La solitudine di Gomorra

Babbo Natale (non osiamo attendercelo da Gesù Bambino) ci porterà il finale di Gomorra e nel contempo ci sbarazzerà della dibattuta questione del “cattivo esempio senza contraltari” che il programma starebbe offrendo (ancora, qualche sera fa, il sindaco di Napoli ha detto all’inclito pubblico del Premio Napoli, che “le stese” (l’aggirarsi sparacchiando al cielo) dopo la messa in scena nella fiction, si sono non casualmente moltiplicate nella realtà). Il punto problematico è che, per quanto negativi, gli “eroi del racconto” non sono meno eroici e ammirabili di quelli positivi, perché sono resi eroici dal meccanismo stesso delle vicissitudini, dei colpi e dei rovesci di fortuna, degli ostacoli che scavalcano, delle trappole da cui sgusciano. Da […]

Il falò della comunicazione

Amici meno sprovveduti di noi ci avevano preannunciato che Renzi&C, auspicando la non conferma di Visco a governatore di Banca d’Italia, cercavano guai. Già arrivati sul piano mediatico col rinfocolamento dei roghi Etruria anti-Boschi (padre e figlia) in sostituzione di quelli Consip anti-Renzi (padre e figlio),  estinti dalla dimostrata fellonia di alcuni inquirenti&giornalisti. Dal che si deduce che se vuoi fare politica, oltre a eliminare i familiari in vita, deve saperti autolimitare. Puoi riformare i diritti (fine vitae, eccetera) che al peggio rabbuiano qualche vescovo retrò, ma devi tenerti alla larga dall’intreccio editoria-finanza, popolato da odi reciproci ma unito contro i parvenu (amarcord il caso Unipol-Bnl del 2005, «abbiamo una banca»…) e, ancor di più, […]

Bufale siamesi

I racconti fasulli sono sempre esistiti, al punto che tutta la cultura può esserne considerato un unico ammasso, dove – ma è il suo bello – teorie e visioni si avvicendano smentendosi a catena. E se questo vale per le scienze e le filosofie, ancor più si verifica con il sorgere dei mass media, che fin dalle origini non si rivolgono affatto a “tutti”, ma ai “loro” (lettori, spettatori, audience), cioè ai segmenti del corpo sociale che ne condividano a priori l’impostazione. In sostanza, le fake news sono state sempre cibo per le varie fake views. Basti osservare come si guatano all’edicola due avventori che chiedano l’uno il Foglio e l’altro la Verità di […]

Un disagio spettacolare

Cara Left Wing, spero che tu abbia letto la Teoria della classe disagiata del nostro comune amico Raffaele Alberto Ventura. È uno dei non frequenti casi nei quali l’hype creatosi nella bolla di gente come noi si rivela piuttosto all’altezza del contenuto che lo ha generato, e insomma sono una dozzina di euro ben spesi (spero che entrambi apprezzerete la mia fedeltà di scuderia). Ventura ieri sera si è presentato di fronte a una sala di aspiranti architetti, qui a Milano. Gente come lui, acculturata e iperqualificata; per essere più precisi, gente quasi come lui (la prima, visibile e sostanziale differenza è che i componenti del pubblico non sono ancora stati in grado di scrivere […]

Non è l’Arena, per fortuna

Mai titolo fu, per fortuna, più azzeccato di «Non è l’Arena». Il Gilletti dell’Arena ci pareva un clone riccioluto del Paragone della Gabbia. Entrambi detestabili ai nostri ferventi occhi antipopulisti, con gli ospiti egotici e indignati e il pubblico di plauditori in sala. Mentre Non è l’Arena, che abbiamo cominciato a seguire con diffidenza e nell’attesa di doverci incazzare, ce lo siamo visto fin oltre la mezzanotte, cioè ben al di là della tv, serie e maratone Mentana a parte, che normalmente sopportiamo. Il fatto è che la durata ha consentito un programma “diverso” e non un semplice trasloco (operazione sempre perdente) rivelando in Giletti un conduttore/narratore al servizio di un linguaggio da talk show […]

