Good bye, Stalin

Il 23 novembre del 2008, in un’intervista al Riformista, Giorgio Tonini arrivò a rispolverare nei confronti dei critici dell’allora segretario del Pd nientemeno che l’accusa di “sabotaggio”, parlando di “lavorio obliquo e opaco per indebolire Veltroni”, “operazioni di guerriglia”, “atti di sabotaggio” e “operazioni trasversali”. Cambiato il segretario, oggi è Enrico Morando a lamentarsi degli “argomenti imbarazzanti” usati contro Veltroni e contro i veltroniani, la loro iniziativa e il loro documento. Argomenti imbarazzanti e dal chiaro sapore stalinista, per giunta, tipo “non è il momento”, così è un “aiuto al nemico”, e via su questo tono. Lieti del loro ripensamento e contrari a ogni eccesso, come piccolo contributo a questo salutare processo di destalinizzazione del Pd, risparmiamo al lettore l’elenco di tutte le altre interviste di Tonini, e dello stesso Veltroni. Confidiamo che in futuro, semmai gli equilibri dovessero cambiare di nuovo, ce le risparmieranno anche loro.

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