La soluzione maltese all’ingovernabilità

Scacco matto.

Cara Left Wing, come sai quest’anno è particolarmente ricco di quelle elezioni che a noi piacciono tanto. Votano gli inglesi, i francesi, i tedeschi, qualcuno dice perfino noi italiani, proprio per questo ti volevo parlare delle elezioni a Malta. Perché Malta, ti chiederai. Perché ci sono un sacco di buone ragioni, dico io. Dobbiamo conoscere i paesi che ci stanno vicini, altrimenti non possiamo lamentarci se poi non ci votano all’Eurofestival. Malta è un posto elettoralmente molto sottovalutato. È una delle poche ex colonie di sua maestà a usare un sistema proporzionale, di quelli con i collegi piccoli, tipo gli spagnoli, invece di un britannico maggioritario, ma il suo vero segreto è un altro: a […]

Il silenzio dei colpevoli

Telefono.

Mentre le menti migliori della nostra cultura liberale discettano del contenuto di intercettazioni manipolate, e/o illegalmente effettuate, e/o illegalmente pubblicate, che riguardano l’ex presidente del Consiglio, e prima che una procura minore decida di sottoporre a waterboarding la nonna ottantasettenne già interrogata ieri dal Corriere della sera, sarebbe forse il caso che Matteo Renzi si ponesse una domanda. La questione è semplice: quanto si può andare avanti così? Domanda semplice che se ne porta dietro, però, una più complicata e sgradevole. E cioè: come ci siamo arrivati, a questo punto? Capiamoci: non sto parlando delle sorti della democrazia, della libertà di stampa o dello stato di diritto, che sono pessime da oltre venticinque anni, […]

L’Europa non è finita (e nemmeno la storia)

Vive la France.

A noi italiani la vittoria di Emmanuel Macron dice anzitutto due cose: che l’Europa non è finita e che la storia non finisce mai. O almeno: che non finisce mai di sorprenderci. Dopo la Brexit e dopo l’elezione di Donald Trump, la vittoria di Marine Le Pen in Francia sembrava inevitabile. Ma come diceva Keynes: l’inevitabile non accade mai, l’inatteso sempre. E così, al termine di un anno intero dedicato a discutere del montare del populismo nazionalista e della crisi mortale del progetto europeo, ecco che in Francia, il paese che nel referendum del 2005 aveva affossato la costituzione europea, vince il più europeista, riformista e ottimista dei candidati. L’esatto contrario – per formazione […]

La seconda chance

Love.

Cara Left Wing, sono passati ormai tre anni dal mio primo appuntamento con M.; sembra ieri, vero? Comunque: ho seguito il tuo consiglio e gli ho dato una chance. E poi si sa, da cosa nasce cosa, ho dimenticato P. e mi sono messa con M. Tutto posso dire tranne che sia stato un periodo noioso, e d’altra parte non ci voleva molto a immaginarselo: lui è così, frizzante, pieno di energia, guascone. Avevo bisogno di una ventata di aria fresca nella mia vita, di un rinnovamento. Ho buttato via molte cose, ho tagliato i ponti con altrettante persone e mi sono gettata in quest’avventura con lui. Per un po’ è andata bene: viaggi, risate, […]

Se la giustizia sale sul taxi di Di Maio

barcone

Le dichiarazioni di Luigi Di Maio, che ha chiamato «taxi per migranti» le navi delle ong, erano già da sole particolarmente gravi, perché tornavano ad alimentare la più spregiudicata strumentalizzazione politica dei problemi dell’immigrazione. Avanzare sospetti generici e allusioni, per poi nascondere la mano dietro l’ipocrisia del ritornello sul «chiediamo solo chiarezza», è un gioco subdolo e pericoloso, che produce il dibattito politico che meritiamo, in cui trova spazio persino l’ossessione paranoica secondo cui il trattato di Dublino e Mafia Capitale sarebbero legati a doppio filo. Ci mancava solo la caccia al volontario accusato di collaborazionismo con gli scafisti. Come se non bastasse, però, alle dichiarazioni del vicepresidente della Camera si è affiancato il […]

