La Francia di oggi e l’Italia di domani

Quello che sta accadendo in Francia è l’esempio di quello che potrebbe presto accadere in Italia. Dalla rivolta autodistruttiva degli emarginati delle banlieue all’occupazione della Sorbonne da parte degli studenti, passando per le sconcertanti dichiarazioni di Chirac contro l’Italia, il male che corrode la Francia – e che brucia ormai un primo ministro l’anno – sta nell’incapacità di indicare risposte coerenti ai nuovi problemi che da almeno un decennio stanno modificando i contorni della politica in Europa. La migliore metafora di questo sommovimento l’ha offerta una giovane portavoce degli studenti, spiegando la differenza tra le attuali proteste contro il contratto di prima assunzione e le lotte del sessantotto. “La nostra ribellione – ha dichiarato […]

The show must go on

Visibilmente dolorante, come tanti di noi si sono mostrati davanti ad arcigni esaminatori in tempi di interrogazioni e compiti in classe, dopo avere giustificato la propria assenza con problemi di salute, all’ultimo minuto Silvio Berlusconi ha fatto il suo zoppicante ingresso al convegno confindustriale di sabato. A metà del dibattito, però, il Cavaliere è saltato su dalla sedia come fosse improvvisamente rinato a nuova vita, urlando con quanto fiato aveva in gola tutta la sua rabbia contro i grandi giornali (Corriere della sera, Stampa e Sole24ore per primi) e soprattutto contro gli imprenditori schierati con il centrosinistra. Imprenditori quali Diego Della Valle, seduto in prima fila, ansiosi di nascondere i propri scheletri nell’armadio sotto […]

Buongiorno, notte

Di questi tempi in Italia si fanno scoperte sensazionali. Appena una settimana fa commentavamo l’improvvisa riscoperta dell’italianità e la riconosciuta necessità di procedere a significative aggregazioni tra le principali banche italiane; la riabilitazione del leverage buy-out, passato in così breve tempo da strumento tipico di un capitalismo primitivo e opaco a via maestra per l’introduzione di nuovi soggetti nel nostro asfittico capitalismo; le tante analisi convergenti sul problema degli assetti proprietari e della scarsa contendibilità delle nostre imprese. E’ chiaro che dopo la cacciata di Fazio dalla Banca d’Italia – con tutto quello che ne è conseguito – in Italia la musica è cambiata. E tutt’altra melodia ha cominciato a diffondersi nell’aria, scandita dai […]

Gli interdetti

In queste ultime settimane la lettura dei giornali è un vero spasso. Un gigantesco sudoku, le cui griglie incrociate corrispondono ai principali quotidiani del paese e agli articoli dei loro più autorevoli commentatori. Proprio come nel sudoku, pochi numeri stampati in alcune caselle strategiche sono sufficienti per dedurre l’intera sequenza, con tutto quello che si dovrà scrivere nelle caselle successive. Il problema è che nel giro di nemmeno due mesi quei numeri sono cambiati improvvisamente. E così i nostri infaticabili decifratori delle cose pubbliche, in particolare in materia economica, si sono dovuti armare di gommino e matita, per spiegarci con santa pazienza l’esatto contrario di tutto quello che ci avevano detto fino al giorno […]

Cento di questi giorni

Left Wing non poteva compiere i primi cento numeri in un momento migliore, mentre la lista dell’Ulivo apre a Roma la sua campagna elettorale. Buona parte dei nostri due anni di vita l’abbiamo passata a perorare la causa della lista unitaria e del partito riformista, che è poi l’unica ragione per cui siamo nati. Per questo motivo gli auguri siamo noi che li facciamo a lui, a quel nuovo partito in gestazione ormai da più di due anni eppure ancora così lontano dal vedere la luce. Negli ultimi tempi, dopo il potente rilancio venuto dalle primarie, il processo è tornato a farsi terribilmente farraginoso. Né si può dire che la formazione delle liste da […]

