di Massimo D'Antoni | 12 dicembre 2011

Partiamo dall’obiettivo. La manovra Monti è stata fatta per realizzare un consolidamento fiscale tale da consentirci… continua

Quattro dati di fatto sull'articolo 18

di Carlo Devillanova | 6 gennaio 2012

Sembra oramai certo che la riforma del mercato del lavoro sia una priorità dell’agenda politica, per rispondere alla crisi e promuovere la crescita. Da più parti viene porto l’invito ad affrontare il tema senza pregiudizi. In questo spirito, ritengo che sia utile ribadire quattro dati di fatto, ben noti a chi studia il mercato del lavoro ma che sfuggono spesso al dibattito. Il primo dato è che la rigidità del mercato del lavoro italiano è ampiamente sopravvalutata. Per l’Italia, l’analisi dei flussi mostra tassi di riallocazione dei lavoratori… continua

Le molte contraddizioni del contratto unico

di Giovanni Orlandini | 18 dicembre 2011

Presentando al Senato il suo programma di governo, Mario Monti ha affermato che per riformare il mercato del lavoro “è necessario colmare il fossato che si è creato tra le garanzie e i vantaggi offerti dal ricorso ai contratti a termine e ai contratti a tempo indeterminato, superando i rischi e le incertezze che scoraggiano le imprese a ricorrere a questi ultimi”. Molti hanno colto nelle parole del presidente del Consiglio un’implicita adesione alla proposta del cosiddetto contratto unico, autorevolmente sostenuta… continua

Bilanci

11 novembre 2011

In Grecia, da quasi due anni, la politica economica del governo è dettata alla lettera da Bce, Fmi e Ue, che hanno imposto al paese pesantissimi sacrifici. In compenso, dall’inizio della cura, lo stato dei conti pubblici greci è peggiorato, il debito pubblico è passato dal 113 per cento del 2008 al 145 del 2010 (avviandosi per la fine del 2011 verso il 160), mentre la disoccupazione è aumentata del 6 per cento solo nell’ultimo anno, arrivando in agosto al 18,4.

Modello tedesco e precarietà italiana

di Ugo Pagano | 12 dicembre 2011

Negli ultimi tempi il modello tedesco è tornato al centro del dibattito pubblico. Una delle sue caratteristiche fondamentali è la codeterminazione nelle imprese con un numero superiore a 500 addetti, che prevede una rappresentanza paritetica dei lavoratori nell’organo in cui si prendono decisioni strategiche e si scelgono i manager che le eseguono. La codeterminazione ha indubbiamente favorito le caratteristiche positive cui si fa spesso riferimento nel dibattito italiano. E ha anche aperto la strada a una flessibilità, sia microeconomica sia macroeconomica… continua

I costi della flexicurity

di Paola Villa | 23 novembre 2011

Nel dibattito sulle riforme del mercato del lavoro ci sono due concetti molto usati, ma spesso non definiti, quindi utilizzati in modo ambiguo: flessibilità e sicurezza. A questi due concetti nebulosi se ne è aggiunto un terzo, quello di flexicurity, anche questo spesso utilizzato senza una sua precisa definizione e quindi in assenza di una discussione sulla sua importabilità in contesti socio-economici molto lontani da quello originario. Il termine flexicurity è stato introdotto nel dibattito agli inizi degli anni novanta con riferimento alla riforma… continua

Capiamoci bene

di Left Wing | 13 novembre 2011

Non è vero che la storia sarà più generosa della cronaca con Silvio Berlusconi, come sostiene da tempo il direttore del Corriere della sera. Lo sarà meno. L’eredità politica del Cavaliere è un’Italia sull’orlo della bancarotta finanziaria, politica e civile. Tutto considerato, le cronache dei grandi giornali sono state con lui fin troppo tenere, anche in questi giorni. In tanti, nel momento stesso in cui invitano l’opposizione a mostrare senso di responsabilità, proseguono nella loro irresponsabile campagna contro la politica e le istituzioni democratiche, alimentando nell’opinione pubblica un risentimento cieco e disperato… continua

Monti e le riforme senza tempo

di Massimo D'Antoni | 11 novembre 2011

Il dibattito corrente sul governo Monti mostra due punti deboli. Il primo è l’idea che per abbassare rapidamente gli spread e riportare la calma sui mercati basti sostituire l’attuale capo del governo con una personalità stimata e autorevole che avvii le riforme. Purtroppo il processo di ricostruzione della fiducia è qualcosa di ben più lungo, che ha bisogno del supporto esterno… continua

