Sipario

In questi anni abbiamo spesso definito il Partito democratico come riforma del sistema politico. Quello che sta accadendo oggi, nella sinistra radicale da un lato e nel centrodestra dall’altro, ne è la dimostrazione pratica. E’ l’effetto sistemico della scelta compiuta dagli ultimi congressi dei Ds e della Margherita. Quella che si sta aprendo, infatti, non è solo la fase costituente di un nuovo partito, ma la fase costituente di un intero sistema politico. E questo è innanzi tutto un fatto culturale, che chiama in campo nuove idee, nuovi strumenti di elaborazione e organizzazione delle forze, nuovi intellettuali e nuovi gruppi dirigenti. Ci sembra dunque il momento opportuno, dopo tanto tempo passato a perorare la […]

Oltre il veltronismo

Gli ultimi congressi dei Ds e della Margherita sono stati celebrati, la fase costituente del Partito democratico finalmente aperta, le chiacchiere sulla “fusione fredda” e la “somma di apparati” già indirizzate verso il mercato secondario della politica e dell’informazione, assieme a obbligazioni svalutate e altri titoli di credito in attesa di ricollocazione. La discussione è stata certamente lenta e faticosa: Massimo D’Alema e Romano Prodi avanzarono la proposta nell’estate del 2003, il primo congresso del Partito democratico è previsto nella primavera del 2008. Alla fine, se tutto va bene, ci saranno voluti cinque anni. Un’intera legislatura. Il Partito democratico è però il compimento di un percorso ancora più lungo, che rimonta alla crisi della […]

Il nuovo che è avanzato

Tutto torna. Questa è la legge fondamentale della politica italiana. Torna Enzo Biagi, con la sua intervista a Gherardo Colombo; torna Gino Strada, ultimo ospite di Michele Santoro, a sua volta da poco rientrato dall’esilio assieme a Marco Travaglio; torna Antonio Di Pietro, che continua da ministro la sua inesausta battaglia populista al fianco di Beppe Grillo. Senza dimenticare Dario Fo e Franca Rame, portata in parlamento proprio da Di Pietro, che assieme ai no global di Vicenza hanno dato un valido contributo alla prima crisi del governo Prodi. E ora Fabio Mussi e quel che resta del correntone diessino, intenti a prepararsi un’uscita in grande stile che alla fine, in fondo, non è […]

Opa opa opa!

Ogni giorno che passa, la lettura delle cronache e dei commenti che appaiono sui maggiori quotidiani a proposito di Telecom Italia ci confermano in una nostra antica convinzione: viviamo in un paese meraviglioso. Anzi, nel paese delle meraviglie. In ogni paese del mondo – quel pianeta che gira attorno al sole nello spazio, s’intende, non quello del cappellaio matto e dei conigli parlanti – il controllo della principale azienda di telecomunicazioni è affare di sicurezza nazionale, politica internazionale e servizi segreti. Nel mondo di oggi, quello in cui si parla tanto di convergenza tecnologica e investimenti in ricerca e sviluppo, tutti quegli investimenti sulla magica frontiera dell’innovazione – dal rendimento incerto e assai differito […]

Niente da dire

Il dibattito sul Partito democratico si è chiuso – o si sta definitivamente chiudendo – con il voto degli iscritti a Ds e Margherita. Il mediocre spettacolo cui siamo condannati ad assistere in questi giorni e nei giorni che verranno, ci si può scommettere, ne è solo la stanca ripetizione. Il confine su cui si combatte, concretamente, la battaglia per la laicità della politica e delle istituzioni non passa tra Ds e Margherita. Al contrario, il migliore alleato di quella Conferenza episcopale che oggi chiede cieca obbedienza ai politici cattolici è proprio quella sinistra laica che i cattolici democratici vorrebbe riconsegnarli in ostaggio a una nuova Democrazia cristiana, priva però del pluralismo e dell’autonomia […]

