The show must go on

Visibilmente dolorante, come tanti di noi si sono mostrati davanti ad arcigni esaminatori in tempi di interrogazioni e compiti in classe, dopo avere giustificato la propria assenza con problemi di salute, all’ultimo minuto Silvio Berlusconi ha fatto il suo zoppicante ingresso al convegno confindustriale di sabato. A metà del dibattito, però, il Cavaliere è saltato su dalla sedia come fosse improvvisamente rinato a nuova vita, urlando con quanto fiato aveva in gola tutta la sua rabbia contro i grandi giornali (Corriere della sera, Stampa e Sole24ore per primi) e soprattutto contro gli imprenditori schierati con il centrosinistra. Imprenditori quali Diego Della Valle, seduto in prima fila, ansiosi di nascondere i propri scheletri nell’armadio sotto […]

La Vendetta della banalità

Se tutto ciò che hai è un martello, tutto ti sembra un chiodo, dice il proverbio. Così i fratelli Wachowski, terminato di spremere il limone di Matrix, non hanno resistito a utilizzarne parte del succo per la sceneggiatura di V for Vendetta. L’Inghilterra totalitaria, inevitabilmente orwelliana, immaginata da Alan Moore all’inizio degli anni ottanta contiene indubbiamente elementi per eccitare la fantasia di una giovane marmotta altermondialista. Il controllo totale sui mezzi d’informazione e sulle comunicazioni private, l’indice delle opere proibite, i campi di concentramento per dissidenti e omosessuali – e il protagonista, il terrorista psicotico e anarcoide V – sono infatti farina del sacco di Moore. I Wachowski però, nell’attualizzare la storia, aggiungono a […]

Battlestar Galactica

Battlestar Galactica approderà il prossimo 25 marzo sugli schermi di Fox, portando con sé una serie di dilemmi morali che non potranno non risuonarvi familiari. Ma niente paura, non c’è pericolo di annoiarsi. Non mancano infatti travagliate storie d’amore, fuggevoli momenti di sesso, battaglie nello spazio che sembrano uscite da Guerre Stellari. E tutti i grandi classici della fantascienza sapientemente mescolati. Certo non potevano mancare robot intelligenti, i Cylon, stavolta particolarmente cattivi, che hanno scatenato una sanguinosa guerra contro i loro creatori, dalla quale dopo quarant’anni gli umani non si sono ancora totalmente ripresi. Per non ripetere la terribile esperienza, gli uomini si sono illusi che bastasse frenare qualunque sviluppo tecnologico. Una logica che […]

Dante’s outtakes

Dove in un punto furon dritte ratto / tre furie infernal di sangue tinte, / che membra femminine avieno e atto, / e con idre verdissime eran cinte; / serpentelli e ceraste avien per crine, / onde le fiere tempie erano avvinte”. Potrebbe essere il testo raffinato di un brano black metal; invece, è proprio ciò che sembra: Dante Alighieri, Inferno, canto IX. E’ possibile accomunare il Sommo Poeta alla schiera d’invero meno sommi epigoni dediti alla celebrazione degli Inferi? La domanda è a rischio di fiera collera accademica, di sdegno classicista scosso nelle certezze consolidate. Eppure, non si tratta solo della coincidenza di scenari, i primi 34 canti della Divina Commedia essendo un […]

Il panino della felicità

In un’ipotetica scala graduata della felicità ci sono Al Bano, Thomas Jefferson, Jean-Jacques Rousseau e San Bonaventura. Lo diciamo per coloro che hanno molto criticato Romano Prodi quando – nel faccia a faccia di martedì – ha fatto gli occhi bonari, gonfiato le guance e detto di voler ridare “la felicità” agli italiani. Giorgio La Malfa è saltato su: “La felicità ognuno se la organizza da solo”. Il liberale è sempre spaventato da uno Stato che pretende di intromettersi nella sfera privata dei cittadini per imporre la propria idea di Bene, l’unica che permetterebbe di vivere – appunto – felicemente. E questo è un pericolo, si sa. Però Prodi più che a Rousseau pensava […]