La maglietta e l’orgoglio

La verità dell’ultima crisi del governo Berlusconi e dell’ubriacatura ideologica che ne ha stravolto i connotati dopo l’11 settembre sta tutta nella foto dell’ex ministro Calderoli, gli occhi socchiusi e il sorriso compiaciuto, mentre si accinge a quel singolare striptease che non poteva non concludersi con le sue dimissioni. Mostrando in diretta tv la maglietta con una delle vignette su Maometto – insieme causa e pretesto di tanti gravi problemi internazionali – il ministro leghista ha reso inevitabile l’ultimo atto di quell’interminabile striptease del governo cominciato sin dal 2002 con le dimissioni del ministro degli Esteri Renato Ruggiero. Il garante del governo per conto della famiglia Agnelli lasciò l’incarico all’inizio della china, in dissenso […]

L’outing neocentrista di Veltroni

Nel giornalismo si utilizza spesso l’espressione “ritagliarsi un proprio profilo”, a intendere quell’insieme di dichiarazioni solenni, gesti simbolici, atti di rottura – non importa se dolorosi oppure a buon mercato – che nel corso del tempo vanno a ridefinire l’immagine di un uomo politico. Ritagliandosi un proprio profilo, sostantivo cui quasi sempre si fa seguire l’aggettivo “istituzionale”, il leader si allontana da schemi e rituali della propria parte per meglio rivolgersi all’insieme dell’elettorato. E prima ancora che a questo, a tutti quegli interlocutori che con la politica e soprattutto con i politici hanno tradizionalmente a che fare: industriali, intellettuali, cardinali e via elencando. Ma Walter Veltroni oggi il suo nuovo profilo istituzionale se lo […]

Il signor Rossi e il declino

Che cos’è il declino di un paese? In Italia, si tratta di un fenomeno che ha dominato il dibattito pubblico per almeno due anni, prima che le vicende bancarie e la scalata alla Rcs monopolizzassero l’attenzione dei mezzi di comunicazione. Nel paese dei crac Cirio e Parmalat, in cui migliaia di signor Rossi hanno perduto i propri risparmi, dalla scorsa estate in avanti tutti i principali quotidiani hanno spiegato che non solo il nostro sistema bancario e industriale, ma persino la libertà di stampa erano gravemente minacciati dagli immobiliaristi. In pratica una banda di malfattori, iintenzionati a scalare anche il Corriere della sera. Ragion per cui il Corriere della sera ha dato il via […]

Contrordine fratelli

Cultura, etica e finanza di rado si sono intrecciate tanto strettamente nel dibattito pubblico del nostro paese. E’ come se l’approssimarsi di una campagna elettorale decisiva, per quel parlamento che tra i suoi primi atti dovrà decidere il prossimo presidente della Repubblica, avesse mobilitato e insieme messo in fibrillazione tutte le maggiori forze – sociali, economiche, culturali – che da sempre si muovono sotto la pelle del paese. Non è un caso che questo processo molecolare si sviluppi in un periodo particolarmente convulso della storia del mondo, dopo l’11 settembre e dinanzi al rinnovato protagonismo della politica estera americana, venuto a coincidere con una fase costituente del processo di integrazione europea: con la crisi […]

Troppi boscaioli sotto la Quercia

Mai come in questi ultimi mesi la Quercia era stata esposta a una tempesta tanto violenta. Mai le sue molte fronde avevano oscillato tanto vistosamente ai venti contrari. Soprattutto, mai come oggi il grande albero che ancora affonda le sue radici nel vecchio Pci era sembrato sul punto di crollare: la terra da cui quelle radici traggono ancora oggi linfa vitale si è fatta improvvisamente molle, battuta da una pioggia incessante di indiscrezioni, intercettazioni e insinuazioni di ogni genere. E improvvisamente, l’intera foresta si è popolata di boscaioli, che fischiettano allegramente con l’accetta sulla spalla. Ansiosi di sostituire la vecchia Quercia con il nuovo albero del partito democratico disegnato la settimana scorsa sul Corriere […]