• La reazione

    La reazione

    Non sarà la fine del mondo e probabilmente nemmeno la fine della sinistra italiana, ma certo quello delle due manifestazioni, almeno per il Pd, è stato un pessimo fine settimana. In compenso, è stato altamente istruttivo. Dopo tante chiacchiere sulla disintermediazione e la società del tempo reale, infatti, l’antico rito della manifestazione di piazza convocata dalla vecchia Cgil, con il suo vecchio lessico e le sue vecchie bandiere, è stato sufficiente a cambiare verso in ventiquattro ore a tutti i tweet, status, home page e prime pagine dei giornali (da dove, domenica, ha scalzato la stessa Leopolda renziana). In tal modo la mobilitazione di piazza San Giovanni è riuscita a respingere Matteo Renzi dietro […]

  • Fedi

    Sulle nozze gay il Pd deve dire cosa vuole

    In questi giorni di inizio autunno pare che insieme all’influenza sia arrivata anche la paranoia generalizzata sui diritti LGBT. Ora io non so a cosa sia dovuta, ma inizia a essere preoccupante. Come ben sappiamo non tutti i mali vengono per nuocere e quindi potremmo approfittare di questa improvvisa influenza omofoba per fare qualcosa di buono, non dico un vaccino, ma almeno un analgesico. Prima di tutto dobbiamo chiarire un paio di punti che troppo spesso vengono ipocritamente omessi. Primo punto: il Pd, a prescindere dal segretario che lo ha guidato, non ha mai fatto una discussione organica e seria sul matrimonio per tutti e non ha mai preso una posizione politica unitaria sul […]

  • Tempi moderni

    Jobs Act, il lavoro non è finito

    In una recente intervista su Repubblica, Mario Tronti diceva che anche se “sbatterci contro senza l’airbag può far male, non si può più prescindere dai fatti”. I fatti sono che viviamo la crisi più dura della storia recente e che la precarietà è diventata una trappola per milioni di persone, non più soltanto i giovani. Sono esplose le disuguaglianze e si sono disposte lungo nuovi confini: ovviamente il reddito, ma anche le protezioni sociali. Il rischio di una guerra tra poveri – di reddito e di diritti – è reale. La sfida della sinistra è prima di tutto evitare che ciò accada e farlo in fretta. Chi ha tra i 30 e i 40 anni, […]

  • Italia

    Svalutare l’Italia?

    Da quando è diventato segretario del Pd e (soprattutto) presidente del Consiglio, Matteo Renzi ha cambiato molte delle sue posizioni. Se tralasciamo le dichiarazioni e stiamo alle scelte effettivamente compiute, intendendo tanto le scelte con un concreto contenuto economico-sociale quanto quelle di carattere politico-simbolico, non si può non vedere come tutte corrispondano a uno stesso disegno, a una stessa direzione di marcia, decisamente diversa (non diciamo opposta, ma sicuramente diversa) da quella con cui si è affermato nel 2012 nella sfida con Pier Luigi Bersani. Una sfida persa con un distacco di oltre venti punti, come spesso dimenticano i suoi ammiratori più accesi, ma probabilmente non ha dimenticato lui. Parliamo del Renzi che si […]

  • Flessibilità

    All’Europa non può bastare la flessibilità

    In pochi mesi il governo Renzi è passato dalla speranza di una debole ripresa all’amara constatazione della prosecuzione dell’infinita recessione italiana. Infatti, solo un rimbalzo tecnico del pil dello 0,1% a fine 2013 ha impedito all’Istat di computare 12 trimestri con segno negativo. E sarà di poca consolazione se il pil dovesse avere un rimbalzino nel prossimo trimestre, visto che entrano in vigore le nuove regole che contabilizzano anche le attività illegali e pompano artificialmente il dato. Il pil arretra su tutti i fronti: consumi, investimenti, esportazioni. Si rischia di inanellare il terzo anno consecutivo con pil nominale in riduzione: un evento mai avvenuto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Sicuramente è un colpo […]




Cosa dicevamo il
27 aprile 2008
cosa dicevamo

Mi fidavo di te

Ho passato l’ultima mezz’ora a discutere del braccialetto e della mia incapacità di comprendere perché sia proprio quella la cosa che farà perdere il ballottaggio a Rutelli (voglio dire: a me sembrano più gravi le gigantografie in cui molesta le vecchie sui tram – vecchie senza braccialetto, perdipiù), quindi non aspettatevi un’analisi compiuta della sconfitta. Io al massimo posso fornirvi i puntini, poi a unirli dovete pensarci voi. E fatemi sapere che disegno ne esce alla fine. Nell’estate del 2006 intervistai Jovanotti. Ci dicemmo, come sempre accade, molte più cose di quante ne riuscirono a entrare nell’articolo pubblicato. Due di queste, in particolare, mi sono tornate in mente in questi giorni. Il pretesto dell’intervista […]