Nuove figure femminili di riferimento

Avrei voluto raccontare la storia di Victoria Beckham, che ha deciso di autoproclamarsi maestra di stile e di colpo tutti l’hanno presa sul serio, quasi scusandosi per non averci pensato da soli. E di come persino Britney Spears, quando è spuntata al David Letterman Show per mostrare con che faccia – e che pancino sodo, e che ginocchia smilze – dava il benservito a Kevin Federline, avesse scelto come nuovo taglio di capelli il caschetto sfilato di Victoria. Poi ho sentito il rumore che fa la storia quando ti supera. Ed è qualcosa tipo: ooops, I did it again. Perché la ragazzina tutta mossette e minigonne inguinali che mal sopportavo dieci anni fa, l’erede baciata da Madonna sul palco degli Mtv Awards e quindi devota della Kabbalah, la sposa-lampo furiosa a Las Vegas, insomma Britney, la principessa del cliché, in poche ore si è imposta come figura femminile di riferimento di questio autunninverno. Al termine, naturalmente, di un lungo periodo di espiazione.
Nel 2004 Britney conosce e sposa, prima per finta e poi per davvero, un qualunque Kevin Federline ballerino di seconda fila, tanto spiantato che l’anello di fidanzamento deve regalarselo da sola. Seguono due anni di matrimonio, e due figli. Si chiama ottimizzazione delle risorse. E a giudicare dal curriculum sentimentale, papà Kevin deve essere tipo dal corredo genetico prorompente: la relazione precedente aveva avuto identici forsennati ritmi riproduttivi. Solo che si era interrotta – causa Spears – con la legittima ancora incinta del secondogenito. Una mossa certo poco elegante, se solo a qualcuno fossero interessate le sorti di quell’attricetta abbandonata. Anche perché Britney dimostra subito di fare sul serio: mette in pausa la carriera da star e si lancia in quella di mamma per vocazione. All’uopo produce col consorte “Britney and Kevin: Chaotic”, reality show di scarso successo, e un primo erede. L’afflato domestico le prende la mano: nelle quaranta settimane di gestazione la diva si trasforma in pescivendola di lusso. Sia chiaro: nessuno si aspettava che uscisse dalla sala parto come sfilando sul red carpet. Ma c’è un limite di buon gusto alla deriva estetica. Limite che viene superato quando, nella primavera di quest’anno, i due fanno sapere di aver concepito un ulteriore ragazzino. E Britney non pare affatto intenzionata a sostituire calzature più dignitose alle sdrucite ciabatte da gestante. Cenerentola al contrario, le cronache di coppia raccontano di molti regali e qualche bisticcio. Lui conserva abitudini da scapolo allegro e spendaccione a carico; lei abdica definitivamente all’uso dello specchio e – incurante dell’incolumità della progenie – barcolla, cade e piange almeno una volta a settimana. Temo il tracollo.
Finalmente, in agosto, quel che resta della popstar lancia un primo, timido segnale: si pettina. E concede una copertina panciuta ad Harper’s Bazaar per dire che sta per tornare. Ancora una volta, la ragazza fa molto sul serio. Espletata in tutta fretta la formalità del parto, infatti, ci lascia giusto il tempo di contare sette settimane. Quindi riappare ed è di nuovo (miracolosamente) magra, di nuovo (impeccabilmente) bionda, di nuovo (orgogliosamente) single. L’altra sera da Letterman, appunto. È anche di umore così sbarazzino da comunicare all’interessato il cambiamento di stato civile via sms. Un centinaio di caratteri da scolpire nella pietra, a poterli conoscere. Di consolazione, esiste un video con quella che potrebbe essere la reazione di Federline alla notizia. Era a fare lo smargiasso in televisione per il lancio del suo disco d’esordio – quasi un atto dovuto, se sei il marito di Britney Spears – e di punto in bianco ha perso la voglia di molleggiarsi entusiasta. Non si pensi a un cuore infranto: le malelingue dicono sia stato solo battuto sul tempo, i più pettegoli lo accusano di spudorati tradimenti. E comunque a me, che sono una ragazza semplice, sarebbe bastata quell’espressione annichilita per dichiararmi vincitrice. Ma io non ho un impero milionario da difendere. E con un capolavoro di tempi, modi e vestiti nuovi, Britney ha cominciato a dettare le regole del gioco. Si è scatenata una guerra mozzafiato, che parte dalle foto dell’ultimo nato (i cui proventi spettano a entrambi i genitori, ragion per cui la mamma ha deciso di farne cortese omaggio) per arrivare ai soliti filmini molto privati, veri o presunti, che il papà minaccia di diffondere urbi et orbi (dietro lauto compenso). Più che una telenevola, è un manuale di sopravvivenza. Lui – vantandosi di essere di nuovo sulla piazza – si offre al pubblico di ragazzine ma vuole ottenere la custodia esclusiva dei figli, con alimenti a corredo; lei vende case e chiede indietro tutti i regali pagati più di 10.000 dollari. Spuntano rivelazioni e accordi prematrimoniali come funghi. Da qualche parte – sono sicura – prima o poi si troverà scritto che Mr Federline, una volta decaduti i privilegi coniugali, è tenuto a sparire nel nulla da cui proviene. Senza eccessivo clamore, per cortesia, e munito di una scatola di preservativi.

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