Addio Reichlin, intellettuale-politico

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Ha avuto una vita lunga, Alfredo Reichlin: dall’esperienza partigiana alla Repubblica; dalla direzione dell’Unità alle numerose legislature in Parlamento; da Togliatti a Ingrao, che fu la figura più influente sulla sua prima formazione; da Berlinguer fino a D’Alema, di cui condivise le scelte fondamentali, fino, da ultimo, alla presidenza della commissione che avrebbe scritto la Carta dei valori del nuovo Partito democratico. L’ha raccontata lui stesso, questa vita lunga e appassionata, attraversata con un tratto di eleganza e di pensosità a cui non rinunciò mai, in un libro di qualche anno fa che Laterza ha dato alle stampe con il titolo Il midollo del leone. Nelle ultime pagine del libro, Reichlin spiegava il titolo […]

La Casta siamo noi

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Ed eccoci qui, dieci anni dopo la pubblicazione del manifesto del partito qualunquista, La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, a celebrarne l’anniversario in quello che fu il tempio delle buone amministrazioni di centrosinistra, il monumento più duraturo del bronzo che le giunte Rutelli e Veltroni eressero a se stesse e alla propria idea di governo illuminato: l’Auditorium di Renzo Piano. Non sarà come leggere Lolita a Teheran, ma dà parecchio da pensare anche discutere della Casta all’Auditorium. Qui, infatti, è dove il fior fiore dell’elettorato democratico viene a passeggiare e a elevarsi, a svagarsi e a sensibilizzarsi sulle più importanti questioni artistiche e internazionali, tra un concerto di Capossela e una presentazione di Carrère, in […]

Perché Kristen Stewart non sorride mai

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Cara Kristen, non devi sorridere per forza. Non si intona neanche al tuo nuovo taglio di capelli: quel rasato biondo platino che sta bene soltanto alle molto sventole molto giovani, preferibilmente occhiazzurrate. Se volevi sembrare più sbarazzina – o che so: addirittura accessibile – certo non è questo il modo. Ma francamente dubito che la nostra simpatia sia una tua preoccupazione. Sì, c’è la storia del coming out. La sessualità fluida, il gender liquido, il fatto che in questo periodo ti piacciono le ragazze, e far sapere a tutti quanto ti piacciono le ragazze. «Ho capito che la mia vita privata riguarda un sacco di persone, non solo me», hai detto al Sunday Times, «E rinunciare a un po’ della mia privacy mi dà l’opportunità di […]

La repubblica della “moralità”

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L’onore è perduto, scrive Massimo Giannini su «Repubblica», commentando la decisione a suo dire scandalosa del Parlamento che, nonostante una sentenza di condanna passata in giudicato, nonostante la legge Severino che comporterebbe la decadenza, ma soprattutto: nonostante la «domanda di moralità» che sale dal Paese (e che Giannini mette fra virgolette, forse per una forma di pudore residuo) ha salvato il senatore azzurro Augusto Minzolini, conservandogli lo scranno di Palazzo Madama. Voglio rendere subito chiaro che cosa significhi un editoriale di questo tenore, affidato a una delle penne più prestigiose di uno dei più influenti giornali del Paese, e certamente il più influente nel campo della sinistra progressista. Significa che se sale prepotente la domanda […]

Egemonie zoppe

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Sono due egemoni, Stati Uniti e Germania, in fondo zoppi quelli rappresentati ieri da Donald Trump e Angela Merkel nel loro primo, atteso e, a quanto pare, piuttosto teso incontro. I primi, non solo vedono sempre più contestata la loro leadership globale ma, con Trump, paiono essi stessi voler scardinare l’ordine internazionale liberale che avevano contribuito a edificare e dal quale, oggi troppo spesso lo si dimentica, hanno tratto molteplici vantaggi. La Merkel si presenta come ultimo baluardo di tale ordine e dei processi d’integrazione globale che ne sono conseguiti, nei quali l’ iper-competitiva economia tedesca ha spesso eccelso. Berlino, però, fatica anche solo a guidare e tenere unito il sub-ordine regionale europeo, sfidato […]

