Se vuoi ingrassare, cercati un colpevole

La mia scusa abituale è «È successo di recente». Qualunque orrore stabile della mia esistenza viene spacciato al consumatore inabituale non come difetto di fabbricazione, ma come eccezione temporanea. L’idraulico deve farsi largo tra le macerie del corridoio, vestiti accartocciati dentro piatti sporchi dentro trolley mezzi pieni, per arrivare alla caldaia rotta? «Ho appena traslocato». Il tizio di passaggio viene cacciato dal letto nel cuore della notte? «Scusa, non è da me, ma è un periodo che non riesco a dormire se ho qualcuno dentro casa, è che ci sono stati i ladri, l’avrai notato dal disordine». È una strategia di sopravvivenza: invecchiando ho imparato che non si può essere sincere senza sembrare maleducate o addirittura venire psicanalizzate all’ingrosso; che «Sono fatta così, embè?» porta a discussioni interminabili; che la gente non vuole che tu ammetta serenamente i tuoi limiti: la gente vuole che te ne scusi… continua a leggere

(Gioia)