Passione letale

Sul film di Mel Gibson si è detto di tutto: che in realtà è un porno, che è uno splatter ad alto costo (in tal caso noi diremmo piuttosto un falso snuff-movie) che è antisemita, e si è detto anche che è un capolavoro, che è la rappresentazione perfetta di come andarono davvero le cose, che è il frutto di un’autentica volontà di apostolato. A noi La Passione di Cristo è parso semplicemente un brutto film, ma talmente brutto che in due ore (Dio ci perdoni) non siamo davvero riusciti ad appassionarci alle sorti di nessuno dei protagonisti. Di certo non potevamo simpatizzare con i giudei, cattivi come nemmeno i sovietici nel cinema anni […]

Nel pantano

Il rapimento di quattro italiani cambia sensibilmente la nostra percezione degli eventi, ma ormai non c’erano più molti dubbi sul fatto che nelle ultime due settimane la situazione in Iraq si fosse tremendamente complicata. A seguire il giovane Al Sadr non sono i seguaci del vecchio regime né i terroristi di Al Qaeda; per la prima volta ad insorgere è stata una parte, seppure minoritaria, di quegli sciiti che avevano aperto le porte del paese agli alleati. E’ difficile dire se e come la rivolta proseguirà, anche perché sembra essere motivata più da uno scontro per l’egemonia interna alle diverse fazioni sciite in vista del passaggio dei poteri che da una reale volontà di […]

La noia e l’orgoglio

All’inizio l’avevamo detestata per quel continuo chiedere spiegazioni e porre domande. Ma forse l’unica cosa da salvare di “Un film parlato”, ultima opera del novantacinquenne regista portoghese Manoel de Oliveira, era proprio lei, Maria Joana, la bambina che con la madre, professoressa di storia, parte da Lisbona per una crociera nel Mediterraneo. Il loro viaggio diventa un pretesto per ripercorrere la storia della civiltà occidentale. Ma il Mediterraneo è anche il luogo dell’incontro con la cultura araba e spesso il racconto indugia sul tormentato rapporto tra le due civiltà. “Ma arabi e cristiani si fanno ancora la guerra?” chiede la bambina. “No, quello succedeva nel Medio Evo”. Sulla nave salgono anche tre donne, un’imprenditrice […]

Sindrome Guantanamo

L’ esplosione di Madrid, dove tre terroristi islamici hanno preferito farsi saltare piuttosto che arrendersi agli agenti, uccidendone uno e ferendone molti altri, sancisce definitivamente il cambiamento di status della lotta al terrorismo. Quello che fino a ieri era prevalentemente un tema di politica estera è oggi, anche per noi, innanzi tutto un tema di politica interna. L’operazione della polizia spagnola si è rivelata tempestiva e probabilmente ha evitato altre stragi. Ed è giunta alla vigilia della drammatica rivolta sciita in Iraq e pochi giorni dopo il fermo di 161 immigrati disposto in Italia dal ministro Pisanu, con una scelta che ha sollevato dubbi pesanti come macigni sulla nostra concezione di democrazia, di stato […]

Martiri

Noi siamo stati contrari alla guerra in Iraq, ma abbiamo considerato giusto l’intervento militare in Kosovo e pure quello in Afghanistan. Potete dunque immaginare cosa pensiamo dell’impegno di Jovanotti & friends: peggio delle interviste a bordo campo nelle manifestazioni sulla scuola, quando arriva la fatidica domanda sul “perché siete qui” (roba che in confronto Totti e Materazzi sembrano dei filosofi quando ripetono che occorre andare avanti con molta umiltà e giocare una partita alla volta e che questo è il calcio). Ma quando Jovanotti cantò della “giornalista scrittrice che ama la guerra / perché le ricorda quand’era giovane e bella” ci alzammo in una ola che nemmeno al Maracanà. Non abbiamo però alcuna intenzione […]