Eclisse di Stato: l’unico orizzonte è giudiziario

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In tempi di avvilimento pubblico è impossibile ogni forma di grandezza: è un pensiero di Antonio Gramsci che vale bene per l’epoca nostra, la cui narrazione è più avvilente che mai. L’almanacco quotidiano delle inchieste reca, alla data di oggi: la condanna a sette anni e sei mesi per estorsione, inflitta a Nicola Cosentino, ex sottosegretario al Tesoro e uomo forte del centrodestra in Campania; 69 arresti, tra cui alcuni eccellenti, per appalti truccati, e reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta. Il Gip che firma l’ordinanza parla della punta di un iceberg. In quella punta sono addossati l’uno all’altro politici e professionisti, tecnici e imprenditori. Completano la giornata le perquisizioni a Palazzo […]

Se vuoi ingrassare, cercati un colpevole

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La mia scusa abituale è «È successo di recente». Qualunque orrore stabile della mia esistenza viene spacciato al consumatore inabituale non come difetto di fabbricazione, ma come eccezione temporanea. L’idraulico deve farsi largo tra le macerie del corridoio, vestiti accartocciati dentro piatti sporchi dentro trolley mezzi pieni, per arrivare alla caldaia rotta? «Ho appena traslocato». Il tizio di passaggio viene cacciato dal letto nel cuore della notte? «Scusa, non è da me, ma è un periodo che non riesco a dormire se ho qualcuno dentro casa, è che ci sono stati i ladri, l’avrai notato dal disordine». È una strategia di sopravvivenza: invecchiando ho imparato che non si può essere sincere senza sembrare maleducate […]

Se la croce e il velo sono vietati al lavoro

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«Una norma interna di un’impresa privata che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso sul luogo di lavoro, non costituisce una discriminazione diretta fondata sulla religione o sulle convinzioni personali»: così ha deciso la Corte di Giustizia Europea, respingendo il ricorso di una donna musulmana che chiedeva di poter indossare il velo sul luogo di lavoro. La Corte ha considerato che vi è discriminazione solo se «l’obbligo apparentemente neutro comporti, di fatto, un particolare svantaggio per le persone che aderiscono a una determinata religione o ideologia». Siccome non è questo il caso, perché il divieto riguarda qualsiasi segno, «la politica di neutralità» è legittima e il capo deve rimanere […]

Una Leopolda gramsciana

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C’era qualcosa di antico, anzi, di nuovo, in questo curioso Lingotto democratico, in questa vecchia Leopolda di partito, in questa tre giorni così strana, sempre a metà tra la Frattocchie renziana e la Woodstock gramsciana. Con Beppe Vacca a scandire tra gli applausi, la voce tonante e le braccia spalancate, quasi volesse lanciarsi a volo d’angelo sulla platea in delirio, che questi quattro anni di governo «hanno ormai risolto i problemi fondamentali di identità del nostro partito», un partito «finalmente nelle mani di una nuova generazione, verso la quale la vecchia, per accidia, ignavia o invidia non è stata generosa». Con Biagio de Giovanni a parlare di come superare la «prima grande crisi politica […]

Caffè da asporto con stagnola

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Cara Guia, sono ancora sotto shock. Non so come sia potuto succedere. Andava tutto benissimo. Eravamo una coppia ideale, l’invidia di tutti i nostri amici, andavamo d’accordo sulle vacanze e sul calcio, sulla politica e sui film, mi ero perfino fatta fare il quadro astrale che diceva che eravamo molto compatibili. Niente, ma proprio niente aveva annunciato questa improvvisa crisi. E invece. Una sera io ero al burraco con le amiche, lo facciamo sempre a casa della mia ex compagna di banco perché da quando ha divorziato le fa piacere avere gente in casa. Lui, intanto, aveva invitato un po’ di amici a guardare la partita e bere birra senza versarla nel bicchiere: sai, […]