Morte a Pomezia

È probabile che a tanti suoi sostenitori il post di Beppe Grillo sulla “lunga e inesorabile” marcia dei Cinquestelle abbia fatto lo stesso effetto che un tempo, ai militanti dei tanti partiti dell’ultrasinistra usciti dalle urne con lo zerovirgola, dovettero fare certi titoli festosi dei loro giornali tipo: “Quarantamila fucili per la rivoluzione”. Il momento in cui matura definitivamente un distacco estetico, prima ancora che etico. Il caso delle travolgenti conquiste di Assemini e

Altrimenti Walter

La vera novità dell’ultimo libro di Walter Veltroni non è certo nello scontato coming out presidenzialista. La vera novità è nel titolo: “E se noi domani – l’Italia e la sinistra che vorrei”. Dopo avere passato due anni alla guida del Pd evitando accuratamente di pronunciare la parola anche solo di sfuggita, Veltroni torna dunque a parlare di sinistra. E mica di sfuggita. Come ci ha spiegato infatti la commossa recensione di Pierluigi Battista

Saggi

Per le riforme istituzionali, a poche settimane dalla conclusione dei lavori della commissione di saggi costituita ad hoc da Napolitano, il governo ha deciso di costituire, pensate un po’, una commissione di saggi, che sarà seguita dal già saggio Quagliariello, stavolta però in qualità di ministro per le Riforme, il quale peraltro ha già annunciato che non mancherà nemmeno una consultazione dei cittadini via internet, non sappiamo se per

Sparatoria

Uno se la prende con chi da mesi soffia irresponsabilmente sul fuoco della protesta, un altro con chi da mesi irresponsabilmente lo ignora. In Italia i fatti hanno una speciale equanimità: confermano sempre i pregiudizi di tutti.

Fermezza

Non possono parlare. Non possono rispondere. Non possono presentare proposte di legge. Possono votare solo candidati ineleggibili o scheda bianca. Insomma, se lo saranno un po’ diminuito, ma prendere lo stipendio è l’unica cosa che fanno.

Democratici

Dicesi Partito democratico quel partito che prende tanto sul serio la seconda parte del suo nome che per presentare il suo programma elettorale aspetta di sapere il risultato delle elezioni.

Geometrie politiche

Il primo arrivato non vincitore delle elezioni è stato appena sfiduciato su un blog dal non candidato trionfatore del voto, per la gioia dei fanatici commentatori moderati, che in Italia possono dirsi di destra o di sinistra, ma al dunque stanno sempre dalla parte del giaguaro.

Panchina corta

Silvio Berlusconi assicura di non avere mai cambiato idea: in campo ci sarà, eccome. E intende giocare tutti i novanta minuti.

Facili profeti

Come sarebbe andata a finire oggi con le primarie, sinceramente, l’avevamo capito subito: nessun uomo in possesso delle sue facoltà annulla una partita di calcetto, se la situazione non è veramente grave.

Ingrati

Ogni vent’anni in Italia spunta un miliardario che vuole lottare contro il sistema che per vent’anni gli ha permesso di diventare miliardario. Oggi era il turno di Montezemolo.