Solidali

Noi non siamo solidali con chi, dopo essere stato arrestato per terrorismo, si è dichiarato prigioniero politico. Per la semplice ragione che con queste parole si è dichiarato nemico della democrazia italiana, nata dalla lotta contro il fascismo e sancita nella Costituzione repubblicana. Richiamandosi alla lotta partigiana, e cioè alla lotta di chi che per questa democrazia ha rischiato e dato la vita, tali sedicenti prigionieri politici commettono pertanto un altro reato, meno grave ma non meno odioso del primo: la calunnia.

Mussiani

Se fino a oggi mai, su nessun giornale, ci è capitato di incontrare l’aggettivo “mussiano”, una ragione ci dovrà pur essere. Se nel paese in cui non si esita nemmeno a definirsi “teodem”, fino a oggi, non si è mai trovato nessuno che avesse il coraggio di definirsi “mussiano”, un motivo ci sarà. E noi questo motivo crediamo di averlo finalmente trovato, leggendo la mozione che candida Fabio Mussi alla segreteria dei Ds al prossimo congresso. Dove abbiamo letto testualmente: “La separazione tra finanza, economia e politica deve essere netta e chiara, come non è accaduto nel caso Unipol”. E a noi è tornato in mente proprio lui, Fabio Mussi. Ci è tornato in […]

Casinisti

Da pochi giorni è uscito in libreria, per Laterza, un bel libro di Francesco Berto: “Logica”. Un libro, spiega l’autore nella prefazione, che si rivolge “a chi non sa nulla di logica, e vorrebbe condurlo fino alla vetta forse più elevata della materia: i teoremi di incompletezza di Gödel”. Noi però a metà della scalata, domenica scorsa, ci siamo fermati per leggere l’intervista di Pier Ferdinando Casini a Repubblica. Il leader dell’Udc dichiara che “questo bipolarismo non funziona”, che “questo bipolarismo non è più un valore”, che è “roba da predicatori”. Dopodiché, aggiunge: “Serve una nuova legge elettorale. Il modello tedesco ci permetterebbe di instaurare un bipolarismo maturo”. Ora, come si sa, la logica […]

Nuancé

Giovedì 28 gennaio, a proposito del delicato Consiglio dei ministri ancora in corso, l’eurodeputato del Pdci Marco Rizzo ha dichiarato: “Il capitalismo liberista e guerrafondaio non può essere il fondamento della politica del governo”. Dopodiché, vivamente soddisfatto di una così acuta analisi, ha spiegato: “Le sfumature in politica estera e in economia sono controproducenti”. Secondo noi, invece, sono controproducenti soprattutto in politica interna. Come la presenza di Rizzo, tra le tante sfumature di questo variopinto centrosinistra, non cessa di dimostrare ogni giorno. Purtroppo.

Pupazzi

Il sospetto che buona parte dei nostri parlamentari non aspirasse ad altro che a fare da pupazzo per un manipolo di miliardari, a essere onesti, ci aveva già sfiorato. Osservando la sfilata dei politici che hanno posato su Donna Moderna – sotto il titolo: “La politica veste giovane” – indossando abiti Armani, Prada e Ferré, l’atroce sospetto è però divenuto amara certezza. I testi, con i consueti appelli ai giovani perché riscoprano la politica, danno un’idea dello stato dell’arte – politica, s’intende – peraltro già di suo non floridissimo, nel momento in cui dieci parlamentari della Repubblica, per mostrarsi più vicini ai giovani, scelgono di farlo giocando agli indossatori dalle pagine di una rivista […]

Modesti

Dalla prestigiosa rivista Aspenia, in un’intervista, leggiamo testualmente: “L’Europa non è una grande potenza. Il mio è un invito preciso alla modestia: non conviene e non serve innamorarci troppo di noi stessi”. A pronunciare queste parole è Giuliano Amato. E per carità, che non serva e non convenga innamorarsi troppo di se stessi, se lo dice lui, noi gli crediamo sulla parola. Ma la vera notizia, in armonia con lo spirito natalizio di questi giorni, è il suo invito alla modestia. Dopo sessant’anni che non si parlavano, la loro rappacificazione è una piacevole sorpresa.

Poeti estinti

Da qualche mese a questa parte, non passa settimana senza che il ministro degli Interni Giuliano Amato prenda posizione sui giornali in merito a questa o quella controversa questione. Dalla settimana scorsa, poi, non passa addirittura giorno. Onde evitare una sovraesposizione eccessiva, che mal si concilierebbe con la sua figura pubblica, a metà tra il papa laico e il presidente della Repubblica in borghese, ogni tanto il ministro preferisce firmarsi con lo pseudonimo di Michele Salvati o di Linda Lanzillotta. Ma agli interventi più significativi non manca mai, in fondo, la sua firma. Nel momento in cui l’intera maggioranza subiva il contraccolpo di un provvedimento sacrosanto e però decisamente impopolare come l’indulto, per esempio, […]

Cervelli in fuga

Commentando le due manifestazioni, quella palermitana dell’Udc e quella romana di tutto il resto del centrodestra, Rocco Buttiglione ha utilizzato un’efficace metafora: “A Roma c’erano i muscoli, a Palermo il cervello”. Lasciando a noi, però, un angoscioso interrogativo. Chissà dov’era Rocco Buttiglione.

Democristiani

Il confronto tra avversari politici in Italia è spesso esageratamente violento. Quando i rappresentanti di maggioranza e opposizione smetteranno di affrontarsi con il coltello tra i denti, senza dubbio sarà un buon giorno per la politica italiana. Ma è un giorno che appare ancora molto lontano. Dopo il malore che domenica ha colpito Silvio Berlusconi, però, è giusto sottolineare anche gli affettuosi messaggi di auguri che sono arrivati da tanti avversari, a cominciare da Follini e Casini.

Spioni

Alla notizia dell’approvazione della legge sulle intercettazioni illegali, un sindacalista ha dichiarato che tali misure, unite a quelle sulla pubblicazione delle intercettazioni legali, costituiscono gravi limitazioni al libero esercizio della professione da parte dei lavoratori che rappresenta. Quello che stupisce è che a rilasciare queste dichiarazioni non sia stato il sindacato degli agenti segreti, ma la Federazione nazionale della stampa.