Cinquanta sfumature di Italia

A casa tutti bene di Gabriele Muccino ha esordito con 4 vigorosi milioni di incassi nella settimana appena conclusa. Seicentomila gli spettatori in poltrona, fra cui noi, giusto ieri sera. Al partire dei titoli di coda i volti dei presenti irradiavano serenità, perché nel prisma di caratteri e situazioni appena passato sullo schermo ognuno aveva proiettato l’analogo del proprio ecosistema familiare. Così, grazie all’effetto “mal comune mezzo gaudio”, tutti facevano, temporaneamente, pace con se stessi, in quanto esistenzialmente presi da non dissimili problemi e parenti. Aggiungiamo che Muccino da sempre (pensando ai titoli di produzione italiana nei quali ha potuto più manifestarsi come autore) esplora i sentimenti in quanto relazioni, come frutto della dimensione sociale […]

Qualcosina si muove

Il grosso della torta dei ricavi  pubblicitari che da quaranta anni ingrassano Mediaset e sovvenzionano parzialmente la Rai si genera nella fascia oraria che inizia attorno alle 19, con i giochini in finta diretta, e si spegne verso mezzanotte, quando a seguire la tv restano solo gli insonni e i guardiani notturni. E così, presi dalla esplosione degli ascolti di Sanremo, Montalbano e De André, ci stavamo già assuefacendo all’idea che la Rai stesse vincendo a mani basse nella classifica degli ascolti di questi primi quarantacinque giorni del 2018 e che qualche sostanziale beneficio ne sarebbe derivato in prospettiva per le casse del servizio pubblico. E invece no, perché proprio oggi abbiamo fatto qualche conto […]

Sanremo e i giovani d’oggi

Ieri sera Sanremo ha imbroccato un altro 51%, ma stamattina dal barbiere nessuno ne raccontava l’esperienza e, tranne il ticchettio delle forbici, non volava una mosca. Persino gli smartphone giacevano quieti. D’un tratto il silenzio è stato rotto dal sussurrio fra paziente e barbiere, entrambi propensi a scegliere Zingaretti alla Regione. Senonché, alzando di un po’ la voce, l’artigiano ha ritenuto di specificare, coram populo (in coda con noi c’era un giovanotto dai capelli folti, ma composti) che – mentre per la Regione avrebbe votato lo Zingaretti – per il Parlamento, «pur prelevando la scheda per rispetto dei tanti che erano morti per conquistarla», l’avrebbe annullata («bianca no, altrimenti la votano loro»). Al che non ci […]

Un Sanremo diverso

Cinque anni fa eravamo come oggi nel bel mezzo della campagna elettorale, lo Tsunami tour colmava ogni piazza di Grillo e la mucca di Bersani si preparava, senza saperlo, a trasferirsi in corridoio, o al mattatoio. In quel clima, con la disoccupazione ai massimi livelli e il pil ai minimi, tra le 21.30 e le 23.30, cioè nel clou della serata, il 49,5% del pubblico televisivo si radunò dinanzi a Sanremo. Percentuale confermata nel 2017. Ieri sera lo share è aumentato di molto perché ha raggiunto il 54% e a farne le spese è stata innanzitutto la flotta di Mediaset. Ma nonostante che abbia risucchiato il pubblico del principale concorrente, la cifra di spettatori di […]

Giornalismo e grillismo

La7, proprietà di Urbano Cairo, è spesso accusata di civettare, e qualcosa di più, con il grillismo, il salvinismo e l’anticastismo. In poche parole, di essere pappa e ciccia col populismo. Lo stesso Cairo, sul Foglio di oggi, declina l’accusa di deliberata connivenza e, citando un recente Santoro, rovescia la questione mettendola su un piano strutturale: «La tv vive spesso di contraddittori e per questo a volte può capitare di veicolare un messaggio che si sovrappone con quello di forze politiche che si trovano all’opposizione. Ma non significa essere a favore di qualcuno o contro qualcuno… Non è grillismo, ma un modo di fare giornalismo». In effetti il rapporto del pubblico con la televisione è […]