L’Italia liberata

8811422505_aa779f46f4_z

Da sempre, nella sinistra italiana, ci sono due modi di considerare e quindi di celebrare la Liberazione. Il primo è il modo di chi pensa che la vittoria dell’antifascismo sia stata piena e definitiva, perché non è stata semplicemente militare, ma storica e politica. È il modo di chi vede nella costruzione della Repubblica democratica e nei successivi settant’anni di pace, libertà e benessere la prova che quella battaglia è finita una volta per tutte, ed è finita nel modo migliore. L’altro è il modo di chi, al contrario, ha considerato sin dall’inizio la vittoria dell’antifascismo come parziale, incerta e sempre reversibile, se non addirittura come mutilata. È il modo di chi, proprio nella […]

Fermiamo l’epidemia antiscientifica

populisti

È in corso un’operazione di ridefinizione dell’immagine del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche, da ultimo con l’intervista di Beppe Grillo all’Avvenire. A domanda sul Movimento, Beppe risponde così: «Per noi conta il ripristino della democrazia in Italia che oggi è sospesa, conta il rientro dei cittadini nelle istituzioni e assistere alla costruzione di una idea di futuro. Cosa vogliamo diventare? Come saremo?». La questione sinceramente interessa anche me, viste le polemiche sollevate in questi giorni dalle posizioni anti-scientifiche del M5S. Accuse rispedite in modo stizzito al mittente da Grillo e dai suoi «meravigliosi ragazzi». Immaginate quindi il mio stupore quando ho sentito Grillo parlare a favore della cura Di Bella […]

Agnelli di Silvio

Agnellini.

Cara Left Wing, quando ho visto le immagini di Silvio Berlusconi con un candido agnello in una mano e un biberon nell’altra ho pensato a un fotomontaggio, o in alternativa a un impazzimento del suo ufficio stampa. Poi mi sono ricordato del veganesimo farlocco che ci affligge come tutte le mode troppo veloci e troppo poco sentite e ho realizzato che, come cento altre volte in passato, ci aveva visto giusto Francesco De Gregori, che una canzone sull’agnello di Dio la scrisse una ventina di anni fa, e la chiudeva con il perfetto ritratto di Silvio, e di noi che lo stiamo a guardare: Insegnami le cose che ancora non so, non so. E […]

Consip, Orfeo e l’estetica dello squadrismo

32316047611_c81c76dcfb_z

Domanda: che cosa lega il modo in cui il Fatto quotidiano descrive un’ipotesi gravissima come la manipolazione delle intercettazioni contro Tiziano Renzi nel caso Consip – «Cade un indizio su babbo Renzi (ma restano in piedi tutti gli altri)» – e la scoperta che i due «giornalisti» che da giorni inseguivano sotto casa Mario Orfeo, chiedendogli conto del modo in cui il suo tg parlava dei cinquestelle, erano in realtà membri dello staff del gruppo parlamentare dei cinquestelle medesimi? Ve lo dico io: che ci siamo abituati. Anzitutto dal punto di vista estetico. Ci siamo lentamente abituati alle forme e al linguaggio di questo genere di rappresentazione, che in altri tempi si chiamavano gogna, […]

Una vittoria maggioritaria

in-cammino

Il contemporaneo svolgersi dell’assemblea nazionale di Mdp a Napoli e dei congressi di circolo del Partito democratico ha reso evidente come si stiano definendo due diverse forze di sinistra che si preparano alle prossime elezioni in maniera radicalmente differente. Pur partendo da un assunto comune, ovvero il fatto che il risultato del 4 dicembre archivi non solo la riforma costituzionale, ma anche il sistema maggioritario bipolare e di conseguenza la Seconda Repubblica, si propongono al paese due ipotesi molto diverse di riorganizzazione del sistema politico. Quella incarnata dalla vittoria di Matteo Renzi nelle votazioni degli iscritti al Pd si può riassumere nella formula, usata anche nella mozione congressuale, di «vocazione maggioritaria con il proporzionale». In altre […]