• Italia

    Svalutare l’Italia?

    Da quando è diventato segretario del Pd e (soprattutto) presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha cambiato molte delle sue posizioni. Se tralasciamo le dichiarazioni e stiamo alle scelte effettivamente compiute, intendendo tanto le scelte con un concreto contenuto economico-sociale quanto quelle di carattere politico-simbolico, non si può non vedere come tutte corrispondano a uno stesso disegno, a una stessa direzione di marcia, decisamente diversa (non diciamo opposta, ma sicuramente diversa) da quella con cui si è affermato nel 2012 nella sfida con Pier Luigi Bersani. Una sfida persa con un distacco di oltre venti punti, come spesso dimenticano i suoi ammiratori più accesi, ma probabilmente non ha dimenticato lui. Parliamo del Renzi che si […]

  • Flessibilità

    All’Europa non può bastare la flessibilità

    In pochi mesi il governo Renzi è passato dalla speranza di una debole ripresa all’amara constatazione della prosecuzione dell’infinita recessione italiana. Infatti, solo un rimbalzo tecnico del pil dello 0,1% a fine 2013 ha impedito all’Istat di computare 12 trimestri con segno negativo. E sarà di poca consolazione se il pil dovesse avere un rimbalzino nel prossimo trimestre, visto che entrano in vigore le nuove regole che contabilizzano anche le attività illegali e pompano artificialmente il dato. Il pil arretra su tutti i fronti: consumi, investimenti, esportazioni. Si rischia di inanellare il terzo anno consecutivo con pil nominale in riduzione: un evento mai avvenuto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Sicuramente è un colpo […]




Cosa dicevamo il
4 luglio 2005
cosa dicevamo

Angelina e Brad, Jennifer e noi

Non è che Jennifer Aniston sia mai stata Miss Popolarità, da queste parti. Sembrava l’incarnazione di un incubo da quarta ginnasio: la compagna di banco che all’improvviso indovina il taglio di capelli e si ritrova col mondo ai piedi. Perfino la sua Rachel, dopo averla fagocitata, diventava una gemella cattiva sfuggita al controllo. Ogni anno di questi tempi ricominciava il balletto: il contratto di Friends da rinnovare, i sei protagonisti il più possibile compatti e la diceria dietro le quinte che si sarebbe stati a un passo dall’accordo, se solo. Se solo la Aniston non avesse fatto tutti quei capricci. Se solo Brad Pitt fosse stato meno presente. Meno ossessivo. Meno dichiaratamente pronto a […]