Il minimo storico della Tv

Il dato auditel più notevole di questo inizio di 2018 è che la platea della televisione ha raggiunto il suo minimo storico, dopo avere più che riassorbito, perdendo uno spettatore ogni dieci, la bolla gonfiata dagli anni peggiori della crisi economica. A ennesima verifica della norma per cui a tasche vuote corrispondono platee casalinghe piene. E tanto per evidenziare che, a differenza dei consumi culturali “intenzionali” (quali cinema, teatro, libri, musei, concerti) l’attenzione che prestiamo alla televisione è frutto delle circostanze che ce la parano più o meno frequentemente dinanzi. Mentre la platea si contrae, e qui passiamo all’altro dato notevole, La7 ha preso a guadagnare posizioni invertendo, in capo a quattro anni, l’arretramento della […]

Insoddisfatti e sognatori

Don Matteo e C’è posta per te, due fra le più imponenti presenze nella tv italiana, sono tornati fra noi: da una parte, al giovedì su Rai uno, le avventure di provincia in salsa di Frassica, dall’altra, di sabato su Canale 5, lacrime a dirotto tutt’altro che asciugate da Maria De Filippi. Folle di spettatori che solo Montalbano, Sanremo e la Nazionale possono emulare. Il successone dell’eterno ritorno del sempre uguale. Nel frattempo nel mondo esterno è successo di tutto: Berlusconi ha governato ed è andato e tornato dai servizi sociali; i tecnici ci hanno salvato da un abisso e noi ve li abbiamo spinti; la sofferenza unita alla speranza – e cioè la sinistra […]

Indietro tutta

Noi, d’istinto, saremmo per limitare le presenze dei politici, specie in campagna elettorale, a una apposita trasmissione denominata Tribuna Politica, con uno o due giornalisti a fare le domande e uno o più concorrenti elettorali a dare le risposte e a darsele l’un l’altro. Ovviamente la nostra è una posizione retrò, che manca di apprezzare il forte contributo culturale e sociale fornito dai talk show alla missione di “umanizzare la politica”, esibendone gli esponenti un tanto al kilo, stritolandoli fra obblighi di scaletta, niagara di applausi del pubblico di scena, intervalli pubblicitari che finanziano la baracca. Va da sé che questo meccanismo narrativo ha selezionato il battutista rissoso rispetto allo schermidore dialettico, i lessici aggressivi […]

La prima settimana della Rai

È solo la prima di 52 settimane, e quindi potrà essere smentita da tutte quelle che seguiranno, però la situazione degli ascolti rispetto agli anni passati è decisamente interessante. Il primo dato è che la bolla d’ascolto della tv lineare, generata dalla crisi economica che costringeva la gente a stare in casa per evitare spese, è stata riassorbita poiché la massa del pubblico è ormai al di sotto dei minimi precedenti la crisi, fatto salvo l’ascolto nel day time, dal mattino presto fino all’inizio dei tg serali, che fa storia a sé perché deriva dal pubblico (anziani e casalinghe) più anziano e dunque abitudinario, crisi o non crisi. Il secondo dato è il guadagno di […]

Canone inverso

Durante una campagna elettorale esistono solo segnali e non proposte. Tanto più col proporzionale che, a differenza del maggioritario, non dovrebbe dare il governo a uno schieramento predefinito. E dunque libera tutti, negandogliene il potere, dall’incombenza di adempiere perentoriamente e tempestivamente alle promesse acchiappavoti. Sicché le promesse vanno considerate tutt’al più premesse, posizioni di partenza nella trattativa con i futuri colleghi della futura maggioranza che governerà. Di cosa è premessa la promessa di Renzi di togliere il canone dalla bolletta? Di molte cose diverse, anche opposte, a seconda dei dettagli a contorno. E qui conterà moltissimo chi farà parte della maggioranza e con quali rapporti di forza interni e nei confronti dell’opposizione. Trascuriamo per il momento […]