Quelli che i bamboccioni

Io ero rimasto al punto in cui la parola “bamboccioni”, uno di quei termini che nel lessico nazionale se ne escono all’improvviso dalla crisalide per vivere la loro effimera stagione, significava più o meno una cosa come “uomo o donna già verso/oltre la trentina, di scarso talento e ancor più scarsa intraprendenza che, incapace di trovare una prospettiva autonoma di vita, preferisce rimanere sotto l’ala protettrice dei genitori”…

Il trionfo della perversione

“Questo paese è impazzito”, così era sbottato l’ex-presidente del Consiglio, se non ricordo male, qualche mese prima della caduta del governo. Per certi versi non aveva torto, come abbiamo potuto constatare, anche se forse si potrebbe calibrare meglio quell’impressione. Non si tratta infatti di vera follia, cioè di psicosi. Come vorrei provare a suggerire in poche parole, quasi per scherzo, ma con un pizzico di serietà…

Bagnasco e il problema della discontinuità

Com’è a tutti noto, tra rifiuti, salari e immigrazione, il cardinale Angelo Bagnasco, aprendo i lavori dell’assemblea generale della Cei, ha trovato anche il tempo di parlare di eugenetica. Rimproverando il ministro Turco per le nuove linee guida alla legge sulla procreazione assistita (che a differenza delle precedenti aprono alla diagnosi preimpianto) ha osservato che questo provvedimento “comporta oggettivamente il rischio di promuovere…

Pinker, Ratzinger e la dignità del relativo

Su New Republic è apparso in questi giorni un importante articolo dal titolo inequivocabile: “The Stupidity of Dignity”. L’autore, Stephen Pinker, insegna psicologia a Harvard ed è uno dei più ascoltati scienziati cognitivisti contemporanei, noto al pubblico italiano per alcuni libri di grande successo, come “L’istinto del linguaggio” o, più di recente, “Tabula rasa”. Oratore brillante, è anche autore di una produzione pubblicistica…

Gentile Gian Antonio Stella…

Sono un insegnante di 48 anni, insegno Filosofia e Storia al Liceo Scientifico di Mercato S. Severino (SA). Nel 1991 lavoravo a Treviglio, da insegnante precario con nomina annuale, ed era un periodo molto duro per me, perché la mattina ero a scuola e il pomeriggio dovevo studiare per la prova orale del concorso ordinario, bandito l’anno precedente. Avevo appena il tempo di pranzare al volo e mi rimettevo a studiare…

Le spoglie mortali del cattolicesimo

“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Alle donne che il giorno dopo il sabato si recarono con oli e aromi profumati al sepolcro, trovandolo vuoto, due uomini dalle vesti sfolgoranti si rivolsero, secondo la versione del Vangelo di Luca, con quelle parole. Ed esse compresero ciò che era scritto, che il loro Signore Gesù doveva resuscitare dai morti. Senza la resurrezione, vana è infatti la fede e la predicazione…

Scanner cerebrali e istituzioni democratiche

Al solito, il problema è politico. Perché però il problema sia politico non è facile vederlo. Si parla, infatti, di tutt’altro: di scienza e cervello, percezioni e neuroni. Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla notizia. Sull’autorevolissima rivista scientifica Nature è stato pubblicato lo scorso 5 marzo un articolo dal quale si apprende che l’équipe del neuroscienziato Jack Gallant, dell’Università della California, è riuscita a “scannerizzare il cervello”…

La crudele “nuova stagione” della musica

Perché, dopo che si è stati ad ascoltare musica ininterrottamente per circa trent’anni, si arriva al punto di non riuscire più a entusiasmarsi per nulla, o quasi, almeno per quel che riguarda la scena pop-rock, comprese le sue varianti fondate sull’elettronica? In parte è naturale, certo. A una certa età non si può più essere facili agli entusiasmi. Si diventa rompiscatole, basta pochissimo per annoiarsi e con il passare degli anni…

Gary Gygax nel suo labirinto

Ma, fra tanti giuochi, preferisco quello di un altro Asterione. Immagino ch’egli venga a farmi visita e che io gli mostri la casa.

La prima volta che lo spirito di Gary Gygax prese possesso di me fu nell’autunno del 1982. Avevo quindici anni, frequentavo la seconda liceo e in un pomeriggio milanese la forza della mia fantasia trasformò camera mia in un labirinto sotterraneo dai muri trasudanti oscurità e orrore…

Il circo della politica

Se uno vuol capire come funzionano le campagne elettorali e i partiti all’epoca delle vocazioni maggioritarie deve andare a uno spettacolo del Circo Medrano. Il circo Medrano – ma qualsiasi altro circo, in verità – è una specie di enorme loft con un sacco di expertise e di intelligenze che lavorano fianco a fianco in estrema gioia, con la passione un po’ incosciente dei “diversi”. Diversi dalle procedure ingessate…