• post-factum

    Delenda Rai?

    In questo momento sulla Rai, sarà che siamo in piena campagna elettorale, se ne sentono sparare di grosse, al punto che l’azienda pubblica, cioè di tutti, sembra figlia di nessuno. Le polemiche di fonte politica traggono ovviamente occasione da talk show e inchieste, col relativo affollarsi di candidati al martirio, immaginario o immaginato, con tanto di difensori d’occasione distinguibili fra opportunisti, incompetenti relativi e analfabeti assoluti (quelli col ritornello della privatizzazione). Se c’è qualcosa che oggi indebolisce la Rai è, come ci è capitato di dire e ridire, il fatto che i vertici, quand’erano – autunno 2015 – ancora nuovi e politicamente pimpanti, commisero l’errore di accantonare la riorganizzazione dell’informazione. Sembrava prudenza e invece […]

  • populisti

    Fermiamo l’epidemia antiscientifica

    È in corso un’operazione di ridefinizione dell’immagine del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche, da ultimo con l’intervista di Beppe Grillo all’Avvenire. A domanda sul Movimento, Beppe risponde così: «Per noi conta il ripristino della democrazia in Italia che oggi è sospesa, conta il rientro dei cittadini nelle istituzioni e assistere alla costruzione di una idea di futuro. Cosa vogliamo diventare? Come saremo?». La questione sinceramente interessa anche me, viste le polemiche sollevate in questi giorni dalle posizioni anti-scientifiche del M5S. Accuse rispedite in modo stizzito al mittente da Grillo e dai suoi «meravigliosi ragazzi». Immaginate quindi il mio stupore quando ho sentito Grillo parlare a favore della cura Di Bella […]

  • post-factum

    Un Report a rovescio

    Da qualche giorno, a dar retta ai titoloni, in politica ci si lamenta dei media e nei media ci si prepara al martirio. Ma di martiri veri della libertà di comunicazione nei decenni trascorsi ne abbiamo conosciuti solo tre, Santoro, Luttazzi e Biagi, quando Berlusconi ne pretese la esclusione dal video, appoggiato, a dire il vero, da quella metà del Paese che non li sopportava mentre l’altra li adorava. Dopodiché, Biagi ci ha lasciato, Santoro è stato rimesso in video da un giudice e Luttazzi ha inguaiato Campo Dall’Orto quando questi, un po’ kamikaze, provò a ridarlo al pubblico della sua La7 di anni fa. Dopo d’allora stop, anche perché nel frattempo è arrivata […]

  • Agnellini.

    Agnelli di Silvio

    Cara Left Wing, quando ho visto le immagini di Silvio Berlusconi con un candido agnello in una mano e un biberon nell’altra ho pensato a un fotomontaggio, o in alternativa a un impazzimento del suo ufficio stampa. Poi mi sono ricordato del veganesimo farlocco che ci affligge come tutte le mode troppo veloci e troppo poco sentite e ho realizzato che, come cento altre volte in passato, ci aveva visto giusto Francesco De Gregori, che una canzone sull’agnello di Dio la scrisse una ventina di anni fa, e la chiudeva con il perfetto ritratto di Silvio, e di noi che lo stiamo a guardare: Insegnami le cose che ancora non so, non so. E […]

  • post-factum

    Compensi Rai e equanimità sallustiana

    Qualcuno, al leggere il Sallusti che (oggi sul Giornale) si spende per emancipare i compensi delle star dal tetto annuale di 240.000 euro imposto a personale e collaboratori della Rai, potrebbe trasecolare e chiedersi: perché un giornalista certo assai vicino a Mediaset, se non altro in quanto direttore del quotidiano della famiglia Berlusconi, si preoccupa di una misura che, se attuata per davvero, indebolirebbe proprio il più grosso concorrente della tv berlusconiana? La risposta è semplice: perché la Rai a Mediaset, nel quadro del pur vetusto Duopolio, più che concorrenza fa compagnia. La Rai infatti è soggetta, in cambio del provento assicurato dal canone, a tetti circa il numero di spot che può trasmettere. Limiti […]

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Cosa dicevamo il
25 giugno 2006
cosa dicevamo

I bacini di Erica Jong, valletta mancata

L’ ultimo libro di Erica Jong l’ho comprato perché avevo un buono sconto. Nulla contro l’autrice ma – se è vero che ogni scrittore riscrive sempre lo stesso libro – quello di Ms. Jong è particolarmente uguale a se stesso, e a mio parere è bene leggerlo, in una qualunque sua forma (“Come salvarsi la vita”, preferibilmente, più in forma di “Paura di volare”), in quell’età più propensa alla sospensione del senso del ridicolo denominata adolescenza. Dunque “Seducing The Demon” (Penguin, 22 dollari e 95) non l’avrei mai comprato, non avessi avuto un buono sconto da spendere in giornata da Borders, e non fosse stato qualche centimetro più piccolo di Ann Coulter (le borse […]