La Sharia mediatica

A quanto pare, nei giorni in cui sulle prime pagine di tutti i giornali le polemiche sul caso Sircana si mescolavano al dibattito sulla missione italiana in Afghanistan, nessuno ha notato una singolare contraddizione. Mentre in parlamento si discuteva della lotta contro i talebani a Kabul, a Roma, grazie alla pubblica gogna inflitta al portavoce del governo, si celebrava ancora una volta l’introduzione della Sharia mediatica, attraverso la pubblicazione di intercettazioni telefoniche prima e di fotografie di dubbia provenienza poi. Dal crollo del sistema politico nel ’92, e con particolare intensità a partire dall’estate del 2005, la pubblicazione di intercettazioni e verbali di interrogatorio è divenuta infatti lo strumento principale delle lotte per il […]

Il Medioevo in armi

Finalmente, venerdì scorso, Marco Travaglio si è schierato dalla parte di Maurizio Belpietro. E tutto è divenuto chiaro. Il caso Sircana è solo l’ultimo episodio di un conflitto aperto da quindici anni. Ora che il confine è stato segnato, ognuno è chiamato a schierarsi: di là i nipotini del generale De Lorenzo, di qua lo Stato di diritto. Nel 1967 il generale Giovanni De Lorenzo fu destituito da capo di stato maggiore dell’esercito per una vicenda che ha molte assonanze con le cronache di questi ultimi anni. Prima che un’inchiesta dell’Espresso rivelasse l’esistenza del piano Solo, accusandolo di avere architettato un colpo di stato nel luglio del ’64 assieme all’allora presidente della Repubblica Antonio […]

L’ultimo girotondo

La probabile scissione dei Ds appare oggi come il frutto tardivo di una stagione conclusa. La stampa segue con passione Fabio Mussi e le sue manovre di avvicinamento ora a Enrico Boselli, impegnato in una nuova riunificazione socialista con Gianni De Michelis, ora a Fausto Bertinotti, impegnato nella riunificazione della sinistra radicale. Una passione che assomiglia all’entusiasmo con cui si cercano le ultime ciliege della stagione. Nanni Moretti è tornato a fare il regista (al cinema), Sergio Cofferati è tornato a fare il riformista (a Bologna) e i girotondi sono tornati a essere quello che sono sempre stati: un gioco da bambini. Persino i siti internet di quel movimento che i giornali ci hanno […]

Ulivismo nero

Nelle giornate che hanno preceduto – e propiziato – la prima crisi del secondo governo Prodi sono riemerse al suo interno due linee politiche inconciliabili, esattamente come accadde nell’ottobre del ’98, al tempo della seconda crisi del primo governo Prodi. Ma quel conflitto, in verità, non è mai venuto meno. Semplicemente, a partire dall’estate del 2003, quel conflitto è passato – per dirla con parole antiche – dalla guerra di movimento alla guerra di posizione. Sin dalla nascita dell’Ulivo come coalizione elettorale nel 1995, infatti, al suo interno si sono confrontate due opposte linee strategiche, fondate su due opposte letture della crisi degli anni Novanta. Per Massimo D’Alema, allora segretario del Pds, dopo il […]

Come uscire dalla crisi del ’92

Ci piace immaginare che il governatore della Banca d’Olanda, qualche giorno fa, abbia chiamato l’amministratore delegato di Abn Amro per preannunciargli l’intervento con cui avrebbe difeso a spada tratta l’olandesità del suo istituto. Ci piace immaginare che la risposta di Groenink sia stata un’esclamazione di entusiasmo tipicamente fiamminga, che in italiano potremmo tradurre approssimativamente con “ti bacerei in fronte”. Ci piace immaginarlo, ma non lo sapremo mai. Nessuno dei due, infatti, era intercettato. Quello che è accaduto in questi anni in Italia, comprese le ragioni profonde dell’attuale crisi del governo Prodi, poco ha a che fare con la politica italiana. Così come poco aveva a che fare con il rispetto della legge e delle […]