altro sembra esserci una crescente – anche se tardiva – consapevolezza che l’attuale governance economica è inadeguata non solo per uscire dalla crisi, ma anche per garantire all’Unione europea il ruolo che le compete nello scacchiere internazionale. […]

Cosa dicevamo il
9 giugno 2010
cosa dicevamo

Il Granducato di Germania

In questi giorni sta finalmente venendo alla luce lo scontro sotterraneo in corso tra Francia e Germania sulla strategia che l’Unione europea dovrà seguire per affrontare la nuova fase della crisi, dopo che gli interventi per il salvataggio del sistema bancario privato hanno finito per gravare pesantemente sui bilanci pubblici dei singoli stati. L’annullamento del vertice franco-tedesco di ieri, rinviato alla prossima settimana senza fornire giustificazioni di alcun tipo, lascia trasparire la crescente irritazione francese per le scelte politiche della cancelliera Merkel e del suo governo, ancora una volta incapace di assumere un’iniziativa di respiro europeo che possa ridare slancio all’intero continente. I fatti sono noti: l’attacco speculativo di cui è stata recentemente vittima […]