Gli insoliti fascisti

Il pericolo fascista forse non esiste, se per “pericolo fascista” intendiamo la riproposizione del fascismo storico come lo abbiamo conosciuto: un movimento politico che conquista il potere instaurando un regime dittatoriale e lo mantiene per vent’anni attraverso una violenza generalizzata, la repressione del dissenso, l’omicidio politico, la discriminazione razziale, la costruzione di una società asservita a un’ideologia, un apparato simbolico e rituale, le camicie nere, i fasci da combattimento, un disastro politico e umanitario che ha portato il nostro paese nello sprofondo della storia. Può darsi, ma è sbagliato pensare che l’unico pericolo concreto per le democrazie sia rappresentato da una rievocazione storica del ventennio. Se pensiamo alle idee e ai metodi che il […]

Un’altra idea di casa

Nella città postindustriale, a Milano, Londra o Parigi, le case popolari, da strumenti di inclusione abitativa e sociale si sono spesso trasformate in pericolose trappole di disperazione. Intonaco scrostato, porte sfondate, ascensori bloccati e cumuli di spazzatura sulle scale. Gli interventi sociali di sostegno faticano a incorporarsi in una strategia continuativa e risolutiva. Architetti e urbanisti guardano da un’altra parte, incapaci di rivivere quella passione sperimentale spentasi nella dismissione ideologica. Si sta però affermando anche una visione alternativa che affronta con determinazione la questione. In questi giorni il premio internazionale BCN-NYC Affordable Housing Challenge, organizzato dai Comuni di Barcellona e New York, è stato assegnato ai progetti congiunti Sistema di costruzione di edilizia popolare […]

Purtroppo

La questione delle 23 pagine facebook chiuse perché diffondevano odio, falsità e violenza, solleva molti difficili problemi: sul confine tra libertà di espressione e diffamazione, libero mercato e bene pubblico, sviluppo tecnologico e regressione civile. Dovrebbe però chiarirne, definitivamente, almeno uno: il fatto che la propaganda del Movimento 5 Stelle e della Lega, ufficiale e non ufficiale, è da anni perfettamente intercambiabile, e spesso indistinguibile,

I sommersi

Chissà quanti degli attuali membri del governo, ai tempi di Schindler’s List, uscirono dal cinema ripetendo commossi: «Chi salva una vita salva il mondo intero». E oggi discutono di come far sì che chi salva una vita venga multato, e di quanto la multa debba essere salata, per essere proprio sicuri che non si salvi più nessuno. Forse l’unico risultato che questo governo potrà finalmente vantarsi di avere raggiunto in pieno.

Esasperati

Dopo la sentenza della Corte Suprema «Brown vs. Board of Education» del 1954, che aveva dichiarato incostituzionale il regime di segregazione razziale nelle scuole pubbliche americane, la Central High School di Little Rock (Arkansas) aveva deciso di eliminare spontaneamente il regime di segregazione, provocando una reazione immediata della comunità locale che non gradiva tutta questa improvvisa uguaglianza. Nel 1957, i primi nove ragazzi

Quale Avvenire

Cara Left Wing, non so se anche la tua bolla, il termine à la page che oggi descrive il microcosmo che ci troviamo in qualche modo ad abitare e frequentare e sul quale basiamo normalmente la nostra idea di mondo, si comporta allo stesso modo: nella mia, da qualche tempo si assiste al fenomeno della (ri)valutazione e dell’apprezzamento dell’Avvenire, il quotidiano cattolico emanazione della conferenza dei vescovi italiani. Apprezzamento che viene in larghissima misura da chi con la Chiesa dei territori, quella delle parrocchie di ogni ordine e grado, quella delle chiese sgarrupate, dei centri d’ascolto traballanti, degli oratori nei quali non nascono più i campioni di calcio essendo diventati un necessario sostituto delle […]

L’algoritmo dell’antipolitica

All’origine del populismo c’è la sfiducia. Sfiducia nelle istituzioni e in tutto ciò che vi assomigli: ieri i partiti e la politica, oggi anche la stampa e i mezzi di comunicazione, la scienza, gli intellettuali, la chiesa, le ong e il mondo del volontariato. Mai avremmo immaginato un’Italia in cui si viene incriminati per aver salvato delle vite umane, in cui i bambini nelle scuole sono discriminati perché figli di poveri, in cui chi porta del pane a chi non ne ha viene aggredito, in cui persino ai parroci si impone di rinnegare il Vangelo e rifiutare la carità a chi è individuato come diverso, come non appartenente al popolo, secondo un criterio puramente […]

La guerra dei dati

Il 2019 sarà ricordato anche come l’anno in cui qualcosa è definitivamente cambiato a proposito del discorso pubblico sulle big tech, i giganti della rete che primeggiano non solo nelle quotazioni alla borsa di New York, ma anche nelle nostre vite di utenti del web, dei social, di un crescente numero di servizi digitali e digitalizzati. Solo qualche anno fa, internet, il web, le nuove piattaforme digitali erano tutti concetti cui veniva associato il volto della globalizzazione buona e democratica, l’incontro “disintermediato”, dal basso, di persone che parlavano liberamente ad altre persone. L’11 febbraio del 2011, un messaggio lanciato su Twitter dall’Egitto, con le immagini di piazza Tahrir in festa, annunciava: «Il mondo intero […]

Il populismo penale come metodo di governo

Se il populismo è una categoria politica di difficile definizione, il populismo penale offre una dimensione meno problematica: in senso ampio è la strumentalizzazione della giustizia penale al fine di ricercare un consenso politico immediato e contingente. Luigi Ferrajoli parla di uso demagogico e congiunturale del diritto penale, con cui riflettere e alimentare la paura come fonte di consenso elettorale, mentre Giovanni Fiandaca lo descrive come la «strumentalizzazione politica del diritto penale e delle sue valenze simboliche in chiave di rassicurazione collettiva rispetto a paure, allarmi a loro volta indotti, o comunque enfatizzati da campagne politico-mediatiche propense a drammatizzare il rischio-criminalità». È il diritto penale come catarsi elettorale che si manifesta attraverso un continuo […]

L’algoritmo dell’antipolitica

Matteo Orfini L’algoritmo dell’antipolitica Antonio Nicita La guerra dei dati Giuliano da Empoli La nuova fisica della politica digitale Raffaele Alberto Ventura La disintermediazione della verità Andrea Vigani Il populismo penale come metodo di governo