Gli anni di fango

Il primo comizio della campagna elettorale tenuto in Procura dal presidente del Consiglio è solo l’ultimo passo di una danza che è cominciata da tempo. Dagli anni di piombo siamo passati agli anni di fango, dopo un lungo intermezzo che tra fine anni ottanta e inizio anni duemila è stato forse troppo frettolosamente suddiviso in prima e seconda Repubblica. Nel corso della cruenta battaglia che si è scatenata attorno alle banche e al principale quotidiano del paese molte teste coronate sono rotolate nel cesto. In rapida successione sono caduti: due ministri dell’Economia, il governatore della Banca d’Italia, il capo della corrente di maggioranza della magistratura italiana; mentre i vertici di quello che probabilmente è […]

Il riposo del Cavaliere

Simili a quegli abitanti dei paesi baltici che l’ultimo dell’anno si lanciano completamente nudi nelle acque gelate, dopo l’uscita di scena di Antonio Fazio e la nomina di Mario Draghi al vertice della Banca d’Italia, tanti illustri politici e autorevoli commentatori si sono gettati sulle pagine dei giornali per festeggiare l’inizio della nuova era. Abbiamo fatto fatica ad arrivare all’ultima riga di molti di tali articoli, per lo stesso irrefrenabile impulso di distogliere lo sguardo che abbiamo provato osservando la corsa di quei giovani dell’est, trasmessi come di consueto a capodanno da tutte le televisioni del mondo. Dalla prima pagina del Corriere della sera, tanto per fare un esempio, Ernesto Galli della Loggia ha […]

I nuovi camaleonti

Non occorrono particolari doti di chiaroveggenza per capire che alla sinistra italiana si sta preparando un regalo di Natale coi fiocchi. Le novità sono altre. Le novità sono che Antonio Fazio è stato cacciato dalla Banca d’Italia, Fiorani è finito in galera, Ricucci dal magistrato, Gnutti sente già il tintinnar di manette e i vertici dell’Unipol sono quotidianamente accusati sui giornali di ogni genere di scorrettezza. E dulcis in fundo, il pubblico ministero che ha guidato le indagini fino a oggi, Francesco Greco, nei prossimi giorni potrebbe essere nominato alla guida della Consob. Quale migliore conclusione per una simile vicenda? Una vicenda che in questi giorni tocca il suo apice con il riaprirsi dell’antica […]

Il salotto buono

cosa dicevamo

Secondo quanto ha scritto domenica scorsa Barbara Spinelli sulla Stampa, facendoci l’onore di una lunga citazione tratta dal nostro ultimo editoriale, il “sito internet dalemiano leftwing.it” sarebbe espressione di quello “schieramento eteroclito” che in questi giorni ha preso le difese del governatore Antonio Fazio. In quell’articolo avevamo scritto: “Se al declino economico si accompagna il declino civile, il comportamento di Antonio Fazio è forse lo specchio della crisi, certo non ne è la causa”. Il comportamento del governatore è lo specchio di questa Italia, la manifestazione plateale della sua cattiva coscienza, che oggi molti vorrebbero esorcizzare facendone un capro espiatorio, bruciandolo sul rogo purificatore. Tale reazione da sommossa contadina non ci pare consona agli […]

Né Fiorani né opere di bene

La permanenza del governatore della Banca d’Italia a Palazzo Koch ricorda gli ultimi mesi di Yasser Arafat. Prigioniero nel suo ufficio, circondato dall’esercito nemico e minacciato di espulsione a intervalli regolari. Antonio Fazio oggi è circondato da una sorta di cordone sanitario dell’insolenza. Il suo pupillo Gianpiero Fiorani è finito nella polvere e ora rischia di finire anche al fresco. Dopo avere visto entrambi i suoi avversari sconfitti nella cruenta battaglia economica e giudiziaria di questa estate, Luca Cordero di Montezemolo comincia a pregustare l’inverno del suo trionfo: i giornali tornano a riempirsi di indiscrezioni e ricostruzioni dai toni sempre più forti a proposito di Giovanni Consorte e dell’Unipol, compagnia assicurativa delle cooperative. Ancora […]

