Indice per autore: Massimo D'Antoni
Il trionfo della politica a somma zero
Di questi tempi il discorso pubblico sembra vittima della sindrome del “gioco a somma zero”, per cui ogni decisione politica si risolverebbe sempre in un braccio di ferro tra gruppi di pressione, forze, partiti, dove a un vincitore deve corrispondere sempre un vinto. Quindi: non è possibile fare buone riforme se non scontentando qualcuno (corollario: più sono gli scontenti migliore è la riforma); il dialogo sociale è un freno al raggiungimento di soluzioni ottimali… continua
Manovra politica
Partiamo dall’obiettivo. La manovra Monti è stata fatta per realizzare un consolidamento fiscale tale da consentirci di raggiungere il pareggio di bilancio già nel 2013. Tuttavia, a meno di credere alla favola della “contrazione espansiva”, è chiaro che un aggiustamento di tale entità, vicino a un punto e mezzo di pil, che si somma agli interventi già previsti dalle precedenti manovre del governo Berlusconi, avrà effetti molto pesanti sull’economia. Effetti di cui le pur grigie previsioni per il prossimo biennio… continua
Monti e le riforme senza tempo
Il dibattito corrente sul governo Monti mostra due punti deboli. Il primo è l’idea che per abbassare rapidamente gli spread e riportare la calma sui mercati basti sostituire l’attuale capo del governo con una personalità stimata e autorevole che avvii le riforme. Purtroppo il processo di ricostruzione della fiducia è qualcosa di ben più lungo, che ha bisogno del supporto esterno di un impegno credibile dell’Europa. Il secondo punto debole, collegato al primo, consiste nella sottovalutazione delle difficoltà… continua
Acqua pubblica, senza dogmatismi
Lasciamo ad altri l’interpretazione degli effetti del voto sul piano dei rapporti tra maggioranza e opposizione e sul futuro della legislatura. Proviamo invece a interrogarci sul significato della consultazione, in particolare dei quesiti sull’acqua, per la cultura politica del centrosinistra. Siamo di fronte a una svolta nel sentire collettivo riguardo al rapporto tra pubblico e privato? E così fosse, quali interrogativi dovrebbe porre tale svolta a una forza progressista di governo? Partiamo da ciò che è evidente… continua
Acqua e libertà
L’abilità di chi ha promosso i referendum sull’acqua è stata quella di far passare il messaggio, semplice e diretto, che in gioco fosse la proprietà pubblica o privata di una risorsa essenziale. È forse inevitabile che in questo tipo di consultazioni vi sia una corrispondenza limitata tra l’affermazione di principio e il dato tecnico del quesito. Da qui i chiarimenti, le precisazioni, i distinguo (e la frustrazione) dei commentatori più attenti e preparati, che cercano di spiegare come in realtà l’approvazione… continua
Meno ai padri, peggio ai figli
Non c‘è dubbio che lo slogan “meno ai padri, più ai figli” abbia una sua efficacia. L’idea di togliere ai padri ultra-tutelati per dare ai figli non-tutelati evoca a un tempo l’idea di redistribuzione (una sorta di lavorare peggio ma lavorare tutti) e la solidarietà dei genitori verso i figli, e quale padre non si sacrificherebbe per il figlio? E se non bastasse, c‘è anche un velato richiamo alla rivolta generazionale, i figli che si prendono ciò che i padri non vogliono lasciare. In realtà la tesi di chi vede nella condizione di scarsa tutela… continua
La terza via e i cattolico-democratici
Il dibattito interno al Partito democratico è stato recentemente animato da un confronto tra quelle che qualcuno ha definito l’anima liberaldemocratica e quella socialdemocratica del partito. La prima si è riconosciuta nel (secondo) “discorso del Lingotto” di Walter Veltroni, ripreso su tutti i principali quotidiani. L’altra ha meno simpatizzanti sui giornali, ma ha una certa presa sull’attuale gruppo dirigente del Pd. Un esempio della seconda posizione si ha nella replica di Stefano Fassina al discorso del Lingotto… continua
La vendetta della società civile
Nel dibattito a caldo sulle primarie milanesi, due mi sembrano le affermazioni degne di commento: la prima è che la sconfitta di Stefano Boeri sarebbe a giudizio quasi unanime una sconfitta politica del Pd, replica della sconfitta pugliese di Francesco Boccia contro Nichi Vendola. La seconda, per alcuni una conseguenza della prima, è che le primarie non sembrano funzionare come ci si aspettava, sia per la partecipazione sia per l’esito. Sotto il primo profilo, credo che dovremmo interrogarci… continua
Leggi elettorali e modelli di capitalismo
La cosiddetta Seconda Repubblica può essere descritta e giudicata da diversi punti di vista, ma non c’è dubbio che il tentativo di innescare una dinamica competitiva attraverso l’introduzione di una legge elettorale maggioritaria rappresenti un elemento essenziale del progetto che ne sta alla base. Un progetto che ha trovato realizzazione prima nei referendum contro il proporzionale, successivamente nella pratica dei principali soggetti politici, per culminare nell’interpretazione bipartitica… continua










