Con le dimissioni di Bersani, per il Pd si è posto il problema di trovare un nuovo segretario. Prima proposizione semplice. Lo statuto del Pd prevede che, in caso di dimissioni del segretario, sia l’Assemblea nazionale a scegliere un nuovo segretario. Seconda proposizione semplice. Domani si tiene l’Assemblea nazionale del Pd, che ha all’ordine del giorno l’elezione del nuovo segretario. Terza e ultima proposizione semplice, perché di qui in avanti le cose si fanno complicate. E le complicazioni nascono perché, in primo luogo, si vuole raggiungere un accordo quasi unanime sul nome, che al momento – a quanto pare – non c’è. E, in secondo luogo, perché la débâcle del Pd, prima alle elezioni, [...]
Come verrà ricordato Giulio Andreotti nei libri di storia è difficile dire. Troppo grande è il divario tra il rilievo del suo ruolo nella storia d’Italia e le molte ombre che ne hanno accompagnato l’ascesa, ben prima che la magistratura osasse accusarlo esplicitamente. La difficoltà di dare un’interpretazione convincente e univoca della sua figura è dimostrata, in un certo senso, anche dalla chiave grottesca scelta da Paolo Sorrentino nel più famoso film a lui dedicato. Per decenni il personaggio politico più imitato, parodiato, caricaturizzato – anche e forse anzitutto da se stesso, con abile e modernissima prontezza – Giulio Andreotti sembra essere stato catturato per sempre dalla sua caricatura, quasi che non vi fosse più altro modo di raccontarlo, proprio [...]
Cara Left Wing, ieri ho trovato nella cassetta della posta una busta col mio nome sopra. Me l’ha spedita il circolo Pd della mia zona: tra qualche giorno trasloca (oggi sta a cinquanta metri da Piazza San Giovanni, qui a Milano: la cosa è simbolica a suo modo, mi sa) e con l’occasione si sceglie anche un nuovo nome. Durante i mesi scorsi iscritti e simpatizzanti hanno espresso le loro preferenze, e la busta contiene il risultato di questo sondaggio: è una lista di cinquantadue nomi, e ci viene chiesto di far sapere quello che più ci aggrada. C’è dentro un po’ di tutto, come ti puoi immaginare: icone del socialismo e del comunismo [...]
È sempre rischioso trarre considerazioni nazionali dal dato particolare di una sola regione, in ogni caso influenzato da storie e dinamiche locali che non è possibile ignorare. Tuttavia, il risultato del Friuli Venezia Giulia, in cui il centrosinistra guidato da Debora Serracchiani ha prevalso di misura sul centrodestra dell’uscente Renzo Tondo, ci ha offerto qualche prima indicazione sperimentale sul sentimento politico dopo questi due ultimi, confusi, mesi. Chi si stupisce della non sconfitta del Partito democratico nelle ore della sua crisi più grave è infatti chi ha dimenticato il grande innominato del discorso politico italiano: la pluriennale, straziante agonia del Pdl e della Lega. Fuori dalla lente d’ingrandimento dell’ossessione dei commentatori politici nazionali per [...]
Il governo di Enrico Letta si presenta a tutti gli effetti come l’ultima novità della Seconda Repubblica. Da un lato appare come l’apoteosi del ventennio berlusconiano, con il vicesegretario del Pd alla guida e il segretario del Pdl a fargli da vicepremier, dall’altro come l’ennesimo, disperato tentativo di fuoriuscirne. Tentativo omeopatico, che segue il fallimento della soluzione tecnica, evaporata alla prova del governo, e l’inutile agonia dell’alternativa politica, di fatto già morta nelle urne del 25 febbraio, ma in verità mai neppure tentata. Se tralasciamo infatti l’incredibile serie di contraddizioni accumulate negli ultimi due mesi dal Pd, il governo Letta appare pienamente coerente con la linea disegnata da Pier Luigi Bersani nella direzione dell’8 [...]
Italia mondiale per la quarta volta. Difficile discettare e fare accademia, quando ci si sente nel mainstream della storia (e il Mondiale ha questo potere, ancora oggi). Torniamo col pensiero a Gianni Brera che ventiquattro anni fa, all’indomani del terzo successo, così si rivolse alla squadra: “Hai strabiliato solo coloro che non te ne ritenevano degna, non certo coloro che sanno strologare a tempo e luogo sul mistero agonistico del calcio”. Oggi le sue parole conservano tutto il loro significato. Allora egli inneggiò a “san catenaccio”, elogiando l’arte del difendersi con il coltello tra i denti. Finita l’era della marcatura a uomo, il termine è decaduto. Persino i nostri calciatori e il nostro tecnico [...]