La febbre di Adamo

La prima malattia, nulla di grave, una semplice influenza. La prima malattia del primo uomo. Adamo non deve aver sofferto granché, sulle prime, della perdita del paradiso. Avrà visto lo stesso cielo, la stessa terra, gli stessi animali. Ma chissà cosa avrà provato quel giorno, al suo risveglio, sentendo “mal di gola, tosse persistente, una certa sensazione di capogiro e un malessere allo stomaco”. Di certo erano sensazioni nuove. Il primo uomo, in preda al panico, deve aver gridato: “Eva, sto morendo!” (affermazione già di per sé, in quel contesto, rivoluzionaria) accorgendosi così, tra gli incalcolabili cambiamenti dei giorni in cui ebbe l’influenza, che erano in due, notando finalmente la persona che era con […]

Gli ex primi

All’ultimo vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione europea erano presenti quelli che, di fatto, erano ormai due ex capi di governo: José Maria Aznar e Silvio Berlusconi. La triste parabola del primo rappresenta l’unica vera lezione spagnola di cui l’Italia dovrebbe tener conto. La costruzione di un partito incentrato sulla figura “carismatica” (sia pure tra virgolette) decisionista e battagliera del suo leader si è sciolta in una malinconica parodia: smentito pubblicamente da tutti i direttori dei principali quotidiani spagnoli – è di sabato l’ultimo schiaffo rifilatogli direttamente dal direttore del Pais a proposito delle telefonate di pressione dalla Moncloa – Aznar ha speso gli ultimi giorni del suo mandato nel tentativo […]

Prolissi

I disobbedienti hanno sbagliato e sono cattivi. Ma lo sono anche i Ds che, a loro volta, sono colpevoli di aver aggredito (verbalmente) gli alleati. Che invece sono buoni davvero e allora tanto vale votare per loro – “Anche perché, altrimenti, saremmo noi a fornire un alibi a dirigenti che mentono, dimostrando che consideriamo insignificante, anziché rivoluzionaria, la verità. E non potremmo più lamentarci, allora, di questi dirigenti, perché lamentarcene, dopo averli ri-votati, non sarebbe più sacrosanta invettiva critica ma rituale geremiade da piagnonismo italico”. Questo è il teorema di Paolo Flores d’Arcais. Non ci pare così convincente, ma non è questo il punto. Al di là del merito, Flores ha sfruttato l’occasione per […]

Imboscati

Con questi dirigenti non vinceremo mai” disse tempo fa un bravo regista e pessimo comiziante. Ma è pur vero che ci sono dirigenti e dirigenti. Sabato, durante l’agguato dei disobbedienti al corteo dei Ds, alcuni dirigenti hanno deciso di rimanere e si sono stretti al fianco dei militanti, hanno fatto cordone, hanno affrontato lo scontro fisico per non lasciare soli i loro compagni e proteggere le persone che avevano deciso di sfilare dietro le loro bandiere. Altri dirigenti, dirigenti di quello stesso partito, avevano deciso di sfilare per proprio conto. Informati, hanno minimizzato. In qualche caso hanno trovato persino il coraggio di negare l’accaduto, correndo in difesa dell’aggressore, come nel loro migliore stile. I […]

Fare cordone

Cosa è successo alla manifestazione per la pace del 20 marzo? Si potrebbe dire che è tornata l’onda lunga dell’opposizione alla guerra e che l’effetto Madrid non ha creato un riflesso d’ordine, ma ha rivitalizzato anche in Italia un movimento pacifista che sembrava avviato al declino. Ma la verità è che in quel movimento sfilavano diversi e giganteschi striscioni inneggianti alla “resistenza irachena” con tanto di traduzione in caratteri arabi. Sfilavano insieme a tanta parte di quei cittadini senza particolare collocazione politica, ai cattolici, alle persone semplicemente e vagamente di sinistra. Ma la verità è che il corteo di sabato somiglia più all’ultima fiammata che alla rinascita di un grande movimento popolare. Ed è […]