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L’8 settembre del Pd

di Francesco Cundari | 19 febbraio 2009

Mentre Walter Veltroni prende la via di Pescara, senza portare con sé nemmeno i più fedeli consiglieri della sua Casa reale – tenaci sostenitori del partito liquido e del sovrano di gesso – lasciandoli in balia della tempesta che essi stessi hanno scatenato, il grande esercito delle correnti organizzate, in mano agli oppositori, si è già liquefatto. Di fronte all’8 settembre del Partito democratico, nel pieno della battaglia elettorale… continua

Gli ultimi giorni del Pd

di Francesco Cundari | 26 gennaio 2009

“Beh? Puntavamo al premio della critica”, diceva Walter Veltroni all’indomani delle elezioni in una vignetta apparsa su “M”, il supplemento satirico dell’Unità che proprio oggi, dopo l’annuncio della chiusura, va in edicola con il suo ultimo numero. Vittima, più che della crisi economica, della concorrenza spietata che sul Partito democratico gli facevano ormai quotidianamente le pagine di cronaca di tutti i giornali… continua

Il talento di Sarah Palin

di Francesco Cundari | 9 novembre 2008

“La Binetti è la nostra Palin”, ha dichiarato Rocco Buttiglione alcuni giorni fa, in seguito all’ultima polemica suscitata dalle dichiarazioni della deputata del Pd Paola Binetti a proposito di gay e pedofilia. Ma è probabile che il filosofo dell’Udc, nel rilasciare la sua battuta alle agenzie, non si sia nemmeno reso conto della straordinaria trovata che lo spirito del tempo gli aveva appena suggerito. Ben più che dall’abusato confronto… continua

La shadow victory

di Francesco Cundari | 11 maggio 2008

Alla shadow victory, giustamente, segue uno shadow cabinet. A una campagna elettorale in cui il partito è stato ridotto all’ombra del candidato premier, segue una segreteria nominata direttamente dall’ombra di un leader politico: un segretario fantasma che presenta il nuovo organigramma in conferenza stampa, senza nemmeno fingere di sottoporlo prima alla direzione, già convocata per questa settimana… continua

Il centralismo carismatico

di Francesco Cundari | 28 aprile 2008

Nella nuova stagione, nel nuovo bipolarismo, ma soprattutto nel nuovo partito che Walter Veltroni ha guidato alle elezioni del 13 e 14 aprile, a quanto pare, non è previsto il dissenso. Non sono ammesse critiche da parte di eletti, elettori o dirigenti del Pd, che sarebbero un segno di resistenza al cambiamento, manovre di apparato, trame di palazzo. Insomma, un complotto. E non sono ammesse critiche neppure dalla stampa… continua

Nuestra es la culpa

di Francesco Cundari | 12 aprile 2008

Nel piccolo spazio che si apre tra la campagna elettorale appena conclusa e la proclamazione del risultato ancora da scrivere – in questo breve tempo sospeso, pertanto, tra la propaganda e la propaganda – forse è possibile dirsi alcune semplici verità, che nessun risultato elettorale potrà smentire. Chiunque sarà il vincitore, è difficile resistere all’impressione che ci troveremo dinanzi a un ultimo giro di giostra… continua

Lettere da una prigionia infinita

di Francesco Cundari | 25 marzo 2008

Questa volta, nonostante ricorressero trent’anni esatti dal 16 marzo del 1978, non si può dire che il caso Moro sia tornato al centro del dibattito, come pure sarebbe stato ragionevole attendersi. Nuovi libri dedicati al tema sono stati pubblicati e altri sono stati ristampati per l’occasione. Politici, storici e giornalisti hanno aggiunto il poco che avevano da aggiungere al molto che è già stato detto… continua

Modello Calearo

di Francesco Cundari | 5 marzo 2008

Mercoledì 5 marzo, l’edizione pomeridiana del Tg3 apre con la notizia degli operai morti sul lavoro a Molfetta, seguita dalla rimonta di Hillary Clinton su Barack Obama negli Stati Uniti e dalla polemica su Alitalia nel nostro paese, con Silvio Berlusconi che parla della necessità di mantenere una compagnia di bandiera e con Walter Veltroni che polemizza con lui perché “non si può essere liberisti a giorni alterni”… continua

Il tribunale della sera

di Francesco Cundari | 11 febbraio 2008

E’ sicuro che gli storici di domani faranno non poca fatica a capire. E certo non li aiuterà a orientarsi leggere quel che scriveva il loro più illustre predecessore, Paolo Mieli, agli inizi del 2008. “Qui in Italia non è mai accaduto – si legge infatti nel suo editoriale dell’8 febbraio – che il principale partito della sinistra si mettesse nelle condizioni di candidarsi davvero a governare, con un programma coerente di riforme coraggiose… continua

