• Salotto buono

    La sinistra non abita a Tor Sapienza

    In un paese nel quale i politici fanno spesso a gara nel dirsi d’accordo con le gerarchie ecclesiastiche, è davvero singolare come le parole pronunciate dal Papa qualche settima fa, durante l’incontro con i movimenti popolari, siano cadute nel vuoto. “Nessuna famiglia senza tetto, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessuna persona senza la dignità del lavoro”, ha detto Francesco, esortando i più deboli a non rimanere con le braccia incrociate, ma a organizzarsi per rivendicare diritti, opportunità, maggiore democrazia e nuove forme di partecipazione. Parole semplici ma nette, che hanno anticipato di qualche giorno il violento conflitto esploso a Tor Sapienza, rivolte contro l’assistenzialismo paternalista, il degrado delle periferie, il dramma […]

  • Giustizia

    Se il tribunale può solo condannare

    La sentenza che ha mandato assolti i boss della camorra, condannando invece il loro avvocato, Michele Santonastaso, per le minacce contro Roberto Saviano e Rosaria Capacchione – pronunciate nel dare lettura di un’istanza di remissione della Corte, nel processo Spartacus 2, sei anni fa – sembra appartenere a un mondo rovesciato. In un mondo con la testa in su e i piedi per terra, non si condannano gli avvocati dei camorristi, ma i camorristi. E però, la calma e la ponderazione necessarie per riflettere sulla sentenza (in attesa delle sue motivazioni), suggeriscono di scrivere un’altra volta questa proposizione di quasi ordinario buon senso: in un mondo normale, sono i camorristi a essere condannati, non […]

  • Euro

    I tre errori dei nuovi no-euro

    Proprio mentre il governo italiano è impegnato in una difficile trattativa con la Commissione europea per l’applicazione dei margini di flessibilità previsti dal Patto di Stabilità, una parte del Partito democratico sembra improvvisamente far propria l’idea – finora patrimonio esclusivo della Lega, del Movimento 5 Stelle e di alcuni partiti di estrema destra – di abbandonare la moneta unica. Basterebbero le analisi di molti economisti sugli effetti devastanti di una scelta di questo tipo per archiviare la questione come una boutade autunnale. Ma sono proprio i pilastri portanti del ragionamento del fronte anti-euro del Partito democratico che risultano essere piuttosto deboli. I tre argomenti utilizzati – ovvero che il perpetrarsi della crisi sarebbe colpa […]

  • Roma

    Marino e la delocalizzazione dell’archeologia

    Immaginate se il presidente della Regione Toscana se ne uscisse tutto fiero con il seguente annuncio: “Grazie ai generosi finanziamenti della ItCom, il raccolto di uva del Chianti di quest’anno verrà spedito a Minneapolis dove, con sofisticate tecniche di spremitura e con fermentazione entro botti di rovere della migliore qualità, verrà trasformato in ottimo vino dai maestri vinicoli del Minnesota. Il vino verrà imbottigliato in eleganti bottiglie di purissimo vetro e riportato in Italia per essere goduto sulle tavole di italiani e turisti. Un’operazione che, se fosse fatta in Toscana, avrebbe richiesto spese ingenti verrà così eseguita in Minnesota a costo zero”. Non pensereste che è impazzito? Eppure è più o meno quello che […]

  • Verde que te quiero verde

    Se lo stress test premia la finanza tossica

    Due settimane fa la Banca centrale europea ha completato il cosiddetto Comprehensive Assessment, una valutazione integrata e approfondita sui bilanci consolidati di 130 banche europee. Tale esame – che è parte fondamentale del Single supervisory mechanism, un sistema di analisi e di vigilanza unico per le banche della zona euro – aveva l’obiettivo prioritario di promuovere una maggiore stabilità e trasparenza nel sistema finanziario del continente. Superate le aspettative ansiogene dei mercati finanziari, i risultati di questo esercizio per il sistema bancario hanno occupato i media del continente per alcuni giorni. Ma al netto delle valutazioni sui singoli casi di banche che non hanno superato l’esame, la discussione pubblica non ha trattato nel loro complesso […]




Cosa dicevamo il
23 ottobre 2006
cosa dicevamo

L’eredità di Ruini

Il convegno della Chiesa italiana di Verona ha mantenuto almeno due previsioni della vigilia. Da un lato, la sensazione che l’occasione sarebbe stata colta dall’ala più critica della leadership di Camillo Ruini per lanciare un primo attacco, il primo tentativo di voltare pagina: così è stato con il discorso di apertura del cardinale Tettamanzi. Dall’altro, la certezza che un ventennio così pesante come quello dominato dal cardinale di Sassuolo non poteva essere archiviato con un colpo di mano, con una settimana di lavoro e neppure con la semplice sostituzione alla guida dell’episcopato. Ruini è in scadenza, la transizione è cominciata, ma a dettarne i tempi e i modi sarà sempre lui, il presidente della […]