Grandi domande

Sergio Marchionne dice che in Fiat intende portare i salari italiani al livello degli altri paesi europei, ma che potrà farlo solo dopo che al livello degli altri paesi europei avrà portato anche la competitività…

Good bye, Stalin

Il 23 novembre del 2008, in un’intervista al Riformista, Giorgio Tonini arrivò a rispolverare nei confronti dei critici dell’allora segretario del Pd nientemeno che l’accusa di “sabotaggio”, parlando di “lavorio obliquo e opaco per indebolire Veltroni”, “operazioni di guerriglia”, “atti di sabotaggio” e “operazioni trasversali”. Cambiato il segretario, oggi è Enrico Morando a lamentarsi degli “argomenti imbarazzanti” usati contro Veltroni e contro i veltroniani, la loro iniziativa e il loro documento…

D’Alema brutto

Dinanzi a scelte e dichiarazioni come quelle di Sergio Marchionne su Pomigliano e sulla delocalizzazione in Serbia, tutte le forze politiche hanno l’occasione di mostrare al paese quale idea abbiano del suo sviluppo economico, sociale e civile; come intendano il ruolo dei sindacati e che valore diano ai diritti dei lavoratori; quale collocazione ritengano auspicabile per l’Italia nel famoso mercato globale. Questioni tanto più stringenti per la sinistra. Il problema è che sin dall’inizio, con un’intervista al Corriere della sera, Walter Veltroni si è schierato senza esitazioni dalla parte della Fiat; mentre Nichi Vendola, con toni a dir poco accesi, si è schierato dalla parte opposta…

Democratica

Grande attesa per l’evento organizzato domani da Democratica, fondazione-scuola di politica veltroniana, che per discutere il tema “L’informazione e la sua libertà” ha chiamato a confronto il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, e l’ex direttore del Corriere della sera, Paolo Mieli. Non meno interessanti si annunciano però anche i successivi appuntamenti, come quello dal titolo “Medio Oriente, cultura della convivenza e ruolo della democrazia”, con relazioni di Donald Rumsfeld e del Mullah Omar, o il confronto tra Pupo e Lady Gaga sul tema “Per una musica d’impegno civile”. Rinviato a data da destinarsi, invece, l’atteso dibattito su “Ordine pubblico e diritto al dissenso”, pare per l’impossibilità di contattare il generale Bava Beccaris e per precedenti impegni di Pol Pot.

La conchiglia di Nichi

“Le primarie sono come il gesto del bambino che ascolta la conchiglia e sente il rumore del mare”, ha detto Nichi Vendola in uno dei suoi tanti slanci lirico-politici. In effetti, il gesto di accostare all’orecchio quel che resta della corazza di un invertebrato defunto, per gioire di un ingannevole effetto uditivo, ci pare renda perfettamente l’idea vendoliana della politica: l’eco lontana di qualcosa che non esiste, in realtà, da nessuna parte. Puro suono. Però lirico.

Vita artificiale

“Ora che abbiamo imparato – ha dichiarato lo scienziato Craig Venter – per sintetizzare un cromosoma di uno o due milioni di basi impiegheremo circa tre o quattro mesi. Ma vogliamo andare oltre e passare dai batteri alle alghe, che potrebbero finalmente svolgere funzioni utili per l’uomo”. Tranquillizzanti i primi commenti venuti dall’assemblea nazionale del Pd. L’esperimento non risulta infatti applicabile ai partiti.

Libero mercato

L’Unione europea approva il prestito alla Grecia e Piazza Affari fa +11%. Pare proprio che tra i maggiori sostenitori dell’ingerenza pubblica in economia ci siano i mercati.

Altolà

“Casini lancia il governo di salute pubblica, altolà da Pdl e Lega”, riassumevano ieri sera le agenzie. Un riassunto chiaro, lineare e comprensibile, che ci ha fatto andare a dormire molto più sereni di come ci eravamo svegliati. Dopo avere ascoltato il discorso di Walter Veltroni al seminario di Area democratica, infatti, per lunghe ore avevamo temuto che il titolo sarebbe stato: “Casini lancia il governo di salute pubblica, altolà dal Pd”.

Modelli

Sono la litigiosità, le “risse” e i “tradimenti” continui che hanno portato alla caduta di Romano Prodi prima e di Walter Veltroni poi, ha detto venerdì Silvio Berlusconi, confermando così un’opinione largamente diffusa tra i sostenitori dell’uno e dell’altro. E da tanti autorevoli osservatori. Prima di riproporla, però, bisognerebbe osservare meglio l’occasione scelta da Berlusconi per un simile riconoscimento: una cerimonia di beatificazione in vita che è difficile definire congresso. E dove l’unico azzardato tentativo di esprimere una posizione diversa, quello di Fini, è stato semplicemente ignorato, come si fa con gli ospiti sgraditi. Nella nuova casa, come del resto nella vecchia, chiunque la pensi diversamente dal capo ha infatti una sola libertà, quella […]

Waltergate

Dimissionato in fretta e furia. Sostituito dal suo vice, che nell’insediarsi giura sulla Costituzione. Abbandonato da tutti. Veltroni aveva studiato fin da bambino per essere Kennedy. Gli è andata male. In compenso ha offerto una buona imitazione di Nixon.