L'esempio di Scalfaro
“Presidente, lei nella sua vita ha preso più applausi dai democristiani o dai comunisti?”, gli chiesi una volta pensando alle infinite standing ovation che ogni manifestazione del Pd… continua
Il trionfo della politica a somma zero
Di questi tempi il discorso pubblico sembra vittima della sindrome del “gioco a somma zero”, per cui ogni decisione politica si risolverebbe sempre in un braccio di ferro tra gruppi di pressione, forze, partiti, dove a un vincitore deve corrispondere sempre un vinto. Quindi: non è possibile fare buone riforme se non scontentando qualcuno (corollario: più sono gli scontenti migliore è la riforma); il dialogo sociale è un freno al raggiungimento di soluzioni ottimali… continua
Capiamoci bene
Non è vero che la storia sarà più generosa della cronaca con Silvio Berlusconi, come sostiene da tempo il direttore del Corriere della sera. Lo sarà meno. L’eredità politica del Cavaliere è un’Italia sull’orlo della bancarotta finanziaria, politica e civile. Tutto considerato, le cronache dei grandi giornali sono state con lui fin troppo tenere, anche in questi giorni. In tanti, nel momento stesso in cui invitano l’opposizione a mostrare senso di responsabilità, proseguono nella loro irresponsabile campagna… continua
Le aporie del liberismo cattolico
L’Italia degli anni dieci di questo secolo assomiglia per certi versi all’America degli anni quaranta e cinquanta del secolo scorso, in cui gli ebrei americani si ponevano, di fronte a qualsiasi notizia, la rituale domanda: “Is it good for the Jews?” (“è una buona cosa per gli ebrei?”). La versione italiana – una specie di “ma questo va bene per i cattolici?” – è diversa: i cattolici di oggi sono una ex maggioranza, mentre gli ebrei americani di allora erano una minoranza ancora soggetta a discriminazione… continua
La crociata contro i poveri
Da tempo Max Weber non è più di moda: la sua tesi sul legame tra “l’etica protestante e lo spirito del capitalismo” è sottoposta a critica da più parti, ulteriore segnale dell’eclisse di Dio dall’armamentario concettuale utile a dare ragione o almeno spiegare i meccanismi economici del mondo contemporaneo. Ma c’è una specie di odium theologicum nella nuova guerra ai poveri lanciata dai repubblicani in un’America che si appresta a celebrare il decennale di una data, l’11 settembre 2001, che l’ha ridefinita… continua
Rottamare il Mattarellum
Sulla legge elettorale siamo tutti molto nervosi, troppo. E’ una questione sulla quale è facile trasformarsi da analisti in tifosi. Siamo tutti figli della nostra storia, e la vicenda della Seconda Repubblica, sebbene si avvii alla fine, è difficile da valutare con distacco. Tutti ricordiamo una stagione di entusiasmo e per la nostra parte anche di vittorie, legata a un nuovo modo di partecipare, all’introduzione per via referendaria del sistema elettorale maggioritario. E d’altro canto ci siamo ripetuti mille volte la litania… continua
Le intercettazioni di uno spirito filosofico
Quando scrive un filosofo non hai scampo: finisci catturato nelle spire del suo ragionamento. Il filosofo è stringente, il filosofo è rigoroso, il filosofo è coerente: a lui non la si fa. Per giunta, è sempre in cerca del bene e del vero, per cui diciamolo: fortunato quel paese nel cui spazio pubblico risuona chiara e forte la voce del filosofo, maestro di color che sanno. E fortunata l’Italia, che da qualche tempo un filosofo di questa fatta ce l’ha. Si chiama Roberta De Monticelli, leggetela. Nella sua bibliografia… continua
Una generazione di cattolici impolitici
Antefatto: Lucetta Scaraffia, dalle colonne del Messaggero, si rivolge a Pier Luigi Bersani a proposito del suo libro intervista “Per una buona ragione”, in cui il segretario del Pd esprime contrarietà a sancire per legge il diritto alla procreazione per le coppie omosessuali, ma accetta poi di confrontarsi con il tema di come tutelare i diritti dei minori che “di fatto” vivono e crescono con due persone dello stesso sesso. È uno “slittamento etico”, secondo l’intellettuale cattolica. In nome dell’equità… continua
Sì e no
Silvio Berlusconi voleva trasformare il voto amministrativo in un referendum sulla sua leadership e ci è riuscito. Quel referendum, però, lo ha perso. Allo stesso tempo, dentro e fuori i partiti di opposizione, in molti volevano trasformare l’ultima tornata elettorale in un referendum sulla leadership di Pier Luigi Bersani, per prenderne il posto o per sostituirlo con altri. Pure loro ci sono riusciti. E pure loro hanno perso. Adesso tocca ai referendum propriamente detti: i due questiti sull’acqua… continua
Il paradosso giustizialista
Alcuni, anche per via del nome scespiriano della cameriera, hanno pensato a Louis Winthorpe, il brillante finanziere di Una poltrona per due, incastrato da una surreale macchinazione in cui non mancava nemmeno una prostituta di nome Ofelia. Altri avranno pensato più semplicemente a Bud Fox, il broker rampante e corrotto di Wall Street. Forse, però, il parallelo più giusto per Dominique Strauss-Kahn, l’ex direttore del Fondo monetario finito in prigione con l’accusa di tentata violenza sessuale ai danni… continua
La giustizia di Obama
Tutti speriamo che sia diventato archeologia lessicale il “premetto che non sono anti-americano” usato come lasciapassare per accedere legittimamente al dibattito pubblico sulle questioni internazionali. In questo caso, però, devo premettere che sono americano quanto italiano: ho sposato una cittadina americana, anch’ella convinta obamiana (per qualche tempo persino vicini di casa nel quartiere di Hyde Park a Chicago); sono in procinto di diventare padre di una cittadina americana… continua
Il caso de Bortoli
Sabato 16 aprile Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della sera, si è reso volontariamente protagonista di un piccolo ma molto significativo episodio. Tanto significativo da meritare un breve riassunto delle puntate precedenti. Cominciamo dunque dall’inizio. In un editoriale di prima pagina sul Corriere della sera del 2 febbraio, Ernesto Galli della Loggia definisce il Pd “un partito dove non c’è vero dibattito politico, dove non c’è lotta politica su proposte concrete e contrapposte”, che “non ha alcuna…” continua








