Il sogno di un Sessantotto cristiano

Diceva qualcuno che non si mantiene il potere necessariamente con gli stessi uomini con cui lo si è conquistato. E’ presto per sapere se George W. Bush si mostrerà dello stesso avviso, ma le analisi successive al voto per le presidenziali confermano la capacità di mobilitazione del richiamo ai valori lanciato dai repubblicani. Una scossa che ha acceso la fantasia di mille dottor Stranafede su entrambe le sponde dell’Atlantico, pronti a indicare, nella rivolta degli stati del sud contro i liberal decadenti della costa e nella rivoluzione dell’America rurale contro gli intellettuali di Berkeley, l’onda lunga di un nuovo Sessantotto cristiano. Un movimento profondo che del Sessantotto vorrebbe cancellare ogni traccia e che non […]

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Martedì gli americani andranno alle urne in condizioni del tutto particolari, con un pazzo terrorista alla finestra e gli avvocati alla porta. Voteranno avendo ancora nelle orecchie il caucus di Bin Laden e davanti agli occhi le schiere di legali che molto probabilmente saranno chiamati a eleggere il nuovo presidente in loro vece. Il parallelo con l’Unione europea che in questi giorni firma il suo trattato costituzionale, avvia il suo allargamento e si prepara a includere entro i suoi confini l’intero continente fa giustizia di molti luoghi comuni sulla giovinezza e la vitalità della politica sulle due sponde dell’Atlantico. Mentre gli europei si apprestano a chiudere l’infinita e difficilissima transizione dei paesi ex comunisti, […]

Berlusconi alla prova del birillo

Per Silvio Berlusconi comincia oggi una lunga serie di scontri decisivi. Il Premier deve affrontarli come una squadra in lotta per lo scudetto affronta le ultime settimane di campionato: come si dice in questi casi, ogni partita è una finale di Champions League. Ma contrariamente a quanto accade nel calcio, lo sfavorito è condannato a vincere. Si tratti del Messina o della Juventus, ogni sconfitta può essere esiziale. Con le suppletive di domenica e lunedì comincia l’infinita serie delle finali secche, dalle regionali di primavera alle politiche previste – posto che la maggioranza superi indenne le prime – nel non lontano 2006. Lungo il percorso, attendono l’approvazione della finanziaria, con l’incognita sul taglio delle […]

The Modern Age in arms

I toni moderati del dibattito tra George W. Bush e John Kerry in materia di diritti civili (di cui scrive più dettagliatamente Paolo Guarino in Terza pagina) dicono che alla fine dell’illusione neocon – quella di un mondo liberal che si voleva autenticamente rivoluzionario e “di sinistra” nel suo bellicoso internazionalismo al seguito della Halliburton in Iraq e all’ombra di Guantanamo in patria – non seguirà nessuna resurrezione teo-con. In Europa, la penosa vicenda di Rocco Buttiglione testimonia l’isolamento delle posizioni oltranziste. Né appare probabile che Berlusconi si lasci tentare dalle poco avvenenti sirene del martirio di civiltà. A spingerlo in questa direzione sono circoli e ambienti che devono certamente avere ai suoi occhi […]

I conti alla rovescia sul bipolarismo

L’ unico vero sport nazionale assiduamente praticato dai gruppi dirigenti italiani è il gioco dell’oca. Dalla conformazione dello stato sociale alla peculiare struttura del nostro capitalismo, dal mondo dell’informazione e della cultura alla finanza, tutto risponde alla logica circolare del gioco da tavola. Ed è a tavola, o se preferite a tavolino, che le menti migliori di questo paese amano applicarsi nel riempire (anche) le caselle della politica. Attualmente, tanto la casamatta del centrodestra quanto quella del centrosinistra sono occupate da pedine considerate provvisorie, non foss’altro perché piazzate da altri, o piazzatesi da se stesse, o dai nostri giocatori nel corso di un’altra partita che ora, come si suol dire, non vale più. Silvio […]

