Oltre il giardino

Il bilancio di uno Stato è un po’ come un giardino: se te ne freghi per cinque anni di fila e lasci crescere le ortensie come capita, va a finire che devi farti un mazzo tanto per riportare tutto a un livello visivo decente. Prendete le erbe infestanti, per esempio: un conto è estirparle ogni mese, un altro essere costretti a immaginare una manovra correttiva con la zappa. O i pitosfori, che hanno una propensione alla crescita naturalmente dissennata: quelli, se li lasci andare dove vogliono, fanno fronde a tutto spiano e poi ti ritrovi con un disavanzo primario che il sole te lo scordi. Se il centrosinistra vincerà la prossime politiche dovrà armarsi […]

La crisi d’identità dell’hardcore punk

Assalto e tempesta. Brutalità e velocità. Se alcuni secoli separano la romantica corrente letteraria dalla definizione del canone hardcore punk, l’assonanza intesse un sottile filo evolutivo basato sulla frenesia, sulla comune ricerca del massimo impatto emotivo ed espressivo. Impatto devastante, nel caso del genere musicale: cercato, voluto e spesso assolto nell’esplosione annichilente di suoni e grida a velocità della luce. Se assalto/brutalità e tempesta/velocità fossero gli unici termini dell’equazione, tuttavia, entrambi i generi non conoscerebbero particolare sviluppo; ciò che li rende particolari non è solo la solidità dei principi in cui si radicano, ma qualcosa in più. Inventività, ad esempio. Un ingrediente che, a tratti, sfugge ai Some Girls: originari di San Diego, nascono […]

Le radici storiche del reality show

Non ci sono più i reality show di una volta. A questo siamo arrivati, a rimpiangere Taricone. Il Grande Fratello di quest’anno infatti è la dimostrazione di come, pur avendo tutti gli ingredienti giusti, si possa ugualmente mandare in pezzi la perfetta riuscita di una trasmissione. E’ la negazione di tutto quello che abbiamo sempre pensato, ossia che per fare un buon reality fosse sufficiente scegliere i giusti protagonisti. Ma è anche la limpida esemplificazione del nuovo e più deprecabile trend televisivo, secondo il quale non ci si limita più a osservare la realtà – o quel che per essa si definisce – ma è necessario stimolarla, provocarla continuamente. E’ l’ascolto ottenuto per saturazione […]

Etica dell’erotismo

Cara Left Wing – Sharon Stone, offrendo consigli alle teenager ha dichiarato: “If young people talk to me about what to do if they’re being pressed for sex, I tell them that oral sex is a hundred times safer than vaginal or anal sex. If you’re in a situation where you cannot get out of sex, offer a blow job. I’m not embarrassed to tell them that”. Non risulta però, con grande dispiacere di Marco Beccaria, che la signora abbia menzionato il “sublime afflato erotico” nella faccenda. Paolo Luti

Israele oltre la trappola identitaria

Le elezioni appena svoltesi in Israele costituiscono a nostro giudizio uno spartiacque tra una seconda repubblica di infinita transizione e una terza, segnata dal ritorno della politica come mezzo per affrontare e risolvere i problemi di fronte al paese. Questo è il big bang innescato e quasi incarnato da Sharon…

Mamma mia, i valori

Mamma mia, i valori. Il fatto inquietante è che a questo giro di giostra, da una parte come dall’altra, si parli poco di interessi e molto, troppo di valori. Mamma mia, i valori. Ce n’è per tutti i gusti. Versione uno: sapeste com’è ridotto l’Occidente. A dire la verità, non sapremmo nemmeno dire con precisione che cosa sia, l’Occidente…

Intervento sull’articolo 7

Alla vigilia del voto, convinti di fare cosa utile, ripubblichiamo qui – come già in occasione del dibattito sui risultati del referendum sulla fecondazione assistita – l’intervento pronunciato da Palmiro Togliatti all’Assemblea costituente nella discussione sull’articolo 7.

Bolliti

Come molti avevano facilmente pronosticato, Silvio Berlusconi ha tenuto le più scottanti rivelazioni dei suoi dossier per le ultime settimane di campagna elettorale. “Ai tempi di Mao – ha dichiarato solennemente in un comizio – i comunisti cinesi bollivano i bambini”. Quindi ha invitato la platea a documentarsi leggendo il Libro nero del comunismo, che non per nulla è edito da Mondadori.

La sinistra che ha paura del relativismo

La filosofa Luisa Muraro ha riproposto la questione della verità in democrazia (Il manifesto, 21 marzo). Lo spunto è offerto dal caso Irving, lo storico condannato in Austria per un reato d’opinione, come se fosse materia opinabile il fatto che gli ebrei furono uccisi a milioni dalla Germania di Hitler. Eppure, per non condannare Irving, dobbiamo accettare che nelle nostre società liberal-democratiche anche sul genocidio nazista ognuno abbia la propria opinione. Secondo la Muraro, se lo accettiamo, è perché abbiamo paura di una “concezione autoritaria e fanatica della verità”: nessuno infatti, e per fortuna, desidera infrangibili verità di Stato; nessuno desidera che sia stabilita per decreto una lista di fatti su cui non ci […]

Lo scetticismo

Lo scetticismo è non inconfutabile, ma apertamente insensato, se vuol mettere in dubbio ove non si può domandare. Ché dubbio può sussistere solo ove sussiste una domanda; domanda, solo ove sussiste una risposta; risposta, solo ove qualcosa può esser detto. (Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus) a cura di Massimo Adinolfi