politica

Dal partito liquido al modello Cl

di Mario Castagna | 26 luglio 2010

La questione del rapporto tra i cattolici italiani e la politica tocca il cuore non solo della cultura politica del Partito democratico, ma anche della teoria dello stato che ispira l’architettura politico-istituzionale della nostra repubblica. Di qui la forza della proposta del Pd, partito che nasce dall’unione delle culture politiche egemoni nella Prima Repubblica. L’amalgama che tanto ci sforziamo di raggiungere, quella sintesi che finora non ha dispiegato le sue potenzialità, tocca infatti i problemi cruciali dell’Italia di oggi, a partire da quella crisi democratica che ha accompagnato lo sviluppo dell’egemonia liberale… continua

I probiviri di via Solferino

di Chiara Geloni | 26 luglio 2010

In nome (per carità) dei principi liberali e del diritto al dissenso contro tutti gli “stalinismi”, il Corriere della sera oggi equipara arditamente il caso Granata e il caso Veronesi. Il qualunquismo con cui vengono accostate la denuncia di rapporti non chiari con la criminalità organizzata all’interno del Popolo della libertà (denuncia che nonostante gli scrupoli garantisti dell’editorialista di via Solferino non appare del tutto campata per aria) e quella delle condizioni alle quali un senatore del Pd può accettare una nomina al vertice di un’Authority, ma soprattutto il paragone tra le modalità di discussione… continua

E liberaci dal liberismo

di Alfredo D’Attorre | 12 luglio 2010

Il dibattito sul ruolo dei cattolici nel Partito democratico, e di conseguenza sulla stessa plausibilità storica del Pd, sembra assumere finalmente un profilo insieme più concreto e più alto, in grado cioè di affrontare i problemi politico-culturali di fondo della questione. Le condizioni che rendono possibile questa evoluzione sono due, l’una di natura contingente, l’altra di portata addirittura epocale. La prima è quella che si potrebbe definire la stabilizzazione del Pd operata dalla segreteria Bersani: il partito non ha certo risolto in pochi mesi tutti i suoi problemi di profilo ideologico-identitario, proposta programmatica, alleanze politiche e sociali, assetto organizzativo… continua

Modello tedesco e crisi del merkelismo

di Ronny Mazzocchi | 6 luglio 2010

Dopo che il Presidente del Bundestag Norbert Lammert ha comunicato l’esito della prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica, mercoledì 30 giugno, le telecamere hanno indugiato a lungo sulla vera sconfitta della giornata, Angela Merkel. La cancelliera se ne stava seduta con lo sguardo basso e il volto teso, mentre i deputati della Cdu si guardavano intorno increduli. A cominciare, naturalmente, da Christian Wulff, il candidato impallinato da quarantaquattro franchi tiratori, poi eletto in serata al terzo scrutinio con una risicata maggioranza. Il commentatore della televisione pubblica… continua

L’eredità incontesa

di Francesco Cundari | 5 luglio 2010

Nelle ultime settimane si è ricominciato a parlare molto di Chiesa e politica, dottrina sociale e crisi economica, tramonto della socialdemocrazia e ruolo dei cattolici nello spazio pubblico. Lo si è fatto in modi diversi, per vari scopi e con risultati diseguali. E lo si è fatto anche su questo sito, a partire da un articolo di Chiara Geloni sul ruolo dei popolari all’interno del Partito democratico e dalla replica di Pierluigi Castagnetti, seguiti dall’intervento di Claudio Sardo, che ha suscitato a sua volta… continua

Lezioni sul berlusconismo

Alla sinistra serve un corso sugli avversari

5 luglio 2010

Dinanzi allo spettacolo offerto in questi giorni dal cupio dissolvi del centrodestra, uno spettacolo al cui confronto i ricorrenti mega-vertici dell’Unione prodiana erano pranzi di gala, già si ricomincia a parlare di crisi di governo imminente, cambi di maggioranza alle porte ed elezioni in vista. Può darsi che le elezioni rimangano in vista ancora a lungo, naturalmente, senza avvicinarsi né allontanarsi, anche fino alla naturale scadenza della legislatura. Certo è che con una simile ipotesi… continua

Nessuno tocchi il simbolo del Pd

di Francesco Cundari | 29 giugno 2010

Come il ricorrente dibattito sulla necessità di cambiare inno nazionale, e come quasi tutti i dibattiti di questo genere, una discussione sull’opportunità di cambiare il simbolo del Partito democratico si rivelerebbe più specchio che soluzione del problema. Sarebbe la dimostrazione – o se si preferisce il simbolo – di una drammatica incomprensione di sé e del proprio posto nel mondo, ma soprattutto di cosa siano, e a cosa servano, i simboli. Sarebbe come pretendere di cambiare il carattere nazionale… continua

