La mutazione incompiuta del pallone

Lo scandalo del calcio è come una partita di shangai. Più lo si guarda, più appare intricato e difficile da dipanare. Da un lato il generalizzato codardo oltraggio cui è sottoposto l’ex uomo più potente del calcio italiano ce lo rende umanamente gradevole come mai lo è stato quando era in auge. E la massiccia dose di moralismo che viene dispensata, da parte di quegli stessi che non perdono tempo a spartirsi le spoglie della Juventus, si tratti di scudetti da appuntarsi al petto o di giocatori da acquistare a prezzi di saldo, non fa che acuire questo senso di simpatia. Per tacere dell’ombra di sospetto che fino a qualche settimana fa sembrava scendere […]

Perché i riformisti non devono temere

Mao Tse-Tung sosteneva che i comunisti, essendo la maggioranza della popolazione mondiale, non dovevano temere la guerra nucleare, perché una catastrofe che avesse decimato uomini e donne di tutti i paesi, facendo tabula rasa dei rapporti di forza tra gli stati, alla fine avrebbe favorito il trionfo del socialismo. E’ senza dubbio un fatto positivo che tanti di coloro che allora si dicevano maoisti oggi si battano per la pace nel mondo. E noi non possiamo che rallegrarci di una simile evoluzione del dibattito. “Nella peggiore delle ipotesi, se metà del genere umano morisse – scriveva Mao – rimarrebbe l’altra metà, mentre l’imperialismo sarebbe raso al suolo e il mondo intero diverrebbe socialista”. Lo […]

La marcia su Roma

Cara Left Wing – I tassisti minacciano una nuova “marcia su Roma”. Speriamo che Bersani non commetta lo stesso errore di Vittorio Emanuele III. Raffaello Turbato

La crisi libanese non viene dall’Iran

Se si vuole fermare una guerra la prima cosa da fare è capire bene le cause che la generano, e quale ruolo hanno gli attori in campo. Dopo avere assistito sgomenti allo scoppio della crisi a Gaza e alla successiva crisi libanese, occorre dunque chiedersi: quali ne sono le cause profonde? La prima cosa da dire, in modo molto semplice, è questa: Israele è la parte offesa. Prima dal rapimento di un soldato nel suo territorio vicino Gaza, poi dal rapimento di altri due, sempre sul suo territorio, ma questa volta vicino al confine libanese…

Il processo delle vergini suicide

I colpevolisti hanno ragione almeno su una cosa: le regole del processo sportivo prevedono il deferimento e la punizione anche solo per il tentativo di condizionare partite e campionati, e pertanto i giudici della Caf hanno avuto qualche ragione nel voler concludere il “processo del venerdì” nel modo a tutti noto, lasciandoci ora in attesa dell’ ”appello del martedì” previsto per il 25 luglio dopo la serie dei ricorsi. Tuttavia, c’è più di una cosa che non torna. Non mi voglio soffermare sull’insufficiente attenzione concessa alle deduzioni difensive…

Il trionfo del neo-difensivismo italiano

Italia mondiale per la quarta volta. Difficile discettare e fare accademia, quando ci si sente nel mainstream della storia (e il Mondiale ha questo potere, ancora oggi). Torniamo col pensiero a Gianni Brera che ventiquattro anni fa, all’indomani del terzo successo, così si rivolse alla squadra: “Hai strabiliato solo coloro che non te ne ritenevano degna, non certo coloro che sanno strologare a tempo e luogo sul mistero agonistico del calcio”. Oggi le sue parole conservano tutto il loro significato. Allora egli inneggiò a “san catenaccio”, elogiando l’arte del difendersi con il coltello tra i denti. Finita l’era della marcatura a uomo, il termine è decaduto. Persino i nostri calciatori e il nostro tecnico […]

Le titubanze di Violante

Cara Left Wing – Il processo politico e culturale che ci porterà al Partito democratico deve dare un forte segnale di vicinanza alle scelte di governo e di cambiamento e per quanto possibile deve cercare di condizionarle. Le affermazioni di Violante che, per rispondere a Mussi, ha dichiarato che ancora nulla è deciso sul Partito democratico è il segnale di una forte (o falsa) titubanza nelle correnti di maggioranza interne dei partiti. Se non ci sono obiettivi e mete definite e concordate (dal basso) è impensabile navigare a vista, il riformismo ha bisogno, per essere attuato, di progetti e strategie ponderate e a lungo raggio: lavorare da oggi per avere frutti duraturi e concreti […]

You have no faith in medicine?

Principi attivi: 500 mg. di Jack White (voce, chitarre, tastiere), 250 mg. di Brendan Benson (idem), 125 mg. di Jack Lawrence (basso) e 125 mg. di Patrick Keeler (batterie). White e Benson sono principi attivi della famiglia di Detroit, Michigan, già impiegati nei medicinali White Stripes e Brendan Benson; Lawrence e Keeler, della famiglia di Cincinnati, Ohio, sono altresì impiegati nel composto comunemente conosciuto come The Greenhornes. Comune a questi principi è la particolare combinazione di molecole garage e blues rock, in associazione a elementi di Brit-rock e a sonorità anni ‘60 e ’70. Ingredienti: ogni confezione di “Broken Boy Soldier” è prodotta dai laboratori “The Raconteurs” (sede attuale: Nashville, Tennessee) e contiene un […]

Sicurissimi

L’ Italia ha vinto. Ma quale Italia? Speriamo non quella invocata da Buffon, il quale dopo la semifinale dichiarava a caldo che “in Italia siamo bravi solo a fare i processi e mai a goderci i bei momenti”. E noi a chiederci perché non si potrebbe tentare di fare benino tutte e due le cose. Di sicuro non ha vinto l’Italia incarnata da Beppe Grillo, che alla prima partita contro il Ghana organizzava il tifo per la squadra africana, perché questa nazionale era figlia dello scandalo del calcio (peraltro la stessa tesi del difensore di Moggi – curioso, no?). Ma la verità è che per Grillo nessun momento è bello come un processo. Resta […]

Mondializzazione

L’ Italia ha vinto la Coppa del mondo in Germania, in finale contro la Francia, in un mondiale dominato dall’Europa. Probabilmente non vuol dire nulla, come la maggior parte delle coincidenze e delle statistiche. Forse invece vuol dire qualcosa. Può darsi che la riaffermazione della centralità europea sia un argomento discutibile, visto che si giocava in Europa e visto che in Europa le squadre europee hanno quasi sempre dominato, anche se l’esclusione di Brasile e Argentina dalle semifinali non è notizia di tutti i giorni. Resta il fatto che ai primi quattro posti si sono piazzate – nell’ordine – le nazionali di Prodi, Chirac, Merkel e Barroso. La globalizzazione è un processo complesso e […]