Meno ai padri, peggio ai figli

Non c‘è dubbio che lo slogan “meno ai padri, più ai figli” abbia una sua efficacia. L’idea di togliere ai padri ultra-tutelati per dare ai figli non-tutelati evoca a un tempo l’idea di redistribuzione (una sorta di lavorare peggio ma lavorare tutti) e la solidarietà dei genitori verso i figli, e quale padre non si sacrificherebbe per il figlio? E se non bastasse, c‘è anche un velato richiamo alla rivolta generazionale, i figli che si prendono ciò che i padri non vogliono lasciare. In realtà la tesi di chi vede nella condizione di scarsa tutela…

Il caso Tedesco e l’onore del Pd

La richiesta di arresto per Alberto Tedesco, ex assessore della sanità in Puglia, attualmente senatore, scuote il Pd. E quale partito non sarebbe scosso, dalla richiesta di arresto di un suo senatore? (A pensarci bene, qualche partito del genere c‘è, ma non è il caso di parlarne adesso). Per tutti i parlamentari chiamati a stabilire se la documentazione inviata dai magistrati giustifichi la richiesta, si tratta di capire anzitutto cosa c‘è scritto in quei documenti. Si tratta di valutare se sussista il fumus persecutionis

La crisi di Lampedusa del IV secolo

I manuali di storia antica fissano generalmente la fine dell’Impero romano al 476 dopo Cristo, quando il re dei Goti Odoacre depose l’imperatore Romolo Augustolo. Ma l’impero aveva iniziato a cadere ben prima. Iniziò tutto in Tracia, alla periferia dell’impero, tra il 376 e il 378. Un afflusso imprevisto di profughi, una catastrofe umanitaria, uno scontro violento dall’esito impensabile. Siamo in pieno IV secolo. L’impero è saldo. Si è ripreso dalla crisi istituzionale ed economica del secolo precedente. L’economia tira, il mondo appare tranquillo. Certo, ci sono i barbari alle frontiere, ma quelli non sono un problema. Ci sono sempre stati e l’impero ha ormai imparato a gestirli. Premono per entrare, di tanto in […]

Ricostruzione o restaurazione

Alla naturale scadenza della legislatura non crediamo che Silvio Berlusconi abbia molte possibilità di arrivare. Non più di quante, attualmente, ne daremmo a Gheddafi. Fa però ugualmente impressione notare che nel 2013 saranno passati vent’anni esatti dal primo atto della sua “discesa in campo”: l’inattesa dichiarazione di sostegno a Gianfranco Fini, proprio lui, allora candidato sindaco a Roma, e proprio contro Francesco Rutelli, suo attuale compagno di schieramento. I due campioni della prima sfida bipolare…

Il partito dei cattolici democratici

Nostalgia di futuro. “Sarebbe bello se questo convegno lo avessimo fatto come Partito democratico”, si sono ripetuti per due giorni dal palco, citandosi l’un l’altro, vecchi e meno vecchi ma comunque reduci della sinistra Dc, del Partito popolare, della Margherita. Senza rendersi conto in pieno, forse, che era già il Pd, il partito che sembra sempre “da fare” – e non più solo gli ex popolari di Franco Marini, Dario Franceschini e Pierluigi Castagnetti – quello che si è riunito sotto l’insegna mazzolariana…

La bolla (speculativa) della meritocrazia

La correlazione tra redditi dei padri e redditi dei figli è aumentata in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, negli anni della globalizzazione, raggiungendo livelli superiori a quelli italiani. Un dato che fa giustizia del luogo comune, che proprio in quegli anni si affermava da noi come verità indiscutibile, secondo cui il modello angloamericano di società sarebbe stato l’unico capace di offrire reali opportunità e di premiare i meritevoli. La conferma arriva da un convegno dell’associazione Alumni dei Cavalieri del Lavoro…

Wikileaks e la trappola della trasparenza

Proviamo a prenderla dall’altra parte: esiste un diritto a non sapere? Ed è possibile che il non sapere rientri tra le condizioni per cui certe relazioni fra gli uomini possano aver luogo? La prima domanda ha una risposta abbastanza certa: è difficile negare che nei casi di adozione, per esempio, si abbia tutto il diritto di non conoscere i genitori naturali. Così come si ha anche il diritto di rimanere nell’ignoranza circa informazioni che possano essere ricavate dal nostro patrimonio genetico…

Colpi di fulmine

Nel giorno di San Valentino è nata una nuova rivista on line, che fa riferimento a Libertà Eguale, associazione degli ex liberal diessini (poi veltroniani del Pd). Lo slogan scelto per il lancio è “Il vero amore è riformista”, la rivista si chiama “Qualcosa di riformista” e sotto la testata recita: “Sito di propaganda riformista”. Incuriositi da questo tripudio di riformismo…

L’equivoco del “reaganismo cattolico” nel Pd

Il Partito democratico ha il diritto di spaccarsi sull’interpretazione del magistero sociale recente della chiesa cattolica? A mio modesto avviso, no. Un esordio così tranchant confligge con l’umile intento di queste poche righe, che non possono dar conto del lungo e articolato dibattito interno al Pd, che ha visto nelle ultime settimane interventi complessi e raffinati, pubblicati su Europa, su Left Wing e su landino.it (tra gli altri) da Stefano Ceccanti, Massimo D’Antoni e Giorgio Armillei…

La prima piazza dell’Alleanza costituzionale

La manifestazione in difesa della dignità della donna organizzata domenica a Roma e in tante altre città italiane avrebbe potuto essere, come molti prevedevano e come noi stessi temevamo, minoritaria e faziosa, ipocrita e strumentale, farisaica e rabbiosa. In parole più semplici: piccola e triste. È stata, invece, grande e festosa, ma soprattutto popolare, cioè l’esatto contrario di quel raduno “radical chic” di cui ha parlato Maria Stella Gelmini, in una classica dichiarazione “a prescindere”…