• Avanti a sinistra.

    Le scissioni più pazze del mondo

    Le scissioni, si dice, sono parte della storia della sinistra italiana. Anzi, ne sono proprio la storia. Dalla scissione di Livorno in poi comunisti e (soprattutto) socialisti sono andati avanti di divisione in divisione, tra cui non poche all’origine di partiti di cui non si è sentito parlare mai più. Ma sarebbe un errore pensare che solo noi italiani di sinistra siamo in grado di generare scissioni a ripetizione. Il mondo è pieno di scissioni originali. Una delle migliori è la scissione alfabetica. La scissione alfabetica è largamente praticata nel subcontinente indiano. A occhio non è una scelta particolarmente intelligente, il sistema elettorale uninominale secco ereditato dagli ex colonizzatori britannici consiglierebbe di non dividersi, […]

  • garbage_eu

    Le conseguenze dell’Austerity

    Si intitola L’austerità all’indomani della Grande Recessione ma forse il titolo più adatto avrebbe potuto essere Le conseguenze economiche delle politiche di austerità. Si tratta di un articolo recentemente pubblicato dal National Bureau of Economic Research che va ad aggiungersi all’ormai sconfinata letteratura sui disastri prodotti dalle politiche fiscali restrittive in Europa negli anni scorsi. A impressionare sono innanzitutto gli effetti sul pil e sui conti pubblici dei paesi che l’hanno applicata. Prescritta come la cura per rilanciare la crescita e ridurre il debito pubblico di Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Irlanda, l’austerità ha prodotto esattamente l’opposto: il pil si è inabissato di ben 18 punti percentuali e il debito è salito di 16 punti. Se […]

  • Tennis.

    Tennis, tv, trigonometria, scissione

    Cara Left Wing, non so se il nome di Michael Joyce ti dice qualcosa. Se sì, ci sono due soli possibili motivi: conosci piuttosto bene David Foster Wallace oppure ami il tennis a livello di (quasi) fanatismo (se possiedi entrambi i requisiti ho un paio di numeri di telefono da passarti, gente brava con tariffe accettabili). Michael Joyce fu una grande promessa del tennis americano tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Campione nazionale juniores nel circuito universitario, uno che, per intenderci, a sedici, diciassette anni se la giocava abbastanza alla pari con Andre Agassi e Pete Sampras. Per motivi imperscrutabili fu lui, e non uno degli altri grandi nomi della […]

  • dove

    Me lo aveva detto mio padre

    Dove sia la vittoria non saprei, ma la lettura del dibattito che sotto questo bizzarro titolo si è sviluppato su Left Wing mi spinge a portare, come si dice in questi casi, una testimonianza personale. Una testimonianza che può forse essere utile, se non a recuperare la fiducia perduta, almeno ad allargare un po’ il quadro. Vedete, io vengo da un’educazione cattolica e da un imprinting politico centrista, sviluppatosi poi in lievi spostamenti verso destra e sinistra a seconda dell’emergere di posizioni e programmi che mi parevano di volta in volta particolarmente interessanti e condivisibili. Crescere cattolico e centrista – e, aggiungerei, figlio di figli della Bassa padana – significa, in poche parole, avere […]

  • dove

    Tradizione e rottamazione

    Francesco Cundari ritiene che la fase positiva di Renzi, culminata col 40%, peraltro alle europee, fosse legata all’aver tenuto insieme rottamazione e tradizione (la spinta della prima e buona parte del radicamento della seconda), fino alla piena adesione al Pse. In effetti, se non ricordiamo male, fu solo dopo quel 40%, che Renzi premier si inoltrò in terreni (lavoro e scuola) dove nella tradizione era fatale che inciampasse. È stato con quelle riforme che il blocco socialdemocratico ha cominciato a differenziarsi fra beneficiari e danneggiati dalle riforme strutturali che in effetti, dopo ultradecennali vade retro, venivano avviate. Il problema è che se da un lato, diciamo quello sinistro segnato dal conservatorismo dei deboli, era […]

Cosa dicevamo il
19 dicembre 2005
cosa dicevamo

Il salotto buono

Secondo quanto ha scritto domenica scorsa Barbara Spinelli sulla Stampa, facendoci l’onore di una lunga citazione tratta dal nostro ultimo editoriale, il “sito internet dalemiano leftwing.it” sarebbe espressione di quello “schieramento eteroclito” che in questi giorni ha preso le difese del governatore Antonio Fazio. In quell’articolo avevamo scritto: “Se al declino economico si accompagna il declino civile, il comportamento di Antonio Fazio è forse lo specchio della crisi, certo non ne è la causa”. Il comportamento del governatore è lo specchio di questa Italia, la manifestazione plateale della sua cattiva coscienza, che oggi molti vorrebbero esorcizzare facendone un capro espiatorio, bruciandolo sul rogo purificatore. Tale reazione da sommossa contadina non ci pare consona agli […]