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    Consigli per Franceschini

    Ieri commentavamo qui il tentativo di Franceschini di obbligare i broadcaster a innalzare, e neanche di poco, la quota di fatturato con cui finanziare la produzione made in Italy. Ottima e strategica intenzione per avere più lavoro qualificato in Italia. Il ministro ha detto di avere ricopiato, pari pari, la norma francese. Ma lì il sistema televisivo se lo sono plasmato pezzo a pezzo a colpi di leggi, mentre da noi, or sono quarant’anni, si è lasciato fare ai poteri in campo, e le leggi più che a plasmare hanno badato a ratificare quel che c’era e conveniva al Duopolio fra giornalismo Rai e Publitalia. In più, e non è cosa da poco, il contribuente francese […]

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    Franceschini e le ruote quadrate della tv

    Leggendo della levata di scudi di tutte le tv (Rai compresa!) contro Franceschini che le vuol costringere a comprare meno a beneficio del made in Italy, abbiamo pensato ai tanti costernati articoli sui nostri giovani che per realizzarsi professionalmente puntano all’estero. Tra questi anche i giovani che aspirano a crescere nello show business. «Ma come – direte voi – abbiamo uno strabocchevole numero di canali tv e di testate giornalistiche, un pluralismo che tutto il mondo ci invidia,  e cionondimeno i lavoratori italiani dell’audiovisivo hanno le pezze al culo?». Il punto è proprio qui: che noi scambiamo per invidia degli altri il loro leccarsi i baffi perché la italica sovrabbondanza distributiva spalanca il paese alla […]

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    La lunga agonia del talk show

    Ieri sera Presa Diretta, dedicata al Capitale Naturale, dal ciclo delle acque a quello fra vegetali e animali (noi compresi), che determina le nostre condizioni di salute, occupazione e reddito, ha toccato dalle 21.30 alle 23 il 6% di share, corrispondente a 1.500.000 spettatori medi (+340.000 rispetto al precedente lunedì). E così ha superato la somma dei concorrenti: Quinta Colonna, pur arricchita di spazio ludico, con 820.000 spettatori (- 57.000) e Bersaglio Mobile, con 1.087.000 spettatori (391.000 in meno rispetto alla puntata dell’11 settembre). E qui va anche ricordato che martedì scorso in quello stesso orario Bianca (Berlinguer) e Giovanni (Floris) si erano spartiti il minimo storico di 1.700.000 spettatori. Perché Iacona piazza un […]

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    Il cerchio e la botte del caso Consip

    L’unica cosa che emerge inequivocabile dall’inchiesta Consip, anche a prescindere da declinazioni golpiste, è che una parte dei funzionari pubblici (pubblici ministeri, carabinieri, poliziotti, finanzieri) che indagano su reati e malversazioni ritiene normale (cercando di dire l’enormità che segue nel modo più pacato possibile) dare energia al proprio lavoro giocando di sponda con l’opinione pubblica. Alcuni fanno risalire il fenomeno agli anni 80 e 90, quelli del terrorismo e delle stragi mafiose, quando pareva necessario spezzare l’assedio delle catene di omertà e complicità che, dopo decenni di mancato ricambio della classe dirigente, tenevano per la gola il Paese. E dunque allora si sarebbero svolte indagini in un clima non “normale”, ma come per una […]

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    Professionisti poco liberi

    Lettera di risposta al nostro appello   Cara Left Wing, colgo la palla al balzo per dire anche la mia, condividendo il principio del parlarne. Non sono più giovane ma sono in prima linea per i liberi professionisti, nella fattispecie ingegneri ed architetti, dal 1996. Ho iniziato la mia attività professionale quando ancora neanche era prevedibile la crisi economica che ci avrebbe colpito, in un periodo in cui gli architetti erano figure importanti come ruolo sociale e professionale nella costruzione della città e della società, perché un cittadino soddisfatto crea benessere e tranquillità. Purtroppo negli anni ho assistito ad una involuzione, sociale, culturale e politica che ha quasi distrutto il nostro paese. Distrutto, perché dobbiamo avere il coraggio […]

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Cosa dicevamo il
31 ottobre 2010
cosa dicevamo

Buttare a mare il Pd?

La crisi del Pd è ormai un gioco di società, che presto o tardi qualcuno penserà a commercializzare: hai vinto le primarie con milioni di voti, esci dal congresso e vai alla casella della campagna elettorale. Imprevisto: il direttore di Repubblica scrive che al Pd serve un Papa straniero, stai fermo un giro. Imprevisto: il sindaco di Firenze dice che vai rottamato, pesca un’altra carta. Imprevisto: l’ex segretario del Pd dichiara che hai perso la bussola e fonda un nuovo movimento, torna alla casella di partenza…