Capitalismo bacato, politica inetta

Leggete questo libro: “Il baco del Corriere”, di Massimo Mucchetti, appena pubblicato da Feltrinelli. Leggetelo per la semplice ragione che dice la verità su quello che negli ultimi due anni è accaduto in questo paese. Naturalmente si tratta di una parte della verità, come sempre. Ma è la parte finora meno raccontata, perché è la parte che conta, il pezzo centrale del puzzle. Le quattro o cinque tessere che compongono il quadro. Il resto è contorno. Mucchetti parla del baco introdotto nel Corriere della sera, che poi sarebbe un virus utilizzato dai pirati informatici per dare una sbirciatina negli altrui computer. Se prima di comprare il libro volete saperne di più, la storia – […]

A volte ritornano

Walter Veltroni e Sergio Cofferati sono tornati in questi giorni alla loro vera passione, che non è l’Africa né il decoro urbano, ma la politica nazionale. Veltroni lo ha fatto apertamente, con l’intervista concessa a Repubblica un paio di domeniche fa. Cofferati tenendosi un passo indietro, occupato com’è a fare ordine a Bologna (intesa come città e come federazione dei Ds) e in Emilia (come sopra). Su entrambi i fronti, nel partito, il sindaco è entrato in conflitto con Piero Fassino, e non sembra intenzionato a cedere. Nel Lazio, invece, Veltroni non ha avuto difficoltà a ottenere l’assenso di Fassino e D’Alema per il suo candidato alla segreteria, il capodelegazione ds a Strasburgo Nicola […]

L’assassino è sempre il maggiordomo

Domenica scorsa, “corroborato da una decisione forte, quella sulle 2.500 nuove licenze per i taxi”, Walter Veltroni ha lanciato su Repubblica il suo appello a una “riscrittura condivisa delle regole del gioco”. Una nuova bicamerale, in poche parole, che si potrebbe tradurre oggi in una “Commissione costituente” o in “commissioni parlamentari che approvano una nuova legge elettorale sul modello dei sindaci”. Il senso della proposta è chiaro e non c’è bisogno di girarci intorno: commissariare il governo Prodi, cambiare la legge elettorale e tornare al voto. Inutile aggiungere che a quel punto non sarebbe certo Prodi il candidato del centrosinistra, e chi sarebbe l’aspirante “sindaco d’Italia” che prenderebbe il suo posto. L’intervista domenicale a […]

Al gran ballo degli anni Novanta

In tempi forse più tragici, certo più seri di questi, tintinnavano le sciabole e frusciavano le sottane. A partire dagli anni Novanta, invece, coperti dal rassicurante tintinnio delle manette, a frusciare sono i microfoni e soprattutto le pagine dei giornali. Nulla di nuovo, si potrebbe dire, persino dinanzi alle vicende che in questi giorni coinvolgono i nostri servizi segreti, mentre veniamo a sapere – e non è nemmeno la prima volta – che il nostro presidente del Consiglio è stato a lungo spiato insieme ai suoi famigliari. L’intera storia d’Italia trabocca di trame più o meno oscure, servizi più o meno deviati, politici e altre personalità pubbliche messe sotto osservazione e sotto ricatto. Attività […]

Gli appassionati cinefili del ‘98

In questi giorni si festeggia la riedizione appena restaurata di un classico indimenticabile: “Il complotto contro Prodi”. Un vasto mondo economico e intellettuale nutre per questo film la stessa passione che negli anni Settanta animava i cinefili di sinistra per “La corazzata Potemkin”. Tuttavia non deve stupire che l’invocazione ai protagonisti di allora perché ripetano l’impresa venga proprio da chi, al tempo del governo D’Alema, per primo tuonò contro l’infame cospirazione che aveva rovesciato il miglior governo che l’Italia avesse mai avuto – il governo Prodi del ’96 – per cinico calcolo e ambizione personale. Come è noto, la passione dei fan non conosce ostacoli. E così, simili agli irriducibili fan di Star Trek […]