L’incapacità di dubitare

Descartes è il padre della filosofia moderna […] Il cartesianesimo insegna che la filosofia deve incominciare con il dubbio universale […]. Ma non possiamo incominciare con il dubbio completo. Noi non possiamo non incominciare con tutti i pregiudizi che effettivamente abbiamo quando iniziamo lo studio della filosofia. Questi pregiudizi non vanno dissipati da una massima, perché son cose che non abbiamo la possibilità di mettere in dubbio. Questo scetticismo iniziale sarà quindi un mero auto-inganno e non un dubbio reale […]. Nel corso dei suoi studi una persona può, è vero, trovar ragioni per dubitare di ciò in cui inizialmente credeva; ma in questo caso egli dubita perché ha una ragione positiva per farlo, […]

Le aporie dei Big Brother di Matrix

In una Gran Bretagna quasi orwelliana, dove regna il coprifuoco, si alimenta la paura, si temono attentati terroristici, si perseguitano gay, lesbiche e musulmani, si intercettano le comunicazioni, si stigmatizza il dubbio e si scoraggia ogni ricerca indipendente della verità, dove c’è un Ministero per i materiali riprovevoli che censura un bel po’ di arte e letteratura, in questa distopica Gran Bretagna un uomo misterioso, V, che non toglierà mai la maschera che gli copre il volto, lotta per rovesciare la strisciante dittatura simil-hitleriana dell’Alto Cancelliere, che si fa forte della repressione dei castigatori e della persuasione martellante degli schermi televisivi. La riflessione che questo film di James McTeigue, sceneggiato dai fratelli Wachowski (quelli […]

In difesa di Mieli

Cara Left Wing – Ma perché quel corsivo tanto acido nei confronti di Paolo Mieli, perché tanta ira repressa a stento? Per un giornale che si schiera dalla parte del centrosinistra! Diciamo che siete dei dalemiani un po’ naif, incapaci di far politica. Chiedete consigli a Lui un’altra volta. Alioscia Karamazov * Come sarebbe a dire repressa? Non siamo né dalemiani né ingenui, ma per quanto riguarda il compagno Mieli – al quale auguriamo ogni bene – dubitiamo che i suoi disinteressati consigli porterebbero molto lontano il centrosinistra.

Del vizio kirkegaardiano delle donne

Cara Left Wing – Su queste pagine settimana scorsa Serena La Rosa si è diffusa da par suo sul tema “calcio e vita sessuale della coppia etero italiana”. Ho trovato il suo pezzo irresistibile come di consueto, ma anche insopportabilmente ideologico. Perché molte donne hanno ‘sto vizio assurdo di ragionare kierkegaardianamente per aut-aut (nella fattispecie trattavasi di pompino vs. visione televisiva del calcio) e non, hegelianamente e più ragionevolmente, per et-et? Non c’è forse, come già ammoniva il Qoèlet, un tempo per ogni cosa? Ma santo cielo, da dove salta fuori quell’eticuzza da nietzscheana Wille zur Macht secondo la quale il pompino, stolidamente deprivato della sua sublime natura di afflato erotico per chi lo […]

L’Avvenire e l’eredità di Ruini

E’ davvero divertente, oltre che molto istruttivo, leggere Avvenire in questi giorni di campagna elettorale. Da tempo il quotidiano della Cei diretto da Dino Boffo ha smesso di essere un bollettino ufficiale: è un foglio di battaglia, il mezzo di collegamento tra la base cattolica più militante e i vertici della Chiesa italiana. Un anno fa, in occasione del referendum sulla fecondazione assistita, guidò la vittoriosa campagna astensionista ricorrendo agli strumenti di mobilitazione tipici dell’Unità anni Cinquanta-Sessanta: titoli apocalittici, paginoni, corsivi feroci modello Fortebraccio, editoriali infuocati…