• macron

    La mano visibile di Macron

    La scelta di Macron – anticipata oggi da Le Monde – di nazionalizzare i cantieri navali Stx, se confermata, avrà un impatto enorme sulla politica europea. Chi come me ha sempre rivendicato il diritto-dovere dello stato a intervenire direttamente nelle questioni economiche non si accoderà mai alle grida di indignazione dei cultori del laissez-faire che si sentono traditi dalle scelte del presidente francese. Ma certo quanto accaduto pone a tutti alcuni interrogativi di sistema: è accettabile che venga prodotto un danno così palesemente ingiusto a Fincantieri? Ma soprattutto, se un paese importante come la Francia afferma in modo così netto il diritto a un intervento politico e governativo di questa portata e impatto, è del tutto evidente […]

  • Euro.

    Come uscire dal Fiscal Compact

    La probabile prossima integrazione delle regole del Fiscal Compact nei trattati europei – prevista, vale la pena ricordarlo, dallo stesso Fiscal Compact – costituisce un’importante occasione per aprire una discussione sulla riforma dell’attuale governance economica europea. Se pochi anche all’interno delle istituzioni comunitarie ormai credono che il Patto di stabilità e crescita possa avere un futuro nel suo stato attuale, non si può non rendergli almeno l’onore delle armi, riconoscendogli il merito di aver reso politicamente possibile la creazione dell’Unione monetaria e l’introduzione della moneta unica. Tuttavia, non si può negare che esso non sia stato in grado di produrre né stabilità né crescita, e abbia determinato nel corso degli anni danni non piccoli […]

  • Abbraccio.

    Breve storia politica degli abbracci

    Cercando su internet tracce di un libro che nessuno ha ancora avuto il puntiglio di scrivere – Una storia degli abbracci in politica 1940-2017 – mi sono imbattuto nella storia di Charlie Crist, governatore della Florida dal 2007 al 2011 e membro della Camera dei rappresentanti. Fort Meyers, sono passate poche settimane dal suo giuramento e Obama è in Florida per tenere un discorso sul piano di stimolo all’economia, avversato a Washington dai repubblicani. Crist, che allora era governatore della Florida, presenta il presidente, chiede un applauso. Obama gli si avvicina, gli sorride educatamente e lo abbraccia. Un secondo, non di più. Nella sua autobiografia Crist lo descrive come il tipo di abbraccio che significa: […]

  • post-factum

    Non ci resta che l’odio

    A Roma comanda il solleone e nel deserto d’autobus del capolinea di piazzale Clodio la signora sbracciata inveisce verso la casta della situazione (un omino col berretto a visiera che maneggia un foglio fitto di orari disattesi). Donna A: «Ce vorebbe er morto appeso pe’ li piedi! E allora vedi si nun arriva er mezzo». L’amica coglie l’assist e apostrofa l’autista giovane, grande, grosso e forzatamente sfaccendato: Donna B: «Vergognateve! Si nun la fate voi la rivoluzzione, che la dovemo fa’ noi vecchiette?». Omone: «Epperò voi non ve dovete incazzà quando noi se demo da fa». Donna B: «E che, dovemo solidarizza’ co’ voi, che ce lasciate a tera?». Così la peculiarità degli individuali […]

  • gattino

    In difesa dello snobismo democratico

    Cara Left Wing, Andrea Vigani ci ha ricordato ieri che lo snobismo, a volte persino involontario, di noi saputi nei confronti dei grillini non ci aiuterà a rimettere in sesto la baracca. Vigani ha purtroppo ragione, anche se a mettersi a farne l’elenco, delle bestialità storiche e dei riferimenti farlocchi inanellati dai cinquestelle, c’è da prendere una risma di A4 intonsi e finirla e averne ancora d’avanzo. Ma se il problema fosse quello basterebbe un semestre di Scuola Radio Elettra, di Cepu, una full immersion di seconda media e la gran parte delle lacune sarebbero colmate. Invece secondo me il fatto è un altro, o forse è l’altra faccia della stessa medaglia: Andrea vede […]

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Cosa dicevamo il
19 marzo 2007
cosa dicevamo

Passeggini Aerosport e mondo naturale

Che cosa hanno in comune il sushi e il tailleur di Ségolène Royal, il corpo nudo di Emmanuelle Béart e le compagnie aeree low-cost, le auto con quattro ruote motrici e la free press distribuita gratuitamente? Vi do un aiutino: Roland Barthes. No, non è Roland Barthes che si è occupato di tutte queste cose. Ma sono trascorsi cinquant’anni dalla pubblicazione di “Miti d’oggi”, e una trentina di scrittori, psicanalisti, filosofi e sociologi provano a fare la lista delle mitologie del nostro tempo. Nell’elenco, ci sono delle cose che colpiscono anche me. Catherine Millet si occupa ad esempio del passeggino. Sono molto cambiati, i passeggini. È cambiato anzitutto il nome: Aerosport, Carrera, Vigour, Sprint: […]