Alcune domande per Nicola Rossi

L’ intervento di Nicola Rossi al convegno di LibertàEguale ha fatto e farà ancora discutere a lungo, perché in quel discorso l’economista ha detto molte verità. Il declino del paese è una di queste e se il presidente della Confindustria ha deciso di bandire il termine dal proprio vocabolario, raccogliendo così un antico appello del capo dello stato, nessuno può illudersi che tale pudica omissione basti ad allontanarne lo spettro. Bene ha fatto dunque a evocarlo Nicola Rossi, in tutta l’implacabile oggettività delle cifre che ha snocciolato dinanzi ai presenti. E bene ha fatto a dire che il declino, che c’è, viene da lontano. Per intenderci, da molto più lontano del governo Berlusconi. A […]

Il triste sorriso di Tony Blair

Chissà cosa deve aver pensato Tony Blair, leggendo le dichiarazioni del segretario alla Difesa degli Stati Uniti a proposito del possibile ritiro americano dall’Iraq anche in mancanza di una reale pacificazione del paese. Chissà cosa deve aver pensato, a pochi giorni dall’annuale congresso laburista, sentendo Rumsfeld dire che l’Iraq non è mai stato un paese pacifico e perfetto, ed è improbabile che lo sia in futuro. Chissà cosa avrà pensato il più fedele alleato dell’Amministrazione americana, vedendo cadere l’ultima giustificazione rimasta alla guerra e smontata dalle fondamenta l’intera costruzione ideologica che l’aveva sorretta. Caduta la giustificazione delle responsabilità irachene nell’11 settembre e svelata la clamorosa patacca dei dossier sulle armi di sterminio in mano […]

La luna del centrosinistra

Se dovessimo riassumere in una battuta il dibattito di questi giorni attorno al centrosinistra – giacché quello interno al centrosinistra, purtroppo, è già abbastanza ricco di battute salaci e non necessita di ulteriori facezie – diremmo che gran parte dei commentatori abbaia alla luna, guarda il dito e non chiede nulla. Abbaia alla litigiosità dell’Ulivo, guarda le frizioni all’interno della coalizione e non chiede altro che parole rassicuranti. Imputa ai partiti l’eccessiva frammentazione ma non si schiera sull’unica soluzione in campo per ridurla, accusa i dirigenti di condurre lotte personali a scapito del bene comune ma non ritiene di doverne indagare le ragioni di fondo (anche perché in tal caso scoprirebbe che esse sono […]

Il terzo undici settembre del mondo

Il terzo anniversario dell’attacco alle Torri gemelle è passato tra le immagini dei bambini di Beslan e la foto del corpo straziato di Enzo Baldoni, nell’angoscia per i giornalisti francesi e le volontarie italiane rapiti in Iraq, le autobomba a Giakarta e a Baghdad, le stazioni della metropolitana in fiamme e gli aeroplani abbattuti in Russia. Il terzo 11 settembre del mondo, quello ceceno, è passato nel ricordo ancora fresco delle bombe sui treni di Madrid e dei loro duecento morti, l’11 marzo del 2004. L’11 settembre dell’Europa. In Israele nemmeno i più ottimisti intravedono il minimo spiraglio di pace. In Russia e in tutta la regione del Caucaso non c’è una sola ragione […]

Fine delle illusioni

Le immagini dei bambini rinchiusi nella scuola di Beslan gireranno il mondo ancora a lungo. Come la piccola vietnamita in fuga dal suo villaggio e i bambini ebrei dietro i recinti di Auschwitz, quei volti sono destinati a diventare simbolo di una tragedia che è già ora – con le cifre ancora provvisorie che parlano di 400 morti, 186 dispersi e 700 feriti – oltre la storia e otre la politica, immagine del male assoluto. Un confine è stato nuovamente oltrepassato. Nel primo giorno di scuola dei bambini di Beslan finiscono molte illusioni. Finisce innanzi tutto l’illusione di un conflitto in qualche misura razionale e circoscritto, quello che oppone l’Occidente al terrorismo islamista, troppo […]