L’Italia liberata

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Da sempre, nella sinistra italiana, ci sono due modi di considerare e quindi di celebrare la Liberazione. Il primo è il modo di chi pensa che la vittoria dell’antifascismo sia stata piena e definitiva, perché non è stata semplicemente militare, ma storica e politica. È il modo di chi vede nella costruzione della Repubblica democratica e nei successivi settant’anni di pace, libertà e benessere la prova che quella battaglia è finita una volta per tutte, ed è finita nel modo migliore. L’altro è il modo di chi, al contrario, ha considerato sin dall’inizio la vittoria dell’antifascismo come parziale, incerta e sempre reversibile, se non addirittura come mutilata. È il modo di chi, proprio nella […]

Fermiamo l’epidemia antiscientifica

populisti

È in corso un’operazione di ridefinizione dell’immagine del Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche, da ultimo con l’intervista di Beppe Grillo all’Avvenire. A domanda sul Movimento, Beppe risponde così: «Per noi conta il ripristino della democrazia in Italia che oggi è sospesa, conta il rientro dei cittadini nelle istituzioni e assistere alla costruzione di una idea di futuro. Cosa vogliamo diventare? Come saremo?». La questione sinceramente interessa anche me, viste le polemiche sollevate in questi giorni dalle posizioni anti-scientifiche del M5S. Accuse rispedite in modo stizzito al mittente da Grillo e dai suoi «meravigliosi ragazzi». Immaginate quindi il mio stupore quando ho sentito Grillo parlare a favore della cura Di Bella […]

Agnelli di Silvio

Agnellini.

Cara Left Wing, quando ho visto le immagini di Silvio Berlusconi con un candido agnello in una mano e un biberon nell’altra ho pensato a un fotomontaggio, o in alternativa a un impazzimento del suo ufficio stampa. Poi mi sono ricordato del veganesimo farlocco che ci affligge come tutte le mode troppo veloci e troppo poco sentite e ho realizzato che, come cento altre volte in passato, ci aveva visto giusto Francesco De Gregori, che una canzone sull’agnello di Dio la scrisse una ventina di anni fa, e la chiudeva con il perfetto ritratto di Silvio, e di noi che lo stiamo a guardare: Insegnami le cose che ancora non so, non so. E […]

Consip, Orfeo e l’estetica dello squadrismo

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Domanda: che cosa lega il modo in cui il Fatto quotidiano descrive un’ipotesi gravissima come la manipolazione delle intercettazioni contro Tiziano Renzi nel caso Consip – «Cade un indizio su babbo Renzi (ma restano in piedi tutti gli altri)» – e la scoperta che i due «giornalisti» che da giorni inseguivano sotto casa Mario Orfeo, chiedendogli conto del modo in cui il suo tg parlava dei cinquestelle, erano in realtà membri dello staff del gruppo parlamentare dei cinquestelle medesimi? Ve lo dico io: che ci siamo abituati. Anzitutto dal punto di vista estetico. Ci siamo lentamente abituati alle forme e al linguaggio di questo genere di rappresentazione, che in altri tempi si chiamavano gogna, […]

Una vittoria maggioritaria

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Il contemporaneo svolgersi dell’assemblea nazionale di Mdp a Napoli e dei congressi di circolo del Partito democratico ha reso evidente come si stiano definendo due diverse forze di sinistra che si preparano alle prossime elezioni in maniera radicalmente differente. Pur partendo da un assunto comune, ovvero il fatto che il risultato del 4 dicembre archivi non solo la riforma costituzionale, ma anche il sistema maggioritario bipolare e di conseguenza la Seconda Repubblica, si propongono al paese due ipotesi molto diverse di riorganizzazione del sistema politico. Quella incarnata dalla vittoria di Matteo Renzi nelle votazioni degli iscritti al Pd si può riassumere nella formula, usata anche nella mozione congressuale, di «vocazione maggioritaria con il proporzionale». In altre […]

