Sparatoria

Uno se la prende con chi da mesi soffia irresponsabilmente sul fuoco della protesta, un altro con chi da mesi irresponsabilmente lo ignora. In Italia i fatti hanno una speciale equanimità: confermano sempre i pregiudizi di tutti.

Fermezza

Non possono parlare. Non possono rispondere. Non possono presentare proposte di legge. Possono votare solo candidati ineleggibili o scheda bianca. Insomma, se lo saranno un po’ diminuito, ma prendere lo stipendio è l’unica cosa che fanno.

Democratici

Dicesi Partito democratico quel partito che prende tanto sul serio la seconda parte del suo nome che per presentare il suo programma elettorale aspetta di sapere il risultato delle elezioni.

Geometrie politiche

Il primo arrivato non vincitore delle elezioni è stato appena sfiduciato su un blog dal non candidato trionfatore del voto, per la gioia dei fanatici commentatori moderati, che in Italia possono dirsi di destra o di sinistra, ma al dunque stanno sempre dalla parte del giaguaro.

Panchina corta

Silvio Berlusconi assicura di non avere mai cambiato idea: in campo ci sarà, eccome. E intende giocare tutti i novanta minuti.

Facili profeti

Come sarebbe andata a finire oggi con le primarie, sinceramente, l’avevamo capito subito: nessun uomo in possesso delle sue facoltà annulla una partita di calcetto, se la situazione non è veramente grave.

Ingrati

Ogni vent’anni in Italia spunta un miliardario che vuole lottare contro il sistema che per vent’anni gli ha permesso di diventare miliardario. Oggi era il turno di Montezemolo.

Titanic

Francesco De Gregori non ha firmato il manifesto di Montezemolo. Forse anche per la sua nota refrattarietà a tornare sempre sui vecchi successi.

Popoli

“Non saranno i mercati, non sarà la finanza, non saranno le Borse a decidere al posto del popolo francese”, dichiara François Hollande…

Bilanci

In Grecia, da quasi due anni, la politica economica del governo è dettata alla lettera da Bce, Fmi e Ue, che hanno imposto al paese pesantissimi sacrifici. In compenso, dall’inizio della cura, lo stato dei conti pubblici greci è peggiorato, il debito pubblico è passato dal 113 per cento del 2008 al 145 del 2010, avviandosi per la fine del 2011 verso il 160, mentre la disoccupazione è aumentata del 6 per cento…