La solitudine del manager

Non leggete questo articolo, a meno che non abbiate tempo da perdere. Andate direttamente su www.giovanniconsorte.it (se nel momento in cui leggete non dovesse ancora essere attivo, segnatevi l’indirizzo e tornateci più tardi). Fatelo, almeno, se volete sapere qualcosa del paese in cui vivete. Perché tutto il resto, compreso questo articolo, sono chiacchiere. Giovanni Consorte si è fatto dunque il suo sito internet, come Previti. Ci sembra già di sentirli, i tanti che a sinistra hanno partecipato alla gogna organizzata contro l’allora capo di Unipol, che così torneranno ad additarlo alla pubblica esecrazione. Ma può anche darsi che preferiscano ignorarlo, come hanno fatto tutti i grandi quotidiani dal giorno in cui le notizie sul […]

Da Chianciano a Orvieto

A conferma delle parole di quel filosofo secondo il quale “i limiti del mio linguaggio disegnano i limiti del mio mondo”, sulla stampa il significato del seminario di Orvieto è stato largamente frainteso. E lo stesso è accaduto al seminario dei cattolici democratici svoltosi a Chianciano la settimana precedente, che dell’iniziativa di Orvieto costituiva in qualche modo la logica premessa. Entrambe le riunioni avevano per oggetto la costruzione del Partito democratico. Ma per cogliere quello che a nostro avviso è il primo significato delle due manifestazioni, in breve, basterebbe domandarsi quale forma avrebbero preso se si fossero tenute appena una decina di anni fa. Per quanto riguarda l’iniziativa di Chianciano è presto detto: nessuna. […]

Il primo passo della Finanziaria

La prima legge finanziaria del governo Prodi è stata presentata nei giorni in cui i telegiornali trasmettevano le immagini della celebrazione del centenario della Cgil. E mentre in edicola – causa lo sciopero dei giornalisti della carta stampata – i quotidiani di destra erano gli unici disponibili. I giornali, pertanto, hanno parlato di macelleria sociale contro il ceto medio. I sindacati invece, compresa la Cisl, hanno sottolineato il valore della redistribuzione operata dalla Finanziaria. Romano Prodi ha osservato che scendere in piazza contro una legge simile, come sembrerebbe intenzionato a fare il centrodestra, potrebbe essere persino “politicamente rischioso”. Quale sarà il segno prevalente di quello che è a tutti gli effetti l’atto politico fondamentale […]

Due passi avanti e uno indietro

Avremmo voluto limitarci qui a sottoscrivere, parola per parola, l’articolo firmato domenica sul Sole 24 Ore da Stefano Folli, a proposito del decreto varato nei giorni scorsi dal governo sulle intercettazioni illegali. Se non lo facciamo non è perché nel frattempo sia mutato il nostro giudizio, largamente positivo, sul passo avanti compiuto da tutte le principali forze politiche, dinanzi a quella che consideriamo un’autentica malattia della democrazia italiana. Ma perché al passo avanti compiuto dal governo, affrontando subito e con decisione il problema – e al passo avanti, forse ancora più importante, costituito dall’accordo bipartisan su una questione che tocca il cuore della democrazia e dello stato di diritto – ne è seguito purtroppo […]

Come diventare matti

Dalla Cina, venerdì scorso, alla richiesta di riferire in Parlamento sul caso Telecom, Romano Prodi ha replicato chiedendosi se “stiamo diventando matti”. E’ una buona domanda, che ci ha assillato per tutta la settimana. Nel mondo, la settimana appena trascorsa è stata segnata dalla morte di Oriana Fallaci e dal discorso di Ratzinger a Ratisbona, con le violenze che nei paesi arabi ne sono seguite. Tanto da spingere il papa a rettificare in qualche modo le sue parole, incurante di chi – come Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della sera – proprio in nome della Fallaci esortava l’occidente cristiano a “non mollare”. In Italia, la settimana appena trascorsa è stata segnata dal ritorno […]