Disobbedienti

Mai più alle manifestazioni con i disobbedienti, dice D’Alema. A fare così si finisce per perdere il contatto con i propri elettori, risponde Aprile. A naso ci sembrava preferibile la posizione di D’Alema, ma ci siamo imposti di dedicare alla questione un supplemento di riflessione, perché prenderci la responsabilità di scontentare gli elettori a una settimana dalle elezioni proprio non ci andava. Abbiamo dunque ripensato alle tante iniziative dei disobbedienti, dagli scudi di plexiglas agli assalti alle pompe di benzina, dalle tute bianche ai cassonetti bruciati. E non abbiamo capito bene cosa c’entrino con i nostri elettori, che forse non saranno così estrosi, ma almeno da qualche lustro in qua non sembrano così inclini […]

Bambini

Achille Occhetto lo ripete a ogni occasione: “Mentre il centrosinistra accoglie Cirino Pomicino, tutti si scandalizzano che io mi presenti alle elezioni con Di Pietro, perché in questa Italia evidentemente fa più scandalo stare con il giudice che con il ladro”. A dire il vero il fatto che l’ultimo segretario del Pci e fondatore del Pds esprima una visione della politica italiana ridotta a guardie e ladri non desta in noi alcuno scandalo. Solo tristezza.

Allegri

Il centrosinistra sembra avere trovato una posizione unitaria in politica estera. “Finalmente”, dicono i pacifisti della prima ora. “Meno male”, dicono i molti preoccupati dall’avvicinarsi delle elezioni. Ecco, se possibile noi eviteremmo il compiacimento, le manifestazioni di giubilo e quelle di amor proprio. Non c’è davvero molto da stare allegri: si dice che la svolta non c’è stata e a questo punto non ci sarà mai, che l’Onu resterà a casa, che l’Iraq sarà lasciato alla contesa tra l’esercito di Rumsfeld, le milizie di al Sadr e i volenterosi kamikaze di al Qaeda giunti per l’occasione. Certo, siamo in campagna elettorale e non ci sfugge il valore dell’unità. Il centrosinistra l’ha trovata nella sconfitta, […]

Impazienti

C’è poco da fare, chiunque abbia avuto modo di mettere il naso fuori casa non può non essersene reso conto: il triciclo è una Ferrari. Se lo guidi bene, non ce n’è per nessuno, puoi solo vincere. Ad averci Schumacher non bisognerebbe nemmeno aspettare la fine del Gran premio. Ma Schumi non c’è, e a noi toccano piloti che si inventano geniali scorciatoie, allungano il percorso e finiscono sistematicamente fuori strada. Come è capitato a Rutelli, che se ne è andato in Francia a progettare un’alleanza con l’Udf, partito di centrodestra alleato di Chirac, per creare un gruppo autonomo da Ppe e Pse. Quando lo abbiamo visto uscire così clamorosamente di pista, appena cominciata […]

Peggioristi

Nulla ci è più odioso della logica del tanto peggio tanto meglio. Non abbiamo mai fatto parte di quella sinistra che insegue i cataclismi e invoca l’apocalisse, per potere salire sul proprio panchetto e levare il dito contro il cielo in tempesta, tuonando: “Noi ve lo avevamo detto”. Di fronte alla drammatica escalation in Iraq siamo convinti che occorra fare ogni sforzo per non ritirarsi, per restituire alla comunità internazionale la gestione della crisi ed evitare che il paese sprofondi nella guerra civile. Dopo il riconoscimento da parte dell’amministrazione americana degli insediamenti in Cisgiordania, di fronte ai nuovi attentati in Israele e al voto del Likud che ha bocciato il piano di ritiro unilaterale […]

Estrosi

La sinistra è progresso, ardente fucina d’incessante innovazione, spasmodica ansia modernizzatrice. Ma ieri, nei festeggiamenti del 25 Aprile, anche a noi che di questa sinistra siamo entusiasti sostenitori, sinceramente è girata un po’ la testa: c’era il presidente del Consiglio rintanato da qualche parte a cantare stornelli con Apicella, c’erano quelli che provavano a trasformare il ricordo di una guerra di liberazione in una marcia per la pace, altri (ma che fossero proprio altri non lo giureremmo) che davano fuoco per l’occasione a una bandiera israeliana e una americana, in un simbolico abbraccio multiculturale con le piazze mediorientali di tanti aspiranti kamikaze. C’erano liberali di Forza Italia, infine, che celebravano con i monarchici la […]

Sincretisti

Sabato all’assemblea dei segretari di sezione ds abbiamo sentito Piero Fassino dire che tra le parole dell’Internazionale e quelle di Imagine non c’è poi questa grande differenza, salvo l’enfasi del tempo (e quel che è più grave, con ciò non si riferiva a Imagine). Se ci adontiamo non è perché a sentire l’Internazionale ancora ci commuoviamo o perché senza i suoni distorti di una chitarra elettrica ci viene sonno. Ma insomma, già facevamo fatica a immedesimarci nel mediano sfigato che non segna mai, ora ci tocca pure passare le giornate tenendoci per mano a immaginare un mondo come nemmeno un bambino scemo allo Zecchino d’oro. Non è che ci sfuggano i motivi che hanno […]

Martiri

Noi siamo stati contrari alla guerra in Iraq, ma abbiamo considerato giusto l’intervento militare in Kosovo e pure quello in Afghanistan. Potete dunque immaginare cosa pensiamo dell’impegno di Jovanotti & friends: peggio delle interviste a bordo campo nelle manifestazioni sulla scuola, quando arriva la fatidica domanda sul “perché siete qui” (roba che in confronto Totti e Materazzi sembrano dei filosofi quando ripetono che occorre andare avanti con molta umiltà e giocare una partita alla volta e che questo è il calcio). Ma quando Jovanotti cantò della “giornalista scrittrice che ama la guerra / perché le ricorda quand’era giovane e bella” ci alzammo in una ola che nemmeno al Maracanà. Non abbiamo però alcuna intenzione […]

Prolissi

I disobbedienti hanno sbagliato e sono cattivi. Ma lo sono anche i Ds che, a loro volta, sono colpevoli di aver aggredito (verbalmente) gli alleati. Che invece sono buoni davvero e allora tanto vale votare per loro – “Anche perché, altrimenti, saremmo noi a fornire un alibi a dirigenti che mentono, dimostrando che consideriamo insignificante, anziché rivoluzionaria, la verità. E non potremmo più lamentarci, allora, di questi dirigenti, perché lamentarcene, dopo averli ri-votati, non sarebbe più sacrosanta invettiva critica ma rituale geremiade da piagnonismo italico”. Questo è il teorema di Paolo Flores d’Arcais. Non ci pare così convincente, ma non è questo il punto. Al di là del merito, Flores ha sfruttato l’occasione per […]

Imboscati

Con questi dirigenti non vinceremo mai” disse tempo fa un bravo regista e pessimo comiziante. Ma è pur vero che ci sono dirigenti e dirigenti. Sabato, durante l’agguato dei disobbedienti al corteo dei Ds, alcuni dirigenti hanno deciso di rimanere e si sono stretti al fianco dei militanti, hanno fatto cordone, hanno affrontato lo scontro fisico per non lasciare soli i loro compagni e proteggere le persone che avevano deciso di sfilare dietro le loro bandiere. Altri dirigenti, dirigenti di quello stesso partito, avevano deciso di sfilare per proprio conto. Informati, hanno minimizzato. In qualche caso hanno trovato persino il coraggio di negare l’accaduto, correndo in difesa dell’aggressore, come nel loro migliore stile. I […]