Sconfortati

I giornali di questa settimana raccontavano una sinistra senza leader e sull’orlo della sconfitta, la crisi dei suoi incapaci gruppi dirigenti, le masse di elettori in rivolta. Il professor Sartori spiegava che questo centrosinistra è buono solo a perdere; Furio Colombo ammoniva che “fare insieme” col governo non si deve, a prescindere, si tratti di leggi o di convegni; il correntone presentava la sua mozione per il congresso ds ripetendo che serve più sinistra perché con le dosi attuali non si vincerà mai. Sul sito di Aprile abbiamo letto che persino chi partecipa alla loro festa è disorientato. “E, forse, cerca qualcuno che faccia quell’urlo, come Nanni Moretti. Perché, a sentire la platea di […]

Allegri

La proposta di nominare senatrice a vita Oriana Fallaci, avanzata con singolare tempismo politico diplomatico da Sandro Bondi, è di quelle che fanno riflettere. Non sulla proposta in sé, ma sul proponente. Perché la richiesta segnala un’evoluzione nella destra italiana: al momento di indicare qualcuno che sia in grado di rappresentare non tanto l’Italia intera, ma almeno la propria parte, la Cdl passa da Mike Bongiorno a Oriana Fallaci. Ovvero dalla tradizione nazionalpopolare al fanatismo ideologico. A noi non sembra una scelta molto conveniente, forse perché di italiani orgogliosi e rabbiosi pronti a imbracciare il fucile e ad arruolarsi in una nuova crociata non ne vediamo molti. Dispiace soprattutto per il vecchio Mike, che […]

Rassegnati

Ma è vero che si tratta di scegliere fra un Iraq normalizzato dagli Stati uniti e un Iraq liberato dai tagliatori di teste? Fra una Cecenia normalizzata da Putin e una Cecenia dominata dai sequestratori di bambini?”. A queste domande Rossana Rossanda risponde sul Manifesto che no, non è vero. Da una persona di sinistra, a questa risposta ci si aspetterebbe seguisse una spiegazione del tipo: non è vero perché tocca a noi, all’Europa, all’Italia, alla sinistra impegnarsi per cambiare le cose. Non era così che si usava dire, a sinistra, un tempo? Non eravamo noi quelli che volevano cambiare il mondo? No, o non più, almeno. Perché la spiegazione della Rossanda suona così: […]

Robot

1 Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno. 2.Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge. 3.Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge Queste, per chi conosce l’abc della fantascienza, sono le tre leggi della robotica enunciate, secondo la tradizione, da John W. Campbell nel 1940 e sviluppate da Isaac Asimov nei cinquant’anni seguenti. Pare che ci sia un film, che uscirà da noi quest’autunno, vagamente ispirato ai racconti di robot di Asimov, ma […]

Vanitosi

In Italia c’è un regime e lo dimostra il fatto che le minoranze non hanno diritto a esprimersi, dice Andrea Camilleri esprimendosi sulle pagine dell’Espresso. L’argomento non è nuovo e capiamo anche che spesso chi lo utilizza vi ricorre per vanità, felice di potersi considerare una sorta di nuovo partigiano. Tuttavia ci sembra che valga sempre la pena spendere qualche parola per contestare la tesi. Ci stavamo preparando a farlo, quando siamo rimasti spaesati: nella stessa intervista, lo stesso Camilleri ci spiegava che sì, c’è un regime, ma lui con Mondadori pubblica lo stesso. Certo, la cosa lo infastidisce un po’, ma resistere alla propria vanità si è rivelato troppo difficile. Così la metteva […]

Funamboli

La Margherita è un soggetto che serve “ad alimentare la competizione culturale dentro la coalizione”, quindi è meglio buttare a mare la lista unitaria che tanto nessuno si dispererà. Così De Mita. Secondo noi la Margherita farebbe un errore a dargli retta: con il ritorno alla competition rischierebbe di ritrovarsi alle poco gratificanti percentuali di un anno fa. Ma a convincerci ulteriormente della nostra tesi ha provveduto De Mita stesso. “Ds e Sdi – ha detto – pensavano che la lista unitaria portasse alla costruzione del partito riformista, una cosa indeterminata, un po’ come il centrocampo per i sostenitori di calcio. Mica si fa il tifo per il centrocampo”. E’ chiaro, chi ha mai […]

Nostalgici

Ci era sembrato che le elezioni e la conseguente crisi nella coalizione di governo indicassero chiaramente che il centrosinistra aveva imboccato la strada giusta: un forte baricentro riformista (e auspicabilmente, presto, un partito) che dava stabilità a una coalizione ampia, capace di incalzare la maggioranza facendone emergere le contraddizioni. Finalmente il bipolarismo italiano iniziava ad assumere anche in Italia forme moderne ed europee. Abbiamo un’autostrada davanti a noi e dobbiamo solo andare avanti, questo ci ripetevamo. Poi però è arrivato Rutelli che ci ha spiegato,con un’intervista in cui la lista unitaria non è mai nominata, che il bipolarismo va temperato e che le dimissioni di Tremonti aprono grandi spazi al centro che la Margherita […]

Ciechi

E’ stato un errore seguire la strategia Rumsfeld della guerra leggera e supertecnologica, efficacissima nel rendere breve e incruenta la guerra vera e propria quanto nel rendere infinito e sanguinoso il dopoguerra; tuttavia anche la dottrina Powell della forza schiacciante e dei bombardamenti massicci avrebbe comportato prezzi altissime in vite umane e distruzioni materiali, con il forte rischio di compattare la popolazione e il mondo arabo in generale dietro il tiranno. E’ stato un errore la scelta di impiegare un numero relativamente basso di soldati sul terreno anche nella fase successiva, sottovalutando gravemente l’impegno che avrebbe richiesto la stabilizzazione; tuttavia anche un’occupazione pesante e una militarizzazione del paese avrebbero potuto creare non indifferenti problemi […]

Indignati

In tutte le risse da bar c’è un tipo simile. E’ quello che arriva alla fine, che non c’entra nulla, che entra nel locale quando finalmente sembra che la scazzottata volga al termine o sia stata quanto meno circoscritta. E ci si butta. Alla fine, dopo fior di articoli, interviste, barzellette, corsivi infuocati e speciali televisivi sul caso nazionale dello sputo, anche la Fallaci ha intinto la penna nella saliva e ha detto la sua. Naturalmente con sdegno, oltre alla rabbia e orgoglio di ordinanza, prendendosela col danese, reo di avere maltrattato il pupone per tutta la partita. Tanto che a parere dell’illustre giornalista si sarebbe meritato, oltre allo sputo, un bel cazzotto e […]

Sabotatori

Quando leggerete queste righe i seggi delle elezioni europee saranno chiusi da alcune ore, e saranno aperti i gironi dei campionati europei. Nelle le successive due settimane cambieranno un po’ di cose: l’asse franco-tedesco sarà, né più né meno, l’asse del Male, l’Inghilterra non sarà il paese euroatlantico del new labour, ma la perfida Albione, la Spagna un pericoloso outsider e così via. Siamo certi che nel momento cruciale per le sorti della nazione (e della nazionale) il paese ritroverà la necessaria unità, e che tutti saranno pronti a sventare l’oscura trama tesa a privare gli azzurri della vittoria che altrimenti, è evidente, non potrà non arridere ai nostri ragazzi. Chi pensa che questa […]