L’uomo che amava la politica

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Alfredo Reichlin era un uomo che amava la politica. E qui, se fosse stato lui a parlare, da superbo oratore qual era, avrebbe fatto senz’altro una pausa molto studiata, per poi aggiungere: già, ma che cos’è la politica? Un’attività pratica o una materia di studio, lotta o pensiero, filosofia o prassi? Intellettuale marxista, dirigente comunista di scuola togliattiana e tendenza ingraiana, Reichlin avrebbe probabilmente risposto, con Gramsci, che la politica è l’una e l’altra cosa, perché è storia in atto. Non per niente, la sua passione per la politica era tutt’uno con la sua passione per la storia d’Italia, e la sua idea di partito inseparabile dalla funzione nazionale che le classi lavoratrici, grazie al […]

Scusaci Beppe

populisti

Devo chiedere scusa a Beppe Grillo. Per anni ho creduto che fosse un populista, un propalatore di bufale, omofobo e razzista. Mi sbagliavo. In realtà, come ora sappiamo, non era Beppe Grillo a scrivere sul blog che i poliziotti italiani si erano ammalati a decine per la tubercolosi portata dagli immigrati e a denunciare che «il Passaparola di ieri con l’ingresso delle malattie infettive dall’Africa e il contagio di tbc di 40 poliziotti finora accertati è caduto nel nulla». A dire che è meglio non pagare le tasse perché «se tutti le pagassimo, i politici ruberebbero il doppio». A sostenere che che lo ius soli è sbagliato, perché «la cittadinanza a chi nasce in Italia, […]

I diritti degli altri

Chi va là.

Il vittimismo pavloviano sulla libertà d’informazione è un rumore di fondo, si leva ogni volta che qualcuno fa notare come ci sia qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui vengono raccontate le indagini su alcuni giornali. Non ci si può permettere di usare espressioni come «violazione del segreto istruttorio», «indagini, non processo», «presunzione di innocenza», «indagini, non prove», «rispetto della dignità delle persone» senza venire immediatamente presi a pesci in faccia dagli eroi dell’informazione libera, e arruolati nell’esercito degli insabbiatori e dei fiancheggiatori, come se il valore in gioco fosse uno, e uno soltanto. La notizia, per chi si occupa di cronaca giudiziaria, è sempre la fase cruenta di un’indagine: la sua apertura, […]

Compagni

Giuseppe Vacca.

Cara Left Wing, io alla kermesse del Lingotto non c’ero, come non c’ero a sentire Emiliano qui e Orlando là. Ma mi sono fatto l’idea che all’ingresso, dove distribuivano i badge, si riproducesse l’immortale vignetta delle Sturmtruppen, con gli addetti all’accoglienza a chiedere: «Chi va là? Amiken o nemiken?». E i visitatori a rispondere: «Semplici conoscenti» (e il tutto mi sembrerebbe molto in linea con gli ultimi anni di vita dell’agglomerato politico che abbiamo seguitato a votare). Post Scriptum. Ho scoperto oggi che «kermesse» viene dalle parole olandesi «kerk» (chiesa) e «mis» (messa) e insomma stava a indicare non un evento ciclistico ma la messa in onore del santo patrono. Mai termine fu più […]

I sovranisti delle cappelliere

bagagli

Sono seduto in treno. Torno dal Lingotto e ho sei, piacevolissime ore di studio dinanzi a me – e con me la più classica delle sfogliatelle che non immaginavo di poter acquistare alla stazione di Torino Porta Nuova. (Sono meridionale e me ne vanto). Il vagone è pieno. Di fronte a me è seduto un giovane omone grande e grosso, che oltre ad essere grande e oltre a essere grosso è pure, pensa un po’, di colore nero. La qual cosa a Torino non si notava tanto, e neppure a Milano, ma a Bologna si è cominciata a notare molto di più, perché è salita sul treno una esile signora di mezza età – […]