• Silenzio.

    La città invisibile

    Anticipiamo l’editoriale che aprirà il nuovo numero di Left Wing, «Città». Tutto sommato non è passato molto tempo da quando autorevoli pensatori profetizzavano la fine delle città. Grazie alla rivoluzione digitale, con la globalizzazione che accorciava le distanze e connetteva tutti, ci spiegavano, ognuno avrebbe potuto vivere, lavorare, socializzare, senza muoversi dalla sua tenda nel deserto o dal suo sperduto eremo in montagna. E forse non avremmo più nemmeno sentito il bisogno di viaggiare, frequentando quotidianamente, attraverso internet, le persone e i luoghi più lontani, con il semplice ausilio di una webcam e di un microfono. La storia è andata in un’altra direzione. E non solo perché un cittadino romano e un aborigeno australiano, […]

  • Ave Marco

    Il politico come avanguardia artistica

    È morto Marco Pannella, l’uomo che aveva fatto della politica un’opera d’arte, del partito un’installazione itinerante, della sua iniziativa un flash mob permanente. Una performance sempre nuova e in fondo sempre uguale a se stessa, perché incentrata sempre sullo stesso soggetto: lui, con il suo corpo e la sua personalità, le sue passioni e le sue idiosincrasie, i suoi monologhi e i suoi travestimenti. Se Roberto Casaleggio ha rappresentato in qualche misura la via timida al pannellismo, possiamo dire che Marco Pannella ha rappresentato la via sofisticata al grillismo. Più che un politico è stato un performer, un poeta, un artista postmoderno. Non è stato un politico di avanguardia, ma un’avanguardia artistica che ha […]

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    Le ceneri di Tortora

    Il 18 maggio di ventotto anni fa moriva Enzo Tortora dopo una breve malattia, pena accessoria dell’esperienza umana e giudiziaria a cui fu sottoposto. Era il 17 giugno del 1983 quando, sulla base delle dichiarazioni di alcuni presunti pentiti della Nuova Camorra Organizzata, veniva arrestato per ordine della Procura di Napoli. Associazione a delinquere di stampo camorristico e spaccio di droga, le accuse. In quel momento Enzo Tortora raccoglieva davanti al televisore oltre venti milioni di telespettatori, era un uomo colto, forse non particolarmente simpatico (certo è che, dal giorno del suo arresto, la scarsa simpatia verrà ampiamente ricambiata da colleghi giornalisti e opinione pubblica). Le accuse a Tortora erano inconsistenti, ma le reazioni furono devastanti, non solo […]

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    Una politica per le questioni intrattabili

    Ogni volta che nel dibattito pubblico si solleva una questione legata al rispetto dei diritti di categorie invise al conformismo dell’opinione pubblica (migranti, imputati, detenuti, vittime delle violenze della polizia), il contrappunto alla voragine populista è rappresentato spesso dalla voce autorevole di Luigi Manconi, e dalla galassia di persone e associazioni attorno alle quali gravita (A buon diritto, Antigone, solo per citarne alcune). Sono pochi e sparuti, come villaggi berberi dispersi nel deserto, ai quali però si guarda come agli ultimi avamposti di civiltà. «Politicamente io mi definirei un radicale di sinistra estrema, tuttavia sempre interessato a trattare le questioni intrattabili e, se possibile, a governarle», diceva in un’intervista di qualche anno fa. Indubbiamente […]

  • Riforme a scacchi

    Gli stati generali della libertà

    Tra i vincitori dei Premi Pulitzer assegnati ieri c’è Ken Armstrong (giornalista investigativo, al quarto Pulitzer) per un pezzo pubblicato su The Marshall Project, un progetto non profit sulla giustizia penale americana – ispirato al grande Thurgood Marshall, avvocato dei diritti civili e giudice costituzionale – che cerca di «creare e sostenere un senso di emergenza nazionale circa il sistema penale», per combatterne gli abusi e ricondurlo al rispetto pieno dei diritti dei cittadini. Anche in Italia esiste questo senso di emergenza nazionale per il sistema penale, e lo ritroviamo quotidianamente on-line, sui giornali e in televisione, solo che si manifesta sempre in direzione opposta, in un lamento continuo sull’insufficienza degli strumenti repressivi e […]

Cosa dicevamo il
23 novembre 2010
cosa dicevamo

Cose che ho imparato da Vieni via con me

1) Che si possono prendere delle persone, metterle davanti a una telecamera a elencare cose a caso ed essere seguiti da milioni di telespettatori. 2) Che si possono prendere delle persone, metterle davanti a una telecamera a elencare cose a caso e battere persino il Grande Fratello. 3) Che per fare un programma che prende delle persone e le mette davanti a una telecamera a elencare cose a caso devi essere Fabio Fazio. 4) Che se sei Roberto Saviano puoi fare tutto. 5) Che se sei Roberto Saviano e stai con Fabio Fazio (o viceversa) puoi fare tutto, elenchi di cose a caso compresi. 6) Che se stai con Fabio Fazio e Roberto Saviano […]