Il tramonto dei mariotti

Le parole di Romano Prodi e Massimo D’Alema alla conferenza programmatica dei Ds che si è chiusa sabato a Firenze appaiono come il segnale di un’epoca che volge al tramonto. Il candidato premier dell’Unione ha parlato del successo delle primarie come di un ponte tra partiti e società, il presidente ds ha evocato la fine della lunga stagione dell’antipolitica. Non si tratta solo del rimarginarsi della ferita del ’98, con la caduta del governo Prodi e l’aprirsi dell’ultima guerra civile nel centrosinistra tra girotondi, leader carismatici improvvisati e consumati imprenditori della politica intenti a rastrellare titoli della società civile per dare la scalata al centrosinistra. Quella che si chiude con la conferenza di Firenze […]

I furbetti del Corrierino

La politica italiana, per come viene raccontata, somiglia sempre più a un fumetto a puntate da Corrierino dei Piccoli. Attori probabilmente inconsapevoli, protagonisti certamente loro malgrado: da un lato Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, dall’altro Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini. La storia comincia a Roma, con le elezioni comunali del ’93. Siamo in autunno, sulla scena nazionale tramontano i principali partiti della Prima Repubblica, la sinistra ha già vinto le prime tornate amministrative ed è ormai considerata sicura trionfatrice delle prossime elezioni politiche, se non altro per mancanza di avversari. Al ballottaggio per il Campidoglio vanno Francesco Rutelli e Gianfranco Fini. Sui giornali hanno appena cominciato a filtrare le prime voci su un […]

Il Cavaliere rampante

Prima dal presidente degli Stati Uniti e ora dal Papa. Se solo fosse possibile ritornarne, in questo fiammeggiante inizio di campagna elettorale, Silvio Berlusconi non mancherebbe una visita anche al buon Dio. Deciso com’è a resuscitare ancora una volta i fantasmi del ’48, non può certo stupire che il presidente del Consiglio si rivolga prima all’America e poi alla Chiesa. E’ l’unico schema di gioco che conosca, con Forza Italia nei panni della Dc, se stesso in quelli di don Camillo e il suo avversario – chiunque sia, persino Romano Prodi – in quelli di Peppone. Berlusconi prepara così una campagna elettorale tutta all’attacco, ma si tiene pronto a ripiegare in favore di un […]

Sotto il vulcano

L’ asse franco-tedesco è divenuto l’impasse franco-tedesca. Gerhard Schröder è uscito di scena, ma il governo di Grosse Koalition guidato da Angela Merkel sembra ben lontano dalle promesse rivoluzionarie – rispetto all’asse di cui sopra – che avevano fatto sognare i suoi primi sostenitori. Il lungo programma sottoscritto da Spd e Cdu, non a caso, parte dall’innalzamento delle tasse e dalla riduzione delle riserve auree, come un banalissimo governo di minoranza italiano. Dall’altro lato dell’asse, l’uragano che viene dalle banlieue ha messo in crisi la presidenza Chirac. E la stampa americana si prende la sua rivincita. Il Washington post ricorda ai colleghi di Le Monde una vignetta di Plantu che raffigurava il presidente americano […]

Gli ultimi fuochi di Parigi

Le grandi metropoli occidentali da decenni procedono alla progressiva espulsione di masse crescenti di persone, confinandole ai margini, per risvegliarsi oggi dinanzi ai roghi di Parigi e scoprirsene assediate. Queste nuove masse di diseredati, disorganizzate e deideologizzate – preda di un furore spontaneo infiammabile a ogni genere di predicazione perché sostanzialmente impolitico – agiscono secondo il più elementare principio di reazione identitaria. Al primo grave incidente con la polizia e alle irresponsabili dichiarazioni di guerra del ministro degli Interni francese, Nicolas Sarkozy, sono scese in strada e hanno cominciato ad appiccare il fuoco. Non contengono avanguardie consapevoli né cellule organizzate, non si riconoscono in alcun profeta e non avanzano rivendicazioni, non sono un movimento […]