Aggiotaggio morale

Antonio Di Pietro, dopo aver passato la settimana da ministro “autosospeso” per protestare in piazza contro l’indulto, con cui a suo dire si sarebbe “svenduta la dignità dell’Unione”, si è autoreintegrato subito dopo l’approvazione del provvedimento. A chi gli chiedeva se avesse intenzione di autodimettersi ha risposto: “La richiesta delle mie dimissioni è avanzata da chi vuole unire la furberia alla furbata”. Insomma, niente da fare. La dignità di Di Pietro non è in vendita. E’ sospesa per eccesso di ribasso.

Dopo la conferenza di Roma

Dopo l’atroce strage di Qana, dove sono morti 54 civili tra cui decine di bambini, è più difficile, almeno emotivamente, discutere della conferenza di Roma e argomentare del suo sostanziale successo. Anche perché il corso degli avvenimenti sul terreno potrebbe prendere la strada che già prese nel 1996 dopo un’analoga e terribile strage durante l’operazione Grapes of Wrath condotta dall’esercito israeliano contro Hizballah, e finita con il crollo proprio a Qana di un palazzo sede degli osservatori Onu…

Un cadavere è qualcosa o qualcuno?

Su una cosa il ministro Fabio Mussi e l’onorevole Rocco Buttiglione si sono trovati d’accordo nel recente dibattito sul finanziamento europeo della ricerca sulle cellule staminali umane: sui riferimenti dotti all’altezza della questione. La risoluzione proposta dalla maggioranza, che prevede espressamente la possibilità di finanziare ricerche sulle cellule staminali embrionali che impieghino embrioni sopranumerari, crioconservati, ma non più impiantabili, è passata con 152 voti favorevoli, contro 150 voti contrari e un astenuto; quella presentata da Buttiglione ha ottenuto 147 voti favorevoli, 139 contrari e 9 astenuti: per un voto, non è passata. Ma, presa la decisione politica, nel resoconto stenografico della seduta è rimasta comunque la traccia di una discussione che vale la pena […]

Il senso del limite

Cara Left Wing – Nelle interviste ai parlamentari della sinistra radicale, a proposito del voto sulla missione in Afghanistan, torna costantemente la preoccupazione per il giudizio di Casarini. Chiaro? Parlamentari della Repubblica. Letteralmente angosciati. Per cosa dirà di loro Luca Casarini. Ecco: avevo intenzione di chiudere questa lettera con una battuta, tanto per fare lo spiritoso, ma mi è passata la voglia. Gabriele Arcangelo

Partito democratico e unità europea

Gli eventi bellici in Medio Oriente mettono a nudo molte questioni. Innanzi tutto la debolezza della politica in questa fase storica e il vuoto che lascia, in questo caso riempito dalle armi, in altri dalle contestazioni protestatarie. Si tratta di una questione centrale anche per noi europei, e non solo perché l’Europa subisce l’ennesimo conflitto alle porte di casa senza avere la forza politica di intervenire, salvo per l’importante conferenza sul Libano del prossimo mercoledì a Roma. Ma anche perché questa debolezza della politica, a cui si surroga solo temporaneamente con l’inventiva personale, come nel caso che abbiamo appena citato, investe anche la stessa costruzione europea…

Qual è il valore della carta dei valori?

Nella passata settimana ha suscitato una piccola attenzione un articolo di Left Wing, in cui si sollevavano dubbi sulla possibilità che l’atto fondativo del nuovo partito democratico possa consistere nella stesura di una Carta dei valori comuni agli aderenti alla nuova formazione politica. Il tono dei commenti riportati dal Corriere della sera era ispirato a una certa ironia. Come dire: siamo tutti uomini di mondo; l’importante è riuscire a fare il nuovo partito; e se questo documento può aiutare a compiere l’impresa ben venga. Ovviamente la pensiamo anche noi così. Di fronte a una classe dirigente che pullula di quelle che vengono definite eufemisticamente “identità deboli”, sarebbe il caso di fare una piccola modifica […]

La natura tecnica dell’uomo

Quindi possete capire esser possibile che molti animali possono aver più ingegno e molto maggior lume d’intelletto che l’uomo (come non è burla quel che proferì Mosè del serpe, che nominò sapientissimo tra tutte l’altre bestie de la terra); ma per penuria d’instrumenti gli viene ad essere inferiore, come quello per ricchezza e dono de medesimi gli è tanto superiore. E che ciò sia la verità, considera un poco al sottile, ed essamina entro a te stesso quel che sarebbe, se, posto che l’uomo avesse al doppio d’ingegno che non ave, e l’intelletto agente gli splendesse tanto più chiaro che non gli splende, e con tutto ciò le mani gli venesser transformate in forma […]

Comunità

Fa un po’ specie Gennaro Migliore, capogruppo di Rifondazione alla Camera, quando parla di violazione di “un patto tra noi”. “Per me il senso di appartenenza ad una comunità è molto forte – dice fichtianamente al Corriere della sera – e quando si compiono azioni politiche che danneggiano questa comunità, mi incazzo molto”. Certo, quei no a Montecitorio contro il finanziamento delle missioni bruciano anche più di un’incazzatura. Ma tirare in ballo il ceppo etnico fa molto Braveheart, sa di organicismo e qualcuno potrebbe pure scambiarlo per fascismo. Forse Lucia Annunziata ha ragione quando si chiede “e cosa altro dovrebbero fare? Sarebbe una migliore lezione di etica politica se, una volta seduti sugli scranni, […]

Materazzi contro l’apocalisse gnostica

Resistere, resistere, resistere. Non c’è altro da fare di fronte all’esito giuridico dell’affaire Zidane-Materazzi. Resistere, e provare a spiegare a tutti perché si resiste, e perché si debba resistere. Già, perché di fronte all’evidente ingiustizia di una sentenza sportiva che equipara un insulto detto a mezza bocca nel pieno della trance agonistica di una finale mondiale a una testata potenzialmente omicida e del tutto insensata persino sul piano minimo del mero utilitarismo (c’è bisogno di ricordare che la Francia ha perso ai rigori, e che Zidane fosse il rigorista principale della sua squadra?) le reazioni sono state le più varie, ma nessuna, mi sembra, ha colto finora la reale portata di ciò che da […]

Impazienti

Intervistato domenica da Repubblica, il ministro Bersani assicura che sulle liberalizzazioni andrà avanti, che non è vero che sulle licenze abbiano vinto i tassisti e tanto meno che d’ora in poi tutte le lobby prevarranno. Ma la cosa più interessante Bersani la dice riguardo al comportamento tenuto in questa vicenda da tanti esponenti della maggioranza: “Ne ho per tutti, quando questa storia sarà finita. Ho una lista lunga così, di gente con la quale mi devo chiarire. Gente che si è mossa per piccoli opportunismi di bottega. Gente che parla senza sapere, o che ha perso un po’ la memoria”. Attendiamo fiduciosi.