Le medicine scadute dell’Economist

L’Economist, il venerato organo della City di Londra, ha pubblicato un inserto (ma tutti lo chiamano survey, beati loro!) sul declino economico e politico dell’Italia. Il Corriere della Sera (venerdì 25 Novembre, pagine da 1 a 8) ne ha offerto tempestivamente un generoso sunto e l’interpretazione autentica grazie a provvidenziali boxini…

I furbetti del Corrierino

La politica italiana, per come viene raccontata, somiglia sempre più a un fumetto a puntate da Corrierino dei Piccoli. Attori probabilmente inconsapevoli, protagonisti certamente loro malgrado: da un lato Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, dall’altro Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini. La storia comincia a Roma, con le elezioni comunali del ’93. Siamo in autunno, sulla scena nazionale tramontano i principali partiti della Prima Repubblica, la sinistra ha già vinto le prime tornate amministrative ed è ormai considerata sicura trionfatrice delle prossime elezioni politiche, se non altro per mancanza di avversari. Al ballottaggio per il Campidoglio vanno Francesco Rutelli e Gianfranco Fini. Sui giornali hanno appena cominciato a filtrare le prime voci su un […]

Bonaccia di centro

Gli slogan sono apriscatole. Poniamo che tu, per dirla con De André, hai un mondo nel cuore. Bene: una frase in cui ti riconosci – urlata o scritta fa lo stesso – è in grado di scoperchiare quel mondo tutto intero. Gli slogan sono propellente per i sentimenti e marcatori di identità. Ripetuti come un mantra o secchi come una frustata, hanno tutto: appartenenza, progetto, fiducia. Quando ne senti o ne leggi uno che ti garba, dici sì, forte, potrei averlo pensato io. Lo slogan è fatto di densità semplice, è un concentrato di pomodoro. L’essenza dei concetti tutta dentro. Me ne frego, Soviet + Elettrificazione = Socialismo, Ein Volk Ein Reich Ein Führer […]

Tommaso e la forma della verità

Tommaso d’Aquino è certo che Dio esista. Ne è certo, incrollabilmente, per la fede nella Rivelazione. Ne è talmente certo che tutta la sua ricerca razionale è compresa da un’altra certezza, che della prima è corollario: ciò che la ragione può scoprire con le sue proprie forze non può in alcun modo divergere da ciò che la fede nella Rivelazione ci fa conoscere come vero. Ora, quello che qui sopra ho esposto con brutale sintesi è, con ogni evidenza, il punto di partenza per ogni considerazione storica circa il pensiero di Tommaso, per ogni valutazione della rilevanza di ciò che egli ha scritto nelle sue opere, per ogni giudizio circa la sua importanza e […]

Harry Potter e il calice di fuoco

Hogwarts, abbiamo un problema. Non che sia una cosa seria, in una relazione appassionata come la nostra. Non è la trita questione della fedeltà al libro: non pretendevamo certo un adattamento pedissequo per otto ore di Harry Potter e il calice di fuoco a colori. Ben vengano tutti i tagli del mondo, quindi, ché s’è fatta pure una certa ora e abbiamo fame. Quello che volevamo, in realtà, lo abbiamo ottenuto: Hermione con lo sguardo e il vestito da ballo, alle prese con la prima volta in cui, scendendo dai tacchi, si fa il bilancio della serata e si sbuffa. E poi l’arrivo folgorante degli ospiti stranieri, il Torneo Tremaghi, Cedric – oh, Cedric […]

Religione e filosofia

Se il cristianesimo è la verità, allora tutta la filosofia che ne tratta è falsa. (Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi) a cura di Massimo Adinolfi

Benedetto XVI e la forma del mondo

Un passo prima di approdare al sapere assoluto, la coscienza che percorre i gradi di formazione dello spirito è impegnata con la sua manifestazione nella forma della religione. Non è un impegno da poco: gli ci vogliono ottantotto pagine (nella classica traduzione italiana a cura di Enrico De Negri) per fare esperienza della religione naturale, poi della religione artistica, infine della religione rivelata – cioè del cristianesimo. A fronte di così tante pagine, stanno le scarne paginette sullo spirito assoluto (diciotto), quelle per colpa delle quali nei manuali scolastici Hegel fa la figura del presuntuoso. Che per sapere tutto assolutamente bastino così poche pagine lascia però di stucco, tanto più che in quelle pagine […]

Quando venti estati saranno passate

A volte penso sia una perdita di tempo / ascoltare quello che stai urlando, una pantomima senza parole / Non lo vedi? Predichi ai sordi / Mi anneghi nel tuo punto di vista / Le tue opinioni sono tue, io ho le mie / E quello che penso non significa nulla, per te”. Un’attitudine diffusa, di questi tempi. Uno stato d’animo; la percezione oppressiva d’una società malata e sorda al suo stesso disagio. Lo stato del mondo, insomma. “State Of The World Address” è il titolo dell’album da cui sono tratti questi versi (da “Cornered”): pubblicato nel ‘94, è stato e rimane il paradigma della band che lo ha inciso, tanto dal lato musicale […]

Australia infelix

Vinta la battaglia di Twickenham una settimana fa, gli All Blacks hanno diligentemente risolto la pratica Scozia completando uno storico grande slam e confermandosi la squadra da battere nel rugby mondiale. Questo è il primo, ma forse il più scontato, dei verdetti espressi dai test match di novembre che nel complesso hanno riportato, dopo una stagione di sconvolgimenti, una scala di valori piuttosto tradizionale, con una significativa eccezione. Il primo ritorno alla normalità è quello dell’Inghilterra, che dopo mesi di incertezze (e di sfortune) torna ad essere un contender, i bianchi hanno trovato una nuova fisionomia di squadra perfettamente ancorata alla propria tradizione: mischia pesante e organizzata, possesso solido, poca fantasia. Anche la Francia, […]

Il senso di Bonolis

Difficile dire se “il senso della vita” sia un programma brutto o bello, innovativo o riciclato, perché la nuova trasmissione di Bonolis è fondamentalmente noiosissima. Di certo l’ora tarda non ha aiutato, ma ha per lo meno contribuito a dare al tutto un’aria tranquilla e leggermente sofisticata, che invece manca alla scenografia, pericolosamente somigliante a quella di “Chi vuole essere un milionario”. Ma il problema non è quel che c’è nella trasmissione, o quel che sarebbe potuta essere (chiamandosi come un film dei Monty Python) e non è stata, il problema è Bonolis. E capite da soli che non è cosa da poco. Per la precisione è l’atteggiamento di Bonolis. Ha deciso che vuole […]