Parziali

Massimo D’Alema e Piero Fassino hanno detto chiaramente che non hanno alcuna autocritica da fare e che respingono la campagna orchestrata contro di loro dalla destra. Noi siamo convinti che abbiano perfettamente ragione. Qui non è questione di legittimo dissenso politico: titolare l’editoriale di apertura della prima pagina “Il verminaio” è una scelta che si commenta da sé e che solo Vittorio Feltri poteva compiere. Peccato che a compierla, invece, sia stato il direttore del Manifesto.

Umoristi

In un articolo che sarà pubblicato oggi, martedì 27 dicembre, sul Sole24ore, il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo scrive: “Spero che la nomina del nuovo governatore sia sottratta a veti e controveti politici. E soprattutto che si decida in fretta, per evitare di aggiungere altri danni alla nostra credibilità sui mercati internazionali”. In un articolo che sarà pubblicato oggi, martedì 27 dicembre, sul Sole24ore, il presidente della Confindustria Luca Cordero di Montezemolo scrive: “Siamo dovuti arrivare, dopo mesi, alle dimissioni forzate del governatore della Banca d’Italia, al discredito mondiale del nostro paese. E troppo tardivo è stato l’intervento di importanti aree politiche di entrambi gli schieramenti. Una legge a tutela del risparmio, […]

Dalemiani

cosa dicevamo

Sempre più spesso sui giornali Left Wing è definito come un “sito internet dalemiano”, espressione di quell’eterna e incancellabile anomalia italiana nota come postcomunismo. Anomalia alla cui rapida eliminazione sabato scorso Paolo Mieli ha esortato il mondo politico che voglia godere delle attenzioni del Corriere della sera. In verità – vuoi per ragioni anagrafiche, vuoi per ragioni politiche – la maggior parte di noi comunista non è mai stata. Quanto al nostro essere dalemiani, se esso consiste nel non prendere la linea da via Solferino o dall’ufficio stampa della Fiat, ce ne faremo una ragione. Possiamo però garantire che oggi, dopo avere ascoltato le parole del direttore del Corriere, la maggior parte di noi […]

Ipocriti

A proposito della spinosa questione della “femminilizzazione” dei nomi, l’Académie française si è espressa con chiarezza: “Sia l’orecchio sia l’intelligenza grammaticale” dovrebbero suggerire di evitare simili “aberrazioni linguistiche”. Noi siamo completamente d’accordo. Non perché non ci stia a cuore il tema delle pari opportunità tra i sessi o dell’emancipazione della donna. Ma perché ci sta sullo stomaco qualsiasi movimento pensi di risolvere un problema semplicemente chiamandolo in un altro modo. La lingua è una forma di vita, si evolve con la società e la rispecchia. Pensare di cambiare la realtà cambiando per decreto le parole che la comunicano è insieme stupido e inquietante. Stupido perché controproducente, perché così facendo le parole non cambiano la […]

Progettisti

In Italia si ripete spesso che abbiamo troppi laureati in scienze della comunicazione e troppo pochi ingegneri. E’ una teoria che ci ha sempre lasciati un po’ perplessi, per diversi motivi. In primo luogo, perché la maggior parte di quelli che scrivono su questa rivista sono laureati in ingegneria, mentre nessuno è laureato in scienze della comunicazione. In secondo luogo, perché a domandarsi come mai nessuno ambisca più a progettare freni a disco – invece di sgomitare nella vana speranza di entrare nel fatuo mondo dei media – sono spesso persone pagate e riverite per scrivere uno o due articoli a settimana, che si guardano bene dal cambiare lavoro per mettersi a progettare freni […]

Pensierosi

Pier Ferdinando Casini domenica ha chiarito ogni equivoco. “Non ho mai detto che io avrei fatto meglio di Berlusconi a Palazzo Chigi – ha dichiarato con ghigno democristiano – al massimo, l’ho pensato”. Ecco, questo è esattamente il motivo per cui noi, pur non essendo berlusconiani, non ci sentiamo di sottoscrivere il suo pensiero. Perché anche quando Berlusconi varava fior di leggi e leggine per riparare se stesso e i suoi amici dai guai giudiziari, Casini e l’Udc non hanno mica detto che era una vergogna, lo hanno pensato. Perché anche quando Tremonti guidava la politica economica fin dove è arrivata ora, Casini e l’Udc non hanno mica detto che era una follia, lo […]

Violenti

La vergognosa idea di piazzare militanti antiabortisti a guardia dei consultori, idea vergognosa di cui dovrebbero letteralmente vergognarsi tanto il ministro Storace quanto il cardinal Ruini, non è solo vergognosa, ma pure controproducente rispetto al dichiarato principio di difendere la vita. Ci chiediamo infatti cosa accadrebbe se in un momento tanto drammatico un fanatico difensore della vita si mettesse a importunare una donna dinanzi al fratello, fidanzato o amico che la accompagni. Temiamo che in tal caso ci sarebbero presto due ricoveri. E noi non ci sentiremmo di muovere un dito in difesa del difensore della vita. Non perché approviamo la violenza, ma perché siamo persone civili. E quando la difesa della vita diviene […]

Prevenuti

Nel corso dell’ultima settimana l’onorevole Francesco Rutelli, al quale questa rubrica è spesso affettuosamente dedicata, non ha fatto una sola dichiarazione che ci paia meritevole di critica. Siamo lieti di segnalare qui l’importante novità, affinché non si dica che siamo prevenuti.

Moralisti

Nel giorno della manifestazione pro-Israele, organizzata dal Foglio dopo le inquietanti affermazioni del presidente iraniano, il Sole24ore titolava così: “Rischio commesse per l’Italia”. Titolo che faceva uno strano effetto, dopo le lunghe lezioni sull’etica del capitalismo impartite durante la scalata Rcs (come il quotidiano di Giuliano Ferrara non ha mancato di notare). E anche noi, leggendolo, ci siamo chiesti se per caso non avessimo perso un passaggio fondamentale. E se alla fine Ricucci non avesse scalato Confindustria.

Fiancheggiatori

Intervistato da Repubblica, sabato Francesco Rutelli ha voluto mettere subito alcune cose in chiaro. “So bene che il rapporto che lega la Margherita alle cosiddette cooperative bianche è ben diverso da quello che caratterizza i Ds e le cooperative rosse – ha esordito – ma so anche che noi, pur avendo ottimi rapporti con la Cisl, con le Acli e con i movimenti cooperativi non abbiamo mai chiesto a nessuno di fiancheggiare le nostre iniziative politiche, e viceversa. Nell’ottica del partito democratico, questo principio dovrà valere per tutti: non potranno e non dovranno esserci canali privilegiati di alcun tipo. Il che vale anche per il mondo delle imprese”. La novità di questa impostazione non […]