Garantismi

Da tempo, a proposito del cambio di proprietà all’Unità, un’angosciosa domanda ci tormenta: perché chiamare a comporre il comitato dei garanti, tra gli ex direttori del giornale, solo Furio Colombo e Alfredo Reichlin? Davvero non capiamo per quale ingiusto ostracismo non si voglia allargare il comitato anche a Pietro Ingrao, Aldo Tortorella, Emanuele Macaluso, Claudio Petruccioli, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Renzo Foa, Peppino Caldarola, Mino Fuccillo e Paolo Gambescia.

L’ultima illusione postcomunista

Il contorto processo politico che ha preceduto la presentazione della bozza Bianco in Senato, a ben vedere, costituisce una delle manifestazioni più emblematiche dello scarto tra le potenzialità del Partito democratico e i persistenti limiti culturali del riformismo italiano, eredità di quell’infausta stagione chiamata Seconda Repubblica. In un’affannosa girandola di ambiziosi “modelli ibridi” presto accantonati…

La sagra dei rifiuti

Il governo ha deciso che la Campania ha bisogno di tre termovalorizzatori e di un numero imprecisato di discariche. Sarebbe serio che una volta esaurita la fase acuta dell’emergenza alcuni nodi strutturali venissero al pettine, per essere di esempio a politici e amministratori campani. In questi giorni sono finiti sulla graticola la coppia di ferro Bassolino-Iervolino e il ministro Pecoraro. Nulla si è detto invece del presidente…

La moratoria della modernità

In Italia abbiamo da trent’anni una legge, la numero 194 del 1978, che non è graziosamente piovuta dal cielo ma è stata conquistata con qualche fatica, e il cui impianto non potrebbe reggersi senza un qualche riconoscimento del diritto di autodeterminazione della donna. La legge regola infatti l’interruzione volontaria di gravidanza, sul presupposto (storicamente non ovvio né scontato, e anch’esso frutto di conquista) che alla donna…

La vocazione americana del Pd

Da un po’ di tempo, già prima delle recenti prese di posizione di Dario Franceschini e Walter Veltroni sulla riforma elettorale, c’è qualcosa che suona poco convincente nel modo in cui esponenti politici e politologi vicini al segretario del Pd declinano il tema della vocazione maggioritaria del nuovo partito. Si tratta di un punto delicato, sul quale all’inizio della fase costituente è sembrato esserci un consenso generalizzato…

Moratorie

Ma in fondo Giuliano Ferrara cosa ha chiesto, con la sua proposta di moratoria sull’aborto? Di garantire “fondi al movimento per la vita e ai centri di assistenza che lavorano contro l’aborto”. D’accordo, sui centri sarebbe forse il caso di vigilare, ma non è la fine del mondo. Intanto però il dibattito ferve, e nessuno si prende la briga di trovare una risposta concreta, laica e razionale all’appello. Eppure è semplice: si introduca l’Ici sui cinema parrocchiali, e i fondi sono bell’e trovati.

Contro il veltronismo

Cosa si può dire di un segretario di partito che proponga agli avversari un ambizioso progetto di riforme istituzionali, parlando di occasione storica e non esitando ad aggiungere che il fallimento comporterebbe addirittura “rischi per la democrazia”, e che subito dopo affermi, come se niente fosse, che comunque il suo partito si presenterà alle successive elezioni con un’altra proposta di riforma delle istituzioni e della legge elettorale?

Le banche e la visione del Mago

In attesa che le principali case finanziarie internazionali diffondano i loro consuntivi, si può già dire con certezza che il 2007 è stato l’anno che ha sconvolto l’assetto della globalizzazione finanziaria che avevamo conosciuto finora. La cosiddetta crisi dei mutui altro non è che la crisi del sistema delle grandi banche globali. E’ ipocrisia, infatti, riferire gli sconquassi finanziari in corso al problema dei mutui “subprime”…