Renzi contro tutti

La nostra opinione è che la parabola discendente del  favore per il “Renzi rinnovatore”, quello del 40% alle europee, sia dovuta non ai problemi di carattere, al raggio troppo corto del cerchio dei collaboratori e, tanto meno, al fatto che Maria Elena Boschi abbia il padre incastrato nel fallimento Etruria. La discesa nel favore popolare è iniziata invece, e ci sembra chiarissimo, quando si è passati al Jobs Act e alla Buona Scuola, e cioè alle leggi sul lavoro dipendente e alla organizzazione della pubblica istruzione che incidevano sulla dimensione di massa del problema italiano (fino al 2012 la tripletta era completata dal sistema pensionistico, ma la riforma Fornero, checché se ne pensi per […]

Confronti impietosi

I consiglieri del cda Rai eletti dalla commissione di Vigilanza hanno scritto al presidente della medesima che «non può che essere la Rai la sede naturale del confronto fra Di Maio e Renzi. Così come di tutti i confronti delle altre forze politiche nella prossima campagna elettorale». Ma siccome è a tutti noto che ricorriamo a papà solo quando non ce la facciamo da soli, quei patrioti del “settimo” (il piano di viale Mazzini ove alloggiano) così implorando hanno certificato la debolezza dell’azienda che da essi dipende. Non la debolezza del corpo – giacché quello della Rai è tutt’ora possente rispetto agli altrui – ma la debolezza delle idee. Che non sorprende visto che a […]

Un nuovo che profuma d’antico

Stamane, poco prima delle 9, caffè alla mano, si zappava di spola fra la politica di Skytg24 e quella di Omnibus La 7. Grazie alla prima, ove dominava la Catalogna, assaporavamo la reminiscenza di un momento di tv (forse in La nonna del Corsaro Nero) che allora ci parve paradossale e oggi si rivela profetico perché due sodali si affratellavano l’uno rivendicando «Cornovaglia libera» e l’altro corrispondendo con «libera Cornovaglia». Sicché, mentre a Barcellona si riempivano le piazze, noi riflettevamo su quel rovesciamento dall’indipendentismo di un tempo, che essendo fuori tempo voleva essere comico, a quello di oggi che, per la stessa ragione, ci pare decisamente tragico. A Omnibus dominava invece il problema del se […]

La via della seta passa per viale Mazzini

Può sembrare strano, ma ce lo chiediamo lo stesso: la via della seta (si veda l’articolo di Dario Di Vico sul Corriere della sera di oggi), ovvero la rotta strategica dello sviluppo cinese, riguarda strutturalmente l’informazione Rai a partire dal variopinto assetto di testate e testatine? Probabilmente sì, perché: 1) la via della seta, alla faccia di chi vedeva la Cina totalmente assorbita dal rapporto con gli Usa dirimpettai nel Pacifico, allude al suo sbarco nel bel mezzo del Mediterraneo, con tanto di riferimento al medio evo delle carovane che a staffetta dall’estremo oriente giungevano ad alimentare di merci i traffici delle repubbliche marinare italiane. Insomma, se la Cina sarà, come in molta parte già […]

Lontano da dove

Cara Left Wing, ieri è stata una giornata come molte altre per uno che fa il mio lavoro (in sostanza: vendere). Alle 8.30 sono partito da Milano. Alle 9.05 sono entrato in Svizzera. Alle 9.55, dopo aver sperimentato l’inatteso talento dei ticinesi di incasinare i numeri civici in un modo da far invidia ai cinesi, cercando di raggiungere gli uffici direzionali delle poste elvetiche sono finito prima in un solarium gestito da una signora apparentemente slava e poi dentro una chiesa di avventisti orientali (nel bel mezzo della loro funzione, ma questa è un’altra storia). Alle 13.40 ho fatto ingresso a Cinisello Balsamo, che ci tiene a far sapere di essere e considerarsi «città […]