La democrazia che si organizza

Se è vero che tutti gli uomini sono filosofi, come diceva Antonio Gramsci, in quanto ognuno di noi nel corso della vita assume, interpreta e rielabora una concezione del mondo che è sempre e inevitabilmente, anche nei collage più originali e con i materiali più disparati, un prodotto dell’ambiente esterno; se è vero che tutti gli uomini sono uomini di partito (come abbiamo già avuto modo di dire, qui) non soltanto per le infinite reti di relazioni che oggi attraversano la società e dettano la loro linea tramite variopinte aristocrazie di tecnici…

Insieme a te non voto più

Io l’intervento di Veltroni non l’ho sentito. E, per 48 ore, neppure ho letto nessuna delle note politiche e sociologiche che, sobriamente, lo definivano il discorso di un leader naturale – di più: del leader che il paese attendeva – di meglio: dell’Imperatore Ideale della Sinistra che verrà. Insomma, io per due giorni ho involontariamente praticato la riduzione del danno e arginato le sofferenze. Il fatto è che, mentre si svolgeva l’ultimo congresso del partito che mi sono fin qui ostinata a votare

Lezioni italiane dalla Francia

Si sono appena chiuse le urne del primo turno presidenziale in Francia. Ci sono tre notizie, due buone e una cattiva. Cominciamo dalla cattiva, come si conviene: Nicolas Sarkozy, il campione del gollismo, ha un’affermazione molto forte. Ottiene circa il 30 per cento dei voti e parte favorito per il secondo turno: nella sua posizione di destra netta, decisionista e neo-autoritaria non avrà difficoltà a incamerare gran parte dell’11 per cento ottenuto dal nazionalista Jean-Marie Le Pen…

Contro la Seconda Repubblica

Quando i partiti discutono di legge elettorale solitamente diventano noiosi, si addentrano nei tecnicismi e allontanano gli elettori. Tuttavia la legge elettorale non è un dato tecnico, ma la grammatica di una democrazia. Il modo in cui i partiti la maneggiano ne rivela la visione del paese.
Dall’inizio degli anni Novanta il discorso sulla legge elettorale, con il passaggio al maggioritario e la ricorrente evocazione del suo “spirito”, ha fornito gran parte del suo lessico…

L’identità del Partito democratico

Il Partito democratico non serve alla sinistra italiana, non serve ai gruppi dirigenti e nemmeno ai militanti di Ds e Margherita, non serve al centrosinistra nel suo complesso. E’ all’Italia che serve un partito democratico, perché è la democrazia italiana che da quindici anni vede le sue strutture portanti piegarsi sotto il peso di una delegittimazione crescente, che non a caso si è accompagnata alla progressiva espropriazione delle sue prerogative e dei suoi poteri…

Dopopartita a Wimbledon

Ripubblichiamo qui l’articolo comparso su Repubblica il 3 gennaio 2006, a firma Marco Mensurati, dal titolo: “Le intercettazioni – Ricucci: Rcs? Io vinco, è matematico”. Sottotitolo: “Ho quattro alleati con il 2%. E Romiti, Edison e Bertazzoni vendono…”

Verità, coppie e dati di fatto

La nota diramata dal Consiglio episcopale permanente “a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto” non contiene particolari novità. Vi si dichiara che “la legalizzazione delle unioni di fatto [è] inaccettabile sul piano di principio, pericolosa sul piano sociale ed educativo”, perché “deleteria per la famiglia”. Vi si sostiene che ancor più grave sarebbe “la legalizzazione delle unioni di persone dello stesso sesso, perché, in questo caso, si negherebbe la differenza sessuale, che è insuperabile”…

La Cei, Togliatti e il presidente Bartlet

La lettura della nota impegnativa dei vescovi e le polemiche che ne sono seguite costringono ognuno di noi a riflettere. Riflettere sul Partito democratico, sulla cultura politica da cui dovrà scaturire, sul modo concreto in cui questo nuovo partito, sin dalla sua nascita, dovrà affrontare un tema antico e complesso quale il rapporto tra fede e impegno politico. Il che per noi significa riflettere innanzi tutto sul presidente Bartlet, sulla lettera dei sessanta parlamentari cattolici della Margherita e su Palmiro Togliatti…

Contro il molletismo veltroniano

Prosegue, la personalissima e personalistica battaglia per il Partito democratico del nostro sindaco-romanziere, Walter Veltroni. Lo abbiamo ascoltato al congresso dei Ds romani evidenziare al meglio l’impianto della propria visione politica. E siamo ancora più convinti di quanto sostenuto nel recente passato: il signor sindaco è un lussureggiante dispensatore di suggestioni, ha imparato molto dai cinematografari più scaltriti di cui è promotore, di quelli che troveranno sempre un altrettanto scaltrito produttore…

Parola del Dipartimento di Stato

Domenica scorsa, intervistato da Repubblica, Massimo D’Alema ha dichiarato che il dibattito italiano – in merito alla vicenda del sequestro Mastrogiacomo e più in generale ai nostri rapporti con gli Stati Uniti – ha raggiunto livelli imbarazzanti di degrado, confusione e strumentalizzazione. Il ministro degli Esteri ha parlato a riguardo di “ricostruzioni fantasiose, invenzioni e accuse di menzogne che sono offensive e si fondano su una scarsa serietà professionale”. Si riferiva, naturalmente, ai giornali che in questi giorni lo hanno accusato di fare con Washington una sorta di gioco delle tre carte…