Le aporie del liberismo cattolico

di Massimo Faggioli | 11 novembre 2011

L’Italia degli anni dieci di questo secolo assomiglia per certi versi all’America degli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso, in cui gli ebrei americani si ponevano, di fronte a qualsiasi notizia, la rituale domanda: “Is it good for the Jews?” (“è una buona cosa per gli ebrei?”). La versione italiana – una specie di “ma questo va bene per i cattolici?” – è diversa: i cattolici di oggi sono una ex maggioranza, mentre gli ebrei americani di allora erano una minoranza ancora soggetta a discriminazione… continua

I sacerdoti della crisi

di Giacomo Bottos | 30 ottobre 2011

Tutto il dibattito sulla cosiddetta crisi europea del debito sembra mostrare l’estremo limite di un curioso fenomeno linguistico, che riguarda le espressioni e le immagini usate per parlare di borse, mercati, istituzioni finanziarie e del loro rapporto con la politica e gli stati. Invece di termini tecnici, asettici, conformi alla pretesa di neutralità che la finanza avanza, ci si imbatte in espressioni che sembrano prese di peso da testi sacri e trattati di teologia e morale. Da mesi si discute di paesi “virtuosi” e “viziosi”… continua

Steve Jobs e l'estetizzazione dell'economia

di Massimo Adinolfi | 7 ottobre 2011

La grandezza di Steve Jobs è fuori discussione – a condizione che sia chiaro quale sia la discussione da cui è fuori. Sarebbe sciocco non riconoscere il talento di un uomo che ha rivoluzionato la tecnologia e il costume, cambiato con i suoi prodotti il paesaggio di cinema e negozi, studi e uffici, scrivanie e automobili, creato nuovi, enormi mercati inventando le corrispondenti abitudini di consumo e portato un marchio, la Apple, in cima al mondo (o più precisamente: in cima alla classifica della capitalizzazione…) continua

La crociata contro i poveri

di Massimo Faggioli | 5 settembre 2011

Da tempo Max Weber non è più di moda: la sua tesi sul legame tra “l’etica protestante e lo spirito del capitalismo” è sottoposta a critica da più parti, ulteriore segnale dell’eclisse di Dio dall’armamentario concettuale utile a dare ragione o almeno spiegare i meccanismi economici del mondo contemporaneo. Ma c’è una specie di odium theologicum nella nuova guerra ai poveri lanciata dai repubblicani in un’America che si appresta a celebrare il decennale di una data, l’11 settembre 2001, che l’ha ridefinita… continua

Il circolo vizioso delle privatizzazioni

di Ronny Mazzocchi | 17 luglio 2011

Le difficoltà che il nostro paese ha dovuto affrontare negli ultimi giorni sotto la pressione dei mercati internazionali hanno riportato al centro del dibattito il tema delle privatizzazioni. Partita dalle pagine dei giornali e passata sulla bocca degli esponenti di quasi tutti i partiti, la proposta è approdata fino in Parlamento, fatta propria – non si sa con quanta convinzione – anche dal ministro dell’economia Tremonti. Anche volendo prescindere da un’analisi dei potenziali introiti e delle conseguenze politiche e strategiche… continua

Rottamare il Mattarellum

di Chiara Geloni | 17 luglio 2011

Sulla legge elettorale siamo tutti molto nervosi, troppo. E’ una questione sulla quale è facile trasformarsi da analisti in tifosi. Siamo tutti figli della nostra storia, e la vicenda della Seconda Repubblica, sebbene si avvii alla fine, è difficile da valutare con distacco. Tutti ricordiamo una stagione di entusiasmo e per la nostra parte anche di vittorie, legata a un nuovo modo di partecipare, all’introduzione per via referendaria del sistema elettorale maggioritario. E d’altro canto ci siamo ripetuti mille volte la litania… continua

Le intercettazioni di uno spirito filosofico

di Massimo Adinolfi | 26 giugno 2011

Quando scrive un filosofo non hai scampo: finisci catturato nelle spire del suo ragionamento. Il filosofo è stringente, il filosofo è rigoroso, il filosofo è coerente: a lui non la si fa. Per giunta, è sempre in cerca del bene e del vero, per cui diciamolo: fortunato quel paese nel cui spazio pubblico risuona chiara e forte la voce del filosofo, maestro di color che sanno. E fortunata l’Italia, che da qualche tempo un filosofo di questa fatta ce l’ha. Si chiama Roberta De Monticelli, leggetela. Nella sua bibliografia… continua

Acqua pubblica, senza dogmatismi

di Massimo D'Antoni | 16 giugno 2011

Lasciamo ad altri l’interpretazione degli effetti del voto sul piano dei rapporti tra maggioranza e opposizione e sul futuro della legislatura. Proviamo invece a interrogarci sul significato della consultazione, in particolare dei quesiti sull’acqua, per la cultura politica del centrosinistra. Siamo di fronte a una svolta nel sentire collettivo riguardo al rapporto tra pubblico e privato? E così fosse, quali interrogativi dovrebbe porre tale svolta a una forza progressista di governo? Partiamo da ciò che è evidente… continua