Meglio accompagnati

di Francesco Cundari | 28 gennaio 2008

Alla vigilia delle scorse elezioni politiche, nel 2006, tutti i sondaggi, quasi tutti i commentatori e buona parte degli stessi esponenti della maggioranza pronosticavano una vittoria trionfale dell’opposizione. Eppure alle elezioni è andata come è andata. Silvio Berlusconi dovrebbe dunque pensarci bene, prima di rifiutare la proposta di un governo istituzionale per cambiare la legge elettorale. Ma dovrebbero riflettere bene… continua

Correnti senza partito

di Francesco Cundari | 21 gennaio 2008

E così, con l’incredibile dichiarazione di Rosy Bindi sulla legge elettorale (“I nostri senatori non voteranno la bozza Bianco”), la retorica veltronian-parisiana del “partito senza correnti” ha già prodotto il suo inevitabile risultato: le correnti senza il partito. Questa è infatti la conseguenza ultima di quanto sabato scorso Walter Veltroni ha deciso e annunciato – due verbi che nel Pd, a quanto pare, sono sinonimi… continua

L’inceneritore della Repubblica

di Francesco Cundari | 17 gennaio 2008

Mercoledì 16 gennaio il ministro della Giustizia ha annunciato alla Camera le sue dimissioni per via dell’inchiesta che in Campania ha coinvolto sua moglie, poi diversi esponenti del suo partito, quindi lo stesso ministro. Come inaugurazione dell’anno giudiziario, tema al quale Clemente Mastella avrebbe dovuto dedicare il suo discorso in Parlamento, giusto quella mattina, non c’è male. Mercoledì 16 gennaio resta per molti, tuttavia… continua

L’Italia ai tempi del colera

di Francesco Cundari | 17 dicembre 2007

Finirà così. Finirà che il governo Prodi cadrà, andremo alle elezioni anticipate con l’attuale legge elettorale e Silvio Berlusconi vincerà con una larga maggioranza – se non altro per la divisione degli avversari – ma non potrà nemmeno cominciare a governare, perché Romano Prodi sarà reintegrato a Palazzo Chigi da una sentenza del Tar. Finirà che Clementina Forleo e Luigi de Magistris chiederanno l’arresto dei magistrati che li accusano… continua

Un partito senza popolo?

di Francesco Cundari | 18 novembre 2007

Il Partito democratico è stato presentato in questi mesi come il partito della discontinuità e dell’innovazione. Di qui la “nuova politica”, la “nuova Italia” e persino il “nuovo lessico” che il Pd dovrebbe rappresentare, suscitare, inventare. Negli ultimi quindici anni, in effetti, non si direbbe che la politica italiana e il suo lessico siano molto cambiati. Ma la ragione sta anche nel fatto che da quindici anni, in Italia, si può discutere solo di parole. continua

Grillo, Stella e Brambilla

di Francesco Cundari | 17 settembre 2007

Il dibattito politico italiano di questi ultimi mesi ha tre indiscussi protagonisti: Gian Antonio Stella, Michela Vittoria Brambilla, Beppe Vaffa Grillo. La loro ascesa è stata vista ora come la cupa premonizione di una crisi di sistema imminente, dunque come un segnale da prendere molto sul serio e di cui tenere conto, ora come una barzelletta di dubbio gusto, da accogliere al massimo con un’amara risata. continua

Le parole-cadaveri del Partito democratico

di Francesco Cundari | 24 agosto 2007

Domenica prossima, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, Rosy Bindi discuterà il tema “La buona politica, la cattiva politica” con Gian Antonio Stella, autore del celebre libro-inchiesta “La casta”, da lei tante volte citato in questi giorni. Una scelta che si accorda perfettamente con la linea tenuta finora dalla Bindi, ma anche da Enrico Letta, nella campagna per le primarie del Partito democratico. Una linea dalle radici antiche… continua

Né con Craxi né con Berlinguer

di Francesco Cundari | 30 luglio 2007

Inconsistente sul piano giudiziario, inesistente sul piano etico e fuorviante sul piano economico – se stiamo alla versione che ne danno i grandi giornali, s’intende – la vicenda Unipol-Bnl presenta tuttavia un aspetto che meriterebbe, a sinistra, una discussione approfondita e sincera. E’ l’aspetto che sabato 28 luglio ha rilevato Piero Sansonetti su Liberazione, in un editoriale dal titolo: “Fassino e D’Alema a un bivio”… continua