Amici

Venerdì 1 luglio si è aperto a Roma il congresso dell’Udc, suscitando le seguenti reazioni tra i leader dell’opposizione. Massimo D’Alema: “La relazione di Follini lo mette in collisione con la sua coalizione”. Clemente Mastella: “Ha fottuto in modo definitivo il premier da leader del prossimo governo”. Francesco Rutelli: “Sono qui per un gesto di amicizia e di rinnovata stima agli amici dell’Udc” (Corriere della sera, sabato 2 luglio 2005).

Iraniani

Circondati ormai da ogni parte dalle truppe americane stanziate nei paesi confinanti, dall’Iraq all’Afghanistan, gli iraniani hanno votato per il candidato ultraconservatore Ahmedinejad, che ha già rilasciato dichiarazioni tali da non lasciare dubbi circa le sue intenzioni. Al momento la situazione in Iraq non è certo delle migliori, senza contare la pressione sulla comunità sciita e sulle residue speranze di evitare una guerra civile determinata dal voto in Iran. La primavera democratica mediorientale, salutata da tutti i giornali all’indomani delle elezioni irachene, sembra essere già sfiorita. Nei paesi della regione la democrazia assume sempre più un volto confessionale, etnico, tribale. A volte apertamente fondamentalista, spesso non privo di legami con il terrorismo internazionale assai […]

Sognatori

Il fallimento del vertice europeo incapace di trovare un accordo sul bilancio comunitario, l’interruzione delle ratifiche dopo i no francese e olandese, la declinante vicenda politica di Jacques Chirac e la quasi sicura sconfitta del Cancelliere Schroeder alle prossime elezioni non autorizzano soverchi entusiasmi sul futuro dell’Europa. Lo scontro tra un Blair geloso del proprio “sconto” nei contributi alla cassa comune e uno Chirac deciso a trattenere buona parte di quei soldi nei sussidi all’agricoltura (specialmente francese) disegnano efficacemente il quadro che rappresenta lo stato dell’arte. Alla linea britannica (ma sarebbe meglio dire anglosassone) di un’Unione ridotta a mera area di libero scambio non si può opporre ancora la retorica del sogno federalista. Occorre […]

Pessimisti

La bassa affluenza alle urne segna una sconfitta pesante per chi come noi aveva sostenuto il referendum. E come sempre accade in questi casi, ora tra gli sconfitti si farà fortissima la tentazione di abbandonarsi all’amarezza e alle recriminazioni: qualcuno tornerà a vaneggiare di un paese antropologicamente di destra, qualcuno accuserà la sinistra di eccessiva timidezza, qualcuno dirà che la smania referendaria contro le leggi volute dal Governo Berlusconi finisce sempre per fare il gioco dell’avversario, tanto più su materie così delicate e complesse. Salvo la prima, in tutte queste recriminazioni ci sarebbe qualcosa di vero. Ma ci sarebbe anche molto di inutile. I sostenitori della legge 40 che hanno deciso di difenderla facendo […]

Reazionari

Se solo il presidente del Senato fosse stato invitato! Sarebbe stato divertente, in quella trasmissione sul referendum di pochi giorni fa, osservare il suo volto mentre un irato monsignore spiegava come l’origine di tutti i mali fosse nel relativismo propagandato da Karl Popper. Chissà cosa avrebbe replicato Marcello Pera, prima padre nobile della nuova destra liberale – a lui si deve infatti la riscoperta di Popper in Italia – ora alfiere della nuova destra teo-con e coautore con l’allora cardinale Ratzinger del libro-dialogo Senza radici, vero e proprio manifesto contro il relativismo. In una simile parabola politica il centrodestra ha accolto tanto l’ansia di rievangelizzazione cristiana quanto i libelli di Oriana Fallaci, che poco […]

Tedeschi

Non appena conosciuti i primi exit poll delle elezioni nel Nord-Reno-Vestfalia, il Cancelliere Schroeder e il presidente della Spd Franz Muentefering hanno annunciato l’intenzione di convocare elezioni anticipate. L’ultima clamorosa disfatta subita in uno dei land più rossi della Germania, dopo le pesanti sconfitte inanellate in tutte le elezioni amministrative e in ogni parte del paese, ha spinto il governo a prendere l’iniziativa. Senza bisogno che alcun alleato né alcuna componente della maggioranza minacciasse il ritiro dei ministri, chiedesse una svolta o aprisse una verifica. I leader della Spd hanno semplicemente preso atto di non avere più la maggioranza nel paese. Lo hanno detto apertamente e hanno annunciato le elezioni anticipate.

Stupidi e traditori

L’ intervista di Rocco Buttiglione alla Stampa di mercoledì 11 maggio si intitolava così: “Buttiglione: i cattolici che non si astengono o stupidi o traditori”. Riportiamo per intero il passaggio saliente: “Quando so che gran parte di coloro che sono a favore di questa legge si asterranno, dire alla gente di andare a votare ‘no’ significa invitarli a una battaglia perduta, con l’unico scopo di permettere a chi vuole abrogare la legge di riuscirci. Il voto per il ‘no’ è, in realtà, o un atto di stupidità o il cosciente tradimento del principio che si afferma di difendere”. Ecco fatto: da una parte chi vuole discutere del merito, affrontare il problema in modo razionale […]

Americani

Bene hanno fatto esponenti del governo e dell’opposizione a dire subito che le polemiche sul caso Calipari non devono incrinare il rapporto con gli Stati Uniti, anche se tanto zelo – nel momento in cui emergeva quello che sta emergendo – ci ha ricordato alcune singolari discussioni sul caso Cannavaro, giocatore sanissimo autofilmatosi prima di una partita mentre un medico gli iniettava un farmaco per cardiopatici. E tutti a spiegare come il farmaco non fosse espressamente vietato e come nessuno debba ergersi a giudice né sputare sentenze, in un crescendo garantista che davvero non sembrava di essere in Italia. Ma non è questo il momento dell’antiamericanismo. Al contrario, l’incredibile vicenda degli omissis del Dipartimento […]

Nostalgici

Il 25 aprile è tornato al centro dell’attenzione grazie al bipolarismo, a Silvio Berlusconi e alla fine di quella prima Repubblica in cui tutti i principali partiti si riconoscevano a pieno titolo nella Resistenza antifascista e nella Costituzione repubblicana. L’incapacità di Berlusconi e del centrodestra, in tutti questi anni, di disinnescare le polemiche con un semplice gesto e con qualche innocua dichiarazione ne dimostra soltanto l’insipienza politica. Ma evidenzia anche la principale anomalia del “bipolarismo selvaggio” che ha caratterizzato la seconda Repubblica. Ora che il governo della Casa delle libertà sembra arrivato alla fine della sua corsa, le polemiche sui presenti e gli assenti alle manifestazioni del 25 aprile cesseranno per mancanza di pubblico. […]

Sfondati

Domenica scorsa, per l’ennesima volta, sul principale quotidiano italiano l’analisi di Renato Mannheimer si apriva sotto quello che da almeno due anni possiamo considerare il suo titolo di default, probabilmente già impostato nel sistema editoriale prima ancora che il professore abbia inserito un solo dato: “Polo sconfitto, ma l’Unione non sfonda”. A leggere le cifre, poi, si vede che nel proporzionale (dove da sempre il Polo va assai meglio che nel maggioritario) il centrodestra oscilla tra il 40 e il 45 per cento, mentre l’Unione tra il 45 e il 50. A leggere l’analisi, si vede che il sondaggio conferma sostanzialmente il dato delle regionali per il centrodestra, mentre nel centrosinistra l’effetto bandwagon (“salita […]