Perché i Ds offrono il collo al nemico

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In queste settimane mi dolgo di non essere iscritto ai Ds. Perché sull’assalto mediatico portato a Giovanni Consorte e a Unipol vorrei capire meglio – cosa che si può fare solo dal “di dentro” – che cosa diavolo spinga mezzo partito o giù di lì a offrire il collo agli avversari. Avversari che stanno nella stessa coalizione e che hanno loro uomini alla testa di banche italiane senza che nessuno meni scandalo (sto chiaramente parlando della Margherita). E che sono poi sulla poltrona di comando di grandi e grandissimi giornali che si pretendono anch’essi “di sinistra”. L’avversione per D’Alema non può davvero giustificare una così cieca e talora persino complice acquiescenza a uno scempio […]

Il ritorno di McEnroe

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A quarantasei anni, John McEnroe potrebbe tornare a giocare nel circuito professionistico, in doppio con Jonas Bjorkman. L’esordio della coppia è fissato per il prossimo 15 febbraio, al torneo di San José, in California. Di solito, per un vecchio campione, ritirarsi dal ritiro non è una buona idea. Se vi ricordate il ritorno di Borg nei primi anni novanta sapete di cosa parliamo, se non ve lo ricordate vi consigliamo vivamente di restare nell’ignoranza, conserverete un miglior ricordo del campione svedese. Certo il doppio è un’altra cosa, McEnroe è stato l’ultimo giocatore di primo piano ad avere successo sia in singolo che in doppio, e proprio in coppia con Michael Stich ha avuto il […]

Angelina e Brad, Jennifer e noi

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Non è che Jennifer Aniston sia mai stata Miss Popolarità, da queste parti. Sembrava l’incarnazione di un incubo da quarta ginnasio: la compagna di banco che all’improvviso indovina il taglio di capelli e si ritrova col mondo ai piedi. Perfino la sua Rachel, dopo averla fagocitata, diventava una gemella cattiva sfuggita al controllo. Ogni anno di questi tempi ricominciava il balletto: il contratto di Friends da rinnovare, i sei protagonisti il più possibile compatti e la diceria dietro le quinte che si sarebbe stati a un passo dall’accordo, se solo. Se solo la Aniston non avesse fatto tutti quei capricci. Se solo Brad Pitt fosse stato meno presente. Meno ossessivo. Meno dichiaratamente pronto a […]

La morte di Pretty Woman

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Pretty Woman è morta. Questo almeno ci è capitato di pensare vedendo Closer, il nuovo film di Mike Nichols. Ma il sospetto che non se la passasse tanto bene ci era venuto già da un po’ di tempo, più o meno da quando ci eravamo resi conto che l’amore fiabesco, di cui la liaison tra la prostituta Julia Roberts e l’uomo d’affari Richard Gere è il simbolo, stava poco a poco scomparendo dal cinema, per essere sostituito da storie in cui la passione è sinomino di sofferenza più che di felicità. Di questa ridefinizione della concezione dell’amore, Closer rischia seriamente di divenire il manifesto. E proprio grazie a Julia Roberts, costretta qui a smettere […]

Malinconia del sogno americano

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Master and Commander è un film d’azione ambientato al tempo delle guerre napoleoniche, diretto con la consueta accuratezza e fredda eleganza da Peter Weir; ma è anche un vibrante pamphlet neoconservatore, che nell’esaltazione di alcuni fanatici epigoni dell’ammiraglio Nelson svela definitivamente il carattere schiettamente reazionario dell’ideologia che tenta di propagandare. Primo film nella storia del cinema americano in cui il protagonista, il gladiatore Russell Crowe, possa così esaltare il morale della ciurma un attimo prima di lanciare l’assalto: “Volete voi sentir cantare la Marsigliese nelle nostre strade?”. Uno scarto ideologico non a caso notato persino sul Washington Post. L’11 settembre da cui il racconto ha inizio è l’attacco lanciato da un misterioso vascello – […]