• Un passo dopo l'altro.

    La via greca alla crisi bancaria

    Se la crisi della Grecia nell’estate del 2011 fu la replica di quanto visto soltanto tre anni prima con il fallimento di Lehman Brothers, le apparenti difficoltà del Monte dei Paschi di Siena rischiano di diventare il terzo atto di questa tragedia. Più passa il tempo più diventa evidente che, nonostante la dura lezione che gli eventi del recente passato hanno dato a studiosi e responsabili di politiche pubbliche, continua a dominare il dibattito una visione distorta del funzionamento dei sistemi finanziari moderni. Eppure se c’è una cosa che la crisi finanziaria ci ha insegnato è che i sistemi finanziari sono istituzioni estremamente complesse e interconnesse tra di loro. Con il tracollo di Lehman Brothers questi molteplici (ma a volte invisibili) legami tra istituti di credito, […]

  • Il partito della passione

    Il partito della passione

    Tutti coloro che contestano da sinistra il governo Renzi dovrebbero rispondere a una domanda: esiste una combinazione alternativa di politica economica, riforme istituzionali, posizionamento nel rapporto con l’Europa e con il mondo che possa realisticamente offrire migliori risultati all’Italia, a lavoratori e disoccupati, a giovani e anziani, in termini di maggior reddito e minori diseguaglianze, garanzie sociali e diritti civili? Non si tratta di una domanda retorica, ma di un invito alla discussione, alla valutazione razionale di costi e benefici delle possibili alternative. Se si ritiene che una diversa combinazione di quegli elementi permetterebbe di ottenere, ad esempio, più ampi margini di flessibilità sui conti, maggiori o più rapidi investimenti europei sul modello del […]

  • Silenzio.

    La città invisibile

    Anticipiamo l’editoriale che aprirà il nuovo numero di Left Wing, «Città». Tutto sommato non è passato molto tempo da quando autorevoli pensatori profetizzavano la fine delle città. Grazie alla rivoluzione digitale, con la globalizzazione che accorciava le distanze e connetteva tutti, ci spiegavano, ognuno avrebbe potuto vivere, lavorare, socializzare, senza muoversi dalla sua tenda nel deserto o dal suo sperduto eremo in montagna. E forse non avremmo più nemmeno sentito il bisogno di viaggiare, frequentando quotidianamente, attraverso internet, le persone e i luoghi più lontani, con il semplice ausilio di una webcam e di un microfono. La storia è andata in un’altra direzione. E non solo perché un cittadino romano e un aborigeno australiano, […]

  • Ave Marco

    Il politico come avanguardia artistica

    È morto Marco Pannella, l’uomo che aveva fatto della politica un’opera d’arte, del partito un’installazione itinerante, della sua iniziativa un flash mob permanente. Una performance sempre nuova e in fondo sempre uguale a se stessa, perché incentrata sempre sullo stesso soggetto: lui, con il suo corpo e la sua personalità, le sue passioni e le sue idiosincrasie, i suoi monologhi e i suoi travestimenti. Se Roberto Casaleggio ha rappresentato in qualche misura la via timida al pannellismo, possiamo dire che Marco Pannella ha rappresentato la via sofisticata al grillismo. Più che un politico è stato un performer, un poeta, un artista postmoderno. Non è stato un politico di avanguardia, ma un’avanguardia artistica che ha […]

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    Le ceneri di Tortora

    Il 18 maggio di ventotto anni fa moriva Enzo Tortora dopo una breve malattia, pena accessoria dell’esperienza umana e giudiziaria a cui fu sottoposto. Era il 17 giugno del 1983 quando, sulla base delle dichiarazioni di alcuni presunti pentiti della Nuova Camorra Organizzata, veniva arrestato per ordine della Procura di Napoli. Associazione a delinquere di stampo camorristico e spaccio di droga, le accuse. In quel momento Enzo Tortora raccoglieva davanti al televisore oltre venti milioni di telespettatori, era un uomo colto, forse non particolarmente simpatico (certo è che, dal giorno del suo arresto, la scarsa simpatia verrà ampiamente ricambiata da colleghi giornalisti e opinione pubblica). Le accuse a Tortora erano inconsistenti, ma le reazioni furono devastanti, non solo […]

Cosa dicevamo il
20 gennaio 2008
cosa dicevamo

Veltroni contro i velociraptor

Quale dovesse essere la posizione ufficiale sul Pd è stato evidente ieri all’ora di pranzo, quando mi ha telefonato il pregiato direttore della pregiata qui presente fanzine e – dopo rapidi convenevoli di buona educazione – mi ha chiesto di scrivere qualcosa sul solipsismo veltroniano. Alla mia obiezione: “Direttore, non è che sia il mio genere” (che voleva dire: “Fuori c’è il sole, amerei passare svagata le prossime ore”), lui ha risposto che invece proprio sì: “Sei tu quella che si occupa di costume” (che voleva dire: “Abbi pazienza, davvero io non so più cosa dire”). Il punto è che Walter è abituato a confrontarsi con storie di ampio respiro e per sé immagina […]