Il miracolo di San De Gennaro

di Francesco Cundari | 21 giugno 2010

Di tutti i fenomeni di devozione popolare che hanno spesso attirato sul nostro paese l’attenzione di registi, scrittori e antropologi di ogni parte del mondo, pochissimi possono competere, per diffusione e per intensità del sentimento, con il culto che circonda il capo dei nostri servizi segreti, Gianni De Gennaro. Da anni, ormai, un pellegrinaggio instancabile di politici, opinionisti e cronisti giudiziari si ripete ciclicamente dopo ogni accusa, ogni sospetto, ogni insinuazione che arrivi anche solo a scalfirne l’immagine… continua

Il presepe di Pomigliano non ci piace

di Left Wing | 20 giugno 2010

Meglio dirlo subito: il presepe di Pomigliano non ci piace. Lo spirito prematuramente natalizio con cui l’accordo separato è stato annunciato sulla stampa, con Sergio Marchionne nei panni del Salvatore, il ministro Maurizio Sacconi nelle vesti del bue ed Enrico Letta in quelle dell’asinello, non solo non ci convince, ma ci fa venire in mente, per citare il grande Altan, idee che non condividiamo. Come, per dire la più moderata, l’idea di schierarci con quella Fiom che abbiamo sempre considerato… continua

A cosa servono i cattolici nel Pd

di Claudio Sardo | 17 giugno 2010

Credo che la presenza non anonima dei cattolici sia condizione vitale per il Partito democratico, dopo essere stata una delle principali ragioni fondative. E credo che Chiara Geloni e Pierluigi Castagnetti, pur nella polemica, abbiano entrambi toccato punti cruciali che meriterebbero finalmente un esame approfondito e non la solita frettolosa archiviazione (che ormai sta diventando un test di sterilità del cattolicesimo politico). La “storia” del Pd è una questione essenziale, dirimente… continua

Il Pd non è un’evoluzione della sinistra

di Pierluigi Castagnetti | 15 giugno 2010

Eccomi! Sono io il colpevole di aver fatto arrabbiare Chiara Geloni con quell’interpretazione, ritenuta maliziosa, del riferimento ai “centocinquant’anni di storia che sono alle nostre spalle” che Pierluigi Bersani è solito richiamare. Prima di dire la mia, mi siano consentite alcune premesse. La prima: non ho cercato io, come è ovvio, il giornalista Andrea Garibaldi del Corriere, e di quella ennesima lamentatio dei cattolici del Pd avrei volentieri fatto a meno, anche se mi riconosco in tutte le affermazioni… continua

Lo strano nuovismo dei popolari

di Chiara Geloni | 14 giugno 2010

Che cosa sta succedendo ai popolari del Partito democratico? “Malumori”, “sofferenze” e “malesseri”: la presenza nel Pd della fazione più consistente degli ex democristiani – quella, per intenderci, di osservanza non bindiana né lettiana – viene ormai raccontata con i termini di una diagnosi infausta. È una vecchia tattica da animali politici: si prende un tema del tutto marginale (le infiltrazioni della massoneria), o già risolto e archiviato (il nome delle feste del partito), o palesemente pretestuoso… continua

Chi ha narcotizzato l’Unità?

13 giugno 2010

Sbaglieremo, ma la nostra convinzione è che la pessima legge sulle intercettazioni recentemente approvata dal Senato non entrerà mai in vigore. Un’opposizione intelligente potrebbe impedirlo facilmente, sfruttando le molte condizioni favorevoli, dalle divisioni nella maggioranza al fronte larghissimo, specialmente tra i mezzi di informazione, schierato contro quella legge. Un fronte che comprende pure molti giornali di destra. Ma se anche il governo riuscisse a farla passare, al primo tentativo di applicarla… continua

Veltroni e il complesso di Robertino

di Massimo Adinolfi | 30 maggio 2010

Se c’è una cosa che bisogna usare con precauzione, è il principio di precauzione. L’uso incontrollato produce infatti seri danni collaterali. È così nella vita privata ed è così nella vita pubblica. Per la prima, chiunque abbia ad esempio una moglie troppo premurosa, maledettamente ansiosa, sa di cosa parlo. Tuo figlio vuol tornare da solo a casa, all’uscita da scuola? Basta che nella mente del coniuge si affacci la mera possibilità che lungo il percorso si appostino ladri, assassini e in generale brutte compagnie, per escludere… continua