Nostalgici

Il 25 aprile è tornato al centro dell’attenzione grazie al bipolarismo, a Silvio Berlusconi e alla fine di quella prima Repubblica in cui tutti i principali partiti si riconoscevano a pieno titolo nella Resistenza antifascista e nella Costituzione repubblicana. L’incapacità di Berlusconi e del centrodestra, in tutti questi anni, di disinnescare le polemiche con un semplice gesto e con qualche innocua dichiarazione ne dimostra soltanto l’insipienza politica. Ma evidenzia anche la principale anomalia del “bipolarismo selvaggio” che ha caratterizzato la seconda Repubblica. Ora che il governo della Casa delle libertà sembra arrivato alla fine della sua corsa, le polemiche sui presenti e gli assenti alle manifestazioni del 25 aprile cesseranno per mancanza di pubblico. Almeno così ci auguriamo, perché la solidità del sistema politico bipolare post-berlusconiano si vedrà anche dalla scomparsa di simili argomenti nella lotta politica. Speriamo ardentemente che il centrosinistra non dia mai nemmeno l’impressione di sentirne la mancanza.