Impresentabili Vs Incredibili

A pochi giorni dal voto, la polemica sugli “impresentabili” ha perso vigore. La discussione era iniziata con l’antagonista Caruso, aveva preso quota con il povero Ferrando (che ha pagato per tutti), è proseguita con i “neri” di Berlusconi e ha avuto una coda mica da ridere con la maglietta di Calderoli. Gli “impresentabili” fanno pensare un po’ agli Incredibili.. Però con logica rovesciata, perché i supereroi della Pixar erano i buoni costretti a nascondersi, mentre gli “impresentabili” sono i cattivi spinti a uscire allo scoperto per intercettare voti. Leopoldo Elia e Franco A. Grassini hanno scritto qualche giorno fa per il sito di Prodi (www.governareper.it) un lungo articolo dal titolo La politica deve tornare […]

The Tangent

Il ritorno al futuro ha inizio nel 1999, quando la casualità di uno show fa incontrare i Parallel Or 90 Degrees di Andy Tillison con i Flowers Kings di Roine Stolt. Per il primo, l’impostazione prog-retrò dei secondi è una folgorazione; a tal punto da influenzare non solo il materiale in preparazione per il proprio album solo ma anche l’idea di proporre una collaborazione con Stolt. Da cosa nasce cosa: alla fine, le famiglie PO90D e FK si fondono dando vita a una nuova band, The Tangent (il prosieguo, come nelle migliori tradizioni prog, richiede lo spazio di un romanzo). Sin dall’inizio, la band dichiara le proprie intenzioni: riproporre (o, meglio, ripercorrere) con esattezza […]

Grandi domande

Cara Left Wing – L’Occidente atlantico è l’unico depositario delle “radici”, religiose e giuridiche, della nostra civiltà? E il Corpus Iuris Iustinianei chi lo inventò, il Pentagono? E San Basilio era un santo islamico o il cristianizzatore di tutte le Russie? E lo stesso Paolo di Tarso da dove veniva, se non dalla Siria “canaglia”? Gianni Caroli * Noi ci limiteremmo a domandarci, più prosaicamente, da dove venga Marcello Pera. E soprattutto chi ce l’abbia mandato.

Dietrologi

Da qualche tempo, per essere precisi dalla caduta di Antonio Fazio e dall’annuncio dell’opa di Bnp su Bnl, si discute animatamente il pericolo che il nostro sistema bancario sia colonizzato dagli stranieri. In molti, tra i politici e gli opinionisti più duri con l’ex governatore al tempo delle scalate della Popolare e dell’Unipol, sollecitano ora nuove aggregazioni tra i maggiori istituti del paese. Alcuni parlano senza mezzi termini di difesa dell’italianità, sulle prime pagine di quegli stessi quotidiani che per un’intera estate ci hanno spiegato i benefici della concorrenza straniera, che avrebbe fatto la felicità di tanti poveri correntisti. Questo è il motivo per cui in Italia la dietrologia è inutile: il peggio, purtroppo, […]

Metabolizzare Lost

Dopo una serie infinita di rinvii, sembra proprio che Lost riuscirà ad andare in onda su Raidue. I protagonisti del telefilm, sopravvissuti a un terrificante incidente aereo, rischiavano di soccombere alla programmazione Rai. E questo potremmo inserirlo a pieno titolo nella lunga lista di misteri che circondano la trama del telefilm. Infatti, mentre negli States la serie è stata il più grande successo della scorsa stagione televisiva (vincendo praticamente tutto quello che c’era da vincere), da noi il suo momento sembrava non arrivare mai. Ma quel che ci troveremo davanti il 6 marzo non sarà facile da metabolizzare, per lo meno per le prime puntate. Basteranno poche scene infatti per capire che fra i […]

Cento di questi giorni

Left Wing non poteva compiere i primi cento numeri in un momento migliore, mentre la lista dell’Ulivo apre a Roma la sua campagna elettorale. Buona parte dei nostri due anni di vita l’abbiamo passata a perorare la causa della lista unitaria e del partito riformista, che è poi l’unica ragione per cui siamo nati. Per questo motivo gli auguri siamo noi che li facciamo a lui, a quel nuovo partito in gestazione ormai da più di due anni eppure ancora così lontano dal vedere la luce. Negli ultimi tempi, dopo il potente rilancio venuto dalle primarie, il processo è tornato a farsi terribilmente farraginoso. Né si può dire che la formazione delle liste da […]

I palloncini dell’Ulivo

Arrivando al Palalottomatica sabato pomeriggio, entrando in spalti pienissimi, penso a Boston, alla convention dei Democratici del 2004 che lanciava gli ultimi mesi di corsa di Kerry. L’ultimo giorno, dopo l’accettazione dell’allora futuro sconfitto, c’è stato un piccolo episodio, insignificante forse, anche se evidente nella diretta televisiva della Cnn. Kerry aveva appena terminato il discorso e i palloni che dovevano cadere dall’alto e riempire il Fleet Center tardavano a scendere. La festa di lancio perde il gran finale colorato e giocoso, evidenziato da un infido microfono acceso…

Notai

Non c’è bisogno di essere liberisti convinti per ritenere che la direttiva Bolkestein non fosse affatto male e che la sua applicazione, anche nella versione originaria, avrebbe fatto un gran bene all’Europa e soprattutto all’Italia. Le ragioni del no francese alla Costituzione europea ci sono note, ciò nonostante continuiamo a temere l’idraulico italiano assai più del suo collega polacco. Più di tutti però ci fa paura la nuova figura politica che è emersa in questa battaglia – o per dirla in termini marxisti: generata dalle nuove condizioni dell’economia e dalle conseguenti necessità della lotta politica – il notaio no global. Eppure, a pensarci bene, il notaio no global è sempre esistito. Diremmo anzi che […]

Berlusconi e Geronzi, privato e politico

Tra le domande più interessanti alle quali negli ultimi giorni il premier Silvio Berlusconi non ha risposto, per chi qui scrive una batte tutte le altre, grazie all’interesse che assume nell’intreccio dei “poteri veri” italiani. Che non sono – ohimé – quelli che si decideranno nell’aspro scontro politico elettorale. Ma sono quelli del “cuore debole” dell’asfittico intreccio banco-industriale italiano. La domanda è chiara, fatta questa premessa: perché Fininvest è salita fino all’1% in Capitalia, rafforzandone il patto di sindacato e inviando il suo amministratore delegato…

Postcomunisti

Cara Left Wing – Ho letto in un articolo sul Corriere della sera di martedì 14 febbraio che questo sarebbe un sito “definito dalemiano, ma non dai suoi fondatori, che preferiscono dirsi postcomunisti”. Onestamente vi facevo più giovani. Raffaello Turbato * A essere pignoli la citazione viene dalla didascalia posta sotto la foto della nostra splendida copertina. Quanto al definirci postcomunisti, l’articolo da cui verosimilmente è nato l’equivoco – come tutti gli altri – è sempre accessibile on line (vedi qui).