Un problema di classe dirigente culturale

A partire dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso, di fronte alla volontà delle nuove classi dirigenti politiche di dare vitalità e centralità al sistema culturale italiano e romano, si decise di intervenire imprimendo un nuovo impulso a un settore fino a quel momento marginalizzato. Si inaugurarono nuovi musei e istituzioni culturali, si sperimentarono nuove forme di gestione, si riformarono le strutture amministrativo-burocratiche, aumentarono gli stanziamenti pubblici e vennero individuate nuove personalità, alcune davvero competenti e addirittura talentuose, per presiedere, dirigere o partecipare al governo di istituzioni, assessorati, festival, case delle arti, enti, fondazioni pubbliche o semipubbliche, spa a vocazione culturale: erano le nuove risorse chiamate a gestire nuovi contesti. Un vento fresco […]

Ve lo do io il museo del Quirinale

La prima volta che ho sentito parlare dell’idea di trasformare il Quirinale in un museo è stato circa due anni fa, nel 2013, poco prima della nota vicenda che condusse alla rielezione di Giorgio Napolitano. La proposta era di fare del palazzo del Quirinale un grande, grandissimo museo della cultura italiana o, addirittura, un formidabile polo turistico. Per diversi mesi l’idea ha continuato a scorrere ipogea per riemergere in occasione delle dimissioni di Napolitano e dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica. E’ la casa degli italiani, si dice, e quindi gli italiani devono potervi entrare liberamente. In Spagna il museo del Prado accoglie milioni di persone e – si aggiunge – anche il Palazzo […]

Contro i fanatici c’è bisogno di più teologia

Di fronte ai fatti di Parigi, in cui terroristi islamici hanno sterminato la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo e sparso sangue di francesi laici, musulmani ed ebrei, il compito del teologo è allo stesso tempo semplice e complicato. Semplice perché per vocazione (in senso sia professionale sia spirituale) il teologo sa che la sola risposta di lungo periodo è il dialogo tra persone e lo scavo dei significati che si celano dietro a ogni parola che cita il nome di Dio – e nel caso degli assassini di Parigi quelle parole che citavano Dio come movente erano chiaramente blasfeme. Ma è anche una posizione molto complicata quella del teologo, che si sente obbligato […]

Di cosa parla Benigni quando parla di Dio

Dopo qualche giorno, è facile raccogliere insieme le critiche principali rivolte alla performance di Benigni da parte di quelli che non la bevono. Sono quattro. La prima viene da quelli che dichiarano di avere amato il Benigni di una volta, e di non riconoscerlo più nel Benigni dell’altra sera: dov’è finito – si chiedono – il Benigni irriverente e sfrontato degli esordi, il toscanaccio che scherzava con i santi? Benigni che legge i dieci comandamenti è come Maradona che fa l’elogio di Blatter: non c’è più religione. O piuttosto ce ne sarebbe troppa, anche grazie alle fiction con preti e monache trasmesse dalla Rai. La seconda critica guarda al cachet del comico toscano: quattro […]

Parola dell’attore

Cara Left Wing, qualche anno fa Nando Dalla Chiesa, del quale seguivo il corso di sociologia all’università, pensò bene di riunirci tutti in aula e di farci vedere “L’albero degli zoccoli” nella versione in lingua originale, quella che aveva bisogno dei sottotitoli in italiano; e poi ebbe la perfidia di imporci di scrivere una specie di tesina, da discutere in sede di esame. Sarà che il film l’avevo già visto, sarà che non sapevo bene da che parte iniziare, fatto sta che quella tesina la scrissi non sul film, ma su noi studentelli, sulle nostre reazioni, sulle risate, gli sbadigli e tutto il resto. Che è più o meno quello che sto facendo adesso, […]

Se il tribunale può solo condannare

La sentenza che ha mandato assolti i boss della camorra, condannando invece il loro avvocato, Michele Santonastaso, per le minacce contro Roberto Saviano e Rosaria Capacchione – pronunciate nel dare lettura di un’istanza di remissione della Corte, nel processo Spartacus 2, sei anni fa – sembra appartenere a un mondo rovesciato. In un mondo con la testa in su e i piedi per terra, non si condannano gli avvocati dei camorristi, ma i camorristi. E però, la calma e la ponderazione necessarie per riflettere sulla sentenza (in attesa delle sue motivazioni), suggeriscono di scrivere un’altra volta questa proposizione di quasi ordinario buon senso: in un mondo normale, sono i camorristi a essere condannati, non […]

Marino e la delocalizzazione dell’archeologia

Immaginate se il presidente della Regione Toscana se ne uscisse tutto fiero con il seguente annuncio: “Grazie ai generosi finanziamenti della ItCom, il raccolto di uva del Chianti di quest’anno verrà spedito a Minneapolis dove, con sofisticate tecniche di spremitura e con fermentazione entro botti di rovere della migliore qualità, verrà trasformato in ottimo vino dai maestri vinicoli del Minnesota. Il vino verrà imbottigliato in eleganti bottiglie di purissimo vetro e riportato in Italia per essere goduto sulle tavole di italiani e turisti. Un’operazione che, se fosse fatta in Toscana, avrebbe richiesto spese ingenti verrà così eseguita in Minnesota a costo zero”. Non pensereste che è impazzito? Eppure è più o meno quello che […]

Diritto d’autore, sapore di sòla

Da almeno vent’anni è in corso in Italia e in Europa un acceso dibattito sul diritto d’autore, che ritorna di particolare attualità in questi giorni con la polemica sul cosiddetto equo compenso per la copia privata. Alla base c’è la cronica mancanza nel nostro paese di una visione complessiva della filiera produttiva e industriale della creatività, anche in rapporto al mercato digitale. L’equo compenso per la copia privata è un indennizzo forfettario che i produttori di tecnologie che consentono di riprodurre e copiare contenuti (chiavette Usb, smartphone, computer, tablet, decoder, e così via) devono pagare per legge agli autori e agli altri titolari dei diritti di sfruttamento di quegli stessi contenuti, a fronte della […]

Pompei oltre l’emergenza

Discutere seriamente della tutela di Pompei è sempre più difficile. Il problema non si risolve invocando l’eccezionalità del sito e affidandosi a procedure straordinarie che consentano di derogare le norme. È questa la strada che negli anni più recenti scelse di seguire il ministro Bondi, affidando la gestione di Pompei alla protezione civile. Il risultato fu una gestione poco trasparente delle risorse, il loro utilizzo per finalità diverse dalla tutela e la conseguente rottura del fragile equilibrio tra conservazione e fruizione del sito. Un fallimento che dovrebbe portare a riflettere su come l’aver fatto pendere il piatto della bilancia più dalla parte della valorizzazione abbia finito per rendere quest’ultima più difficile a causa del […]

Come si mangia con la cultura

La cultura si mangia! L’affermazione – perentoria quanto quella contraria dell’ex ministro Giulio Tremonti, secondo cui con la cultura non si mangia – è il  titolo  del volume di Pietro Greco e Bruno Arpaia pubblicato da Guanda. Il saggio è un contributo importante al dibattito italiano su cultura e creatività. Un dibattito in cui paradossalmente convivono l’idea che con la cultura non si mangia e la retorica del Paese depositario della maggior parte del patrimonio artistico mondiale. Il risultato è l’assenza di politiche attive e di investimenti per lo sviluppo della società della conoscenza, ripetuti tagli alla spesa per la cultura,  la ricerca e l’istruzione. Il  libro ci richiama alla consapevolezza di essere sì […]