• teatro senza pubblico

    Per rilanciare la cultura serve il pubblico

    La crisi causata dalla pandemia di Covid-19 sta mettendo in ginocchio la produzione artistica italiana, le istituzioni, le aziende che si occupano di spettacolo, cultura e creatività. Tanti lavoratori dello spettacolo e della cultura non stanno lavorando già da un po’ e non si capisce quando potranno ricominciare: stagioni cancellate, festival chiusi, produzioni rinviate, gallerie serrate e mostre annullate. Tutto questo significa mancanza di lavoro per mesi e mesi. La conseguenza è la morte di numerose iniziative e manifestazioni, che in diversi casi costringeranno tanti a cercare altri modi di sopravvivere. La produzione culturale in ogni ambito si è sviluppata quando è stata in grado di remunerare gli operatori, fossero attori, musicisti, cantanti, tecnici […]

  • Coronavirus a Milano

    Il virus e la crisi del modello Milano

    La Milano ansiosa, quella che guarda ossessivamente i numeri sanitari ed economici, è in allarme anche per le prime crepe nell’autoritratto che si era concessa, per scricchiolii sociali che potrebbero annunciare il crollo dell’immagine di città della modernità e dell’innovazione. La Milano della Digital Week si accorge solo dopo molte settimane che per troppi bambini è impossibile accedere alla didattica digitale. Il lockdown delle scuole ha fatto emergere disuguaglianze digitali tra cittadini, coerenti con le disuguaglianze sociali, il divario culturale nell’uso delle risorse e nell’accesso agli strumenti. È soprattutto nelle famiglie con figli nelle classi elementari e medie che questa diversità è evidente: necessaria la presenza di un genitore informatizzato che aiuti i bambini nell’uso […]

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Radio Left Wing

Cosa dicevamo il
26 Marzo 2007
cosa dicevamo

Il talento di Mr. Woodcock

In questo paese nessuno fa mai il proprio lavoro. I settimanali non pubblicano le foto di cui sono in possesso. I fotografi non fanno (veri) scoop. I giornalisti si guardano bene dal prendere iniziative, tanto intercettazioni e indiscrezioni arrivano ogni mattina in redazione, gentilmente confezionati in pacchetto regalo. I produttori si fanno passare i nomi delle soubrette da piazzare nei loro programmi dai Lele Mora di turno, e soprattutto da Lele Mora in persona. I politici si preoccupano dell’uso improprio delle intercettazioni solo quando il problema li tocca da vicino (e anche allora diciamo che ci mettono un po’ a recepire, e diciamo pure che ci mettono il tempo necessario a farsi venire il […]