Riscoperte

Tralasciamo l’ultima puntata di Santoro, dove sembrava quasi che si adombrasse la tesi, tante volte criticata, che il leghismo nasca da una “costola del movimento operaio”. Di sicuro abbiamo capito male noi. Ma a lasciarci letteralmente senza fiato sono stati i commenti di Paolo Mieli in tv, gli editoriali e le analisi pubblicati in questi giorni da tutti i principali quotidiani. Tutti a dire che la sinistra dovrebbe capire che la vittoria della Lega è la vittoria dei partiti veri, popolari, radicati nel territorio, vicini ai lavoratori, orgogliosi dei propri simboli e della propria identità. Mancherebbe solo che aggiungessero: altro che partiti leggeri, all’americana, senza tessere e senza apparati! Per carità, siamo uomini di mondo e non ci stupiamo. Speriamo solo che un simile voltafaccia serva almeno di lezione ai veltroniani, partiti liquidi e finiti in liquidazione.

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