L’Inquisizione torna di moda, e non solo in tv

In Italia tira aria di Inquisizione. Negli stessi giorni in cui Raiuno manda in onda Il nome della Rosa, il governo si accinge a presentare un progetto di riforma del processo penale. Le bozze del progetto di legge prevedono tra l’altro misure per espandere il giudizio immediato, restrizioni al giudizio di appello, la reintroduzione dell’appello incidentale del pubblico ministero, in uno scambio scoperto tra garanzie dell’imputato ed efficienza processuale. Se le riforme sono figlie dello spirito del tempo, c’è da augurarsi che non nascano dal sentimento giustizialista che si respira dappertutto, dalla maggioranza di governo agli ambienti che un tempo, evidentemente, fingevano di essere liberali e garantisti. Oggi sembra naturale invocare una giustizia rapida […]

La Tav dei cachi

La decisione del governo sulla Tav è chiara: partono gli avvisi, ma non i bandi, anche se a voler essere proprio pignoli partiranno anche quelli – per la buona ragione che sono la stessa identica cosa – ma con riserva, diciamo pure con l’elastico, che poi sarebbe la famosa clausola di dissolvenza. Dunque partiranno, ma pronti a fermarsi subito dopo essere partiti, e magari anche a tornare indietro. Proprio così: in dissolvenza. Come al cinema, quando si avvicinano i titoli di coda.

È ora di stracciare gli accordi con la Libia

Giovedì sera, durante Piazza Pulita, la trasmissione condotta da Corrado Formigli, è andato in onda un reportage sui campi di detenzioni libici. Resoconti e immagini terribili, che testimoniano la situazione di continua e brutale violazione dei diritti umani. Non è certo una sorpresa: in questi mesi diverse organizzazioni, a cominciare dall’Onu, hanno messo nero su bianco denunce pesantissime, puntualmente ignorate nel nostro paese anche dai principali organi di informazione (con qualche eccezione, a cominciare dal lavoro straordinario fatto da Avvenire). Oggi nessuno può più sostenere di non sapere cosa stia accadendo ogni giorno in Libia: torture e stermini di massa. E spesso a consentire – se non addirittura a compiere – le violenze sono […]

L’altra strada di Zingaretti

Tra i duecentocinquantamila che sabato hanno sfilato a Milano per gridare «prima le persone» e il milione e seicentomila che domenica si sono messi in fila in tutta Italia per votare alle primarie del Pd, possiamo dire che per il governo gialloverde è stato senza dubbio un pessimo fine settimana. A esattamente un anno dalle elezioni del 4 marzo, per due volte in appena 48 ore, un fiume di persone in carne e ossa ha smentito trecentosessantacinque giorni di analisi, sondaggi e profezie di sventura sulla nuova Italia populista, su un paese in cui il pensiero democratico non aveva più cittadinanza, e in cui qualsiasi forma di dissenso, qualunque narrazione alternativa, qualunque argomento contrario […]

Appunti per un salvataggio

People, Prima le persone, è una manifestazione che sabato ha portato in piazza decine di migliaia di persone a Milano per chiedere la fine della discriminazione di stranieri e immigrati e della divisione dei cittadini tra chi ha diritti e chi non ne ha per decreto legge. Per fare un paragone poco più di un anno fa erano i giorni della sparatoria di Macerata, un momento in cui una simile manifestazione sarebbe stata, come in effetti è stata, del tutto inimmaginabile. C’è in giro per l’Italia qualche segnale, timido e in cerca di aiuto, di ribaltamento della retorica governativa sull’immigrazione. E non solo, grazie al cielo (e grazie a quel milione e mezzo di […]

Il Codice penale on demand

L’idea di introdurre in Costituzione il referendum propositivo anche in materia penale è rassicurante quanto un’invasione di vampiri. Se fosse letteratura sarebbe Salem’s Lot di Stephen King. La cittadina del Maine che viene cancellata da un’epidemia mortale: lentamente, casa dopo casa, gli abitanti si trasformano in vampiri. Per sopravvivere al contagio non resta che barricarsi dentro con un paletto di frassino, stando bene attenti a non guardarli negli occhi. Nel pieno della regressione verso gli anni trenta in cui l’occidente sembra scivolare, affidare al plebiscito referendario persino il disegno dei reati e delle relative pene, l’ultima e la più essenziale difesa dei diritti dell’individuo, equivale a scardinare porte e finestre, dopo averli invitati a […]

Fake Tav

L’analisi “costi vs benefici” della Tav ci racconta tanto della politica quanto dei media. Hanno torreggiato per un paio di giorni i titoli diffusi a caldo da tv e giornali: «Otto miliardi di euro di perdita secca». L’immediato risultato è stato di confortare l’autostima e le convinzioni di chi quel dato sospettava/desiderava. Quelli come noi, non particolarmente schierati, cercavano qualche lume, ma non lo trovavano. Anche perché nei sottotitoli si faceva appena scorgere un paradosso talmente enorme da farci temere le traveggole. C’è voluto qualche giorno per verificare, nonostante le intemerate di Travaglio, che quell’enorme «perdita» era essenzialmente il venir meno di ricavi pubblici e privati (accise sulla benzina e pedaggi autostradali) eliminati dal […]

La sinistra è altro dal clientelismo populista

Come si elabora oggi una proposta di politica economica e industriale all’altezza del compito di far crescere l’economia e distribuire equamente i frutti della crescita? Del compito cioè di coniugare sviluppo e solidarietà sociale nel nostro paese? Attorno a questa domanda dovrebbe svilupparsi un dibattito serio tra le file dei progressisti. Si assiste invece a un dibattito contorto e perplesso, perché c’è chi pensa davvero che la manovra del governo italiano contenga effetti redistributivi che vanno nella giusta direzione, con la conseguenza che la timida contrarietà si concentra sulle modalità o sulle soluzioni attuative. Come a dire: noi abbiamo sbagliato a non farlo ma voi non siete capaci di farlo bene. In Italia i […]

L’eccezione spagnola

In uno scenario europeo di divaricazione politica e di indici economici rallentati, la Spagna cresce ancora e vive un momento di cauto ottimismo con il nuovo ciclo politico del governo socialista di Pedro Sánchez. Un’asincronia storica con il resto dei paesi europei che ha un’origine lontana, nei ritardi strutturali accumulati dal franchismo e nella necessaria rapidità modernizzatrice dei governi di Felipe González. Urgenza d’azione, quella del socialista González, ispirata però da un autorevole pensiero riformista radicale. Una politica persistente, che ancora oggi permette di scegliere regole di sviluppo delle infrastrutture e dell’economia fondate sul riequilibrio sociale e culturale. Per comprendere quanto quella visione espansiva sia ancora oggi viva, quanto sia sopravvissuta a cicli politici […]

Giuseppe Conte, specchio degli italiani

È giusto discutere senza pregiudizi delle linee di politica interna e internazionale illustrate dal nostro presidente del Consiglio, nel video di Piazza Pulita che ce lo mostra mentre incalza a testa alta la cancelliera Merkel, con un maschio «Angela, non ti preoccupare, sono molto determinato», scandito a chiare lettere davanti a un succo di frutta. È giusto e perfino ragionevole discutere, alla luce di questo intervento, se sia da condividere il parere di tanti autorevoli osservatori, i quali negli ultimi mesi hanno ravvisato in Giuseppe Conte un altro e più sicuro piglio, un’accresciuta consapevolezza dei propri mezzi, peraltro non disgiunta da una sensibile crescita di standing, nazionale e internazionale. Ed è pertanto ragionevolissimo che […]