• La cultura in tv non è solo Grande Cinema

    Vedo con un po’ di stupore che da alcuni giorni i vertici della Rai mostrano un inedito interesse per le questioni della cultura in tv. Bene, mi dico. Ma ci sono anche altre cose, probabilmente più urticanti, che sarebbe il caso di dire. La televisione non è un tubo dentro il quale si può infilare qualsiasi prodotto – culturale o meno – pensando che arriverà al pubblico a casa con gli stessi caratteri che aveva al momento della produzione. Il prodotto televisivo è – scusate la tautologia – prodotto televisivo, perché la potenza del medium modifica, talvolta condiziona profondamente, il prodotto pensato per una fruizione non televisiva. Un concerto o uno spettacolo teatrale sono filtrati […]

  • teatro senza pubblico

    Per rilanciare la cultura serve il pubblico

    La crisi causata dalla pandemia di Covid-19 sta mettendo in ginocchio la produzione artistica italiana, le istituzioni, le aziende che si occupano di spettacolo, cultura e creatività. Tanti lavoratori dello spettacolo e della cultura non stanno lavorando già da un po’ e non si capisce quando potranno ricominciare: stagioni cancellate, festival chiusi, produzioni rinviate, gallerie serrate e mostre annullate. Tutto questo significa mancanza di lavoro per mesi e mesi. La conseguenza è la morte di numerose iniziative e manifestazioni, che in diversi casi costringeranno tanti a cercare altri modi di sopravvivere. La produzione culturale in ogni ambito si è sviluppata quando è stata in grado di remunerare gli operatori, fossero attori, musicisti, cantanti, tecnici […]

  • Coronavirus a Milano

    Il virus e la crisi del modello Milano

    La Milano ansiosa, quella che guarda ossessivamente i numeri sanitari ed economici, è in allarme anche per le prime crepe nell’autoritratto che si era concessa, per scricchiolii sociali che potrebbero annunciare il crollo dell’immagine di città della modernità e dell’innovazione. La Milano della Digital Week si accorge solo dopo molte settimane che per troppi bambini è impossibile accedere alla didattica digitale. Il lockdown delle scuole ha fatto emergere disuguaglianze digitali tra cittadini, coerenti con le disuguaglianze sociali, il divario culturale nell’uso delle risorse e nell’accesso agli strumenti. È soprattutto nelle famiglie con figli nelle classi elementari e medie che questa diversità è evidente: necessaria la presenza di un genitore informatizzato che aiuti i bambini nell’uso […]

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Cosa dicevamo il
18 Dicembre 2006
cosa dicevamo

Billionaire 451

Le cose migliori succedono quando sono via. Ero all’estero quando Lapo Elkann si spinse ai limiti clinici della maschile propensione a far di tutto pur di farsi lasciare da una donna, anche tramite comunicato stampa. Ero a seimila chilometri quando Salvatore Sottile fece le prove generali della rappresentazione teatrale che aspettavamo da sempre, quella in cui Ettore Scola adatta all’Italia Noel Coward: “Ore undici…”, “Chi ci trombiamo?”. Sono in un altro continente in questo dicembre in cui i giornalisti scoprono che, in stanze in cui non erano archiviati i loro articoli mai scritti sulla vita privata dei calciatori, c’erano cassetti di foto delle chiappe dei terzini scattate ma mai pubblicate; che, forse, dietro al […]