Che cos’è un fatto storico

Che cos’è un fatto storico? […] Secondo l’immagine che il senso comune ha della storia, vi sono alcuni fatti fondamentali, che formano, per così dire, la spina dorsale della storia – per esempio il fatto che la battaglia di Hastings fu combattuta nel 1066. Ma a questo proposito bisogna osservare due cose. In primo luogo, lo storico non ha prevalentemente a che fare con fatti come questi. Senza dubbio, è importante che la grande battaglia fu combattuta nel 1066 e non nel 1065 o nel 1067, e che fu combattuta a Hastings e non a Eastbourne o a Brighton. Su tutto ciò lo storico non deve fare affermazioni erronee. Ma allorché vengono sollevati problemi […]

Formule di cortesia e luoghi comuni

L’ uomo ancora non razionalista o razionalizzato dovette essere – come continua a essere in certi luoghi non penetrati dalla nostra civiltà – estremamente taciturno. La necessità di parlare continuamente è uno dei lussi – e dei dispendi – dei popoli civili. È la vita della città a scatenare il parlare continuo; è il cittadino, non l’uomo della tribù, della fratria o della comunità, a sentire il piacere e l’obbligo di parlare senza tregua sopra omnia res. […] Man mano che l’ordine sacro si è ritirato, la società si è installata al suo posto. E dalla società ci vengono non solo le formule di cortesia, ma i luoghi comuni, che bisogna ripetere in forma […]

Ai predicatori

Ai predicatori morali. Io non voglio fare della morale, ma a coloro che lo fanno do questo consiglio: se volete privare di ogni onore e valore le cose e gli stati migliori, continuate ad averli sempre in bocca, come finora! Poneteli al vertice della vostra morale e parlate da mane a sera della felicità della virtù, della quiete dell’anima, della giustizia e della ricompensa immanente: il modo in cui le promuovete conferisce a queste buone cose la popolarità e il chiassoso plauso delle piazze, che però le spoglieranno di tutto il loro oro, peggio ancora, trasformeranno tutto il loro oro in piombo. Siete davvero esperti nell’arte inversa dell’alchimia, nella svalutazione delle cose più preziose! […]

La natura tecnica dell’uomo

Quindi possete capire esser possibile che molti animali possono aver più ingegno e molto maggior lume d’intelletto che l’uomo (come non è burla quel che proferì Mosè del serpe, che nominò sapientissimo tra tutte l’altre bestie de la terra); ma per penuria d’instrumenti gli viene ad essere inferiore, come quello per ricchezza e dono de medesimi gli è tanto superiore. E che ciò sia la verità, considera un poco al sottile, ed essamina entro a te stesso quel che sarebbe, se, posto che l’uomo avesse al doppio d’ingegno che non ave, e l’intelletto agente gli splendesse tanto più chiaro che non gli splende, e con tutto ciò le mani gli venesser transformate in forma […]

Volontà collettiva

Il moderno principe, il mito-principe, non può essere una persona reale, un individuo concreto; può essere solo un organismo; un elemento di società complesso nel quale già abbia inizio il concretarsi di una volontà collettiva riconosciuta e affermatasi parzialmente nell’azione. Questo organismo è già dato dallo sviluppo storico ed è il partito politico: la prima cellula di cui si riassumono dei germi di volontà collettiva che tendono a divenire universali e totali. Nel mondo moderno solo un’azione storico-politica immediata e imminente, caratterizzata dalla necessità di un procedimento rapido e fulmineo, può incarnarsi miticamente in un individuo concreto; la rapidità non può essere resa necessaria che da un grande pericolo imminente, grande pericolo che appunto […]

Il mondo dell’ordine

Il pericolo del contatto con le grandi cose si potrebbe anche chiamare legge di conservazione della materia spirituale, e sembra che sia quasi universalmente valida. I discorsi di gente altolocata, dalla vasta sfera d’attività, sono di solito assai più inconsistenti dei nostri. Di certi pensieri che stanno in relazione particolarmente stretta con oggetti particolarmente degni è evidente che apparirebbero triti e ritriti senza quel privilegio. I doveri che ci sono più cari, quelli della nazione, della pace, dell’umanità, della virtù e simili, son carichi della più scadente flora mentale. Sarebbe un mondo veramente strampalato; ma se si ammette che la trattazione di un tema può essere tanto più insignificante quanto più importante è il […]

Poesia e giornali

Prendete un giornale Prendete un paio di forbici Scegliete nel giornale un articolo che abbia la lunghezza che desiderate dare alla vostra poesia Ritagliate l’articolo Ritagliate poi con cura ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacchetto Agitate dolcemente Tirate fuori i ritagli uno dopo l’altro Copiate scrupolosamente nell’ordine in cui li avete estratti La poesia vi rassomiglierà (Tristan Tzara, Manifesti del dadaismo) a cura di Massimo Adinolfi

Pudore e giustizia dei profani

Allora Zeus, temendo per la nostra specie, minacciata di andar tutta distrutta, inviò Ermes perché portasse agli uomini aidôs e díke, il pudore e la giustizia, affinché servissero da ordinamento della città e da vincoli costituenti unità di amicizia. Chiede Ermes a Zeus in qual modo debba dare agli uomini il pudore e la giustizia: «Debbo distribuire giustizia e pudore come sono state distribuite le arti? Le arti furono distribuite così: uno solo che possegga l’arte medica basta per molti profani e lo stesso vale per le altre professioni. Anche giustizia e pudore debbo istituirli negli uomini nel medesimo modo, o debbo distribuirli a tutti?». «A tutti, rispose Zeus, e che tutti ne abbiano […]

Vedere un’interpretazione

Il concetto “vedere” dà un’impressione confusa. Ebbene, è confuso. […] Considera, come esempio, gli aspetti del triangolo. Il triangolo può essere visto: come un buco triangolare, come un corpo, come un disegno geometrico; appoggiato sulla sua base, appeso per un vertice; come un monte, come un cuneo, come una freccia o come un indice; come un corpo capovolto, che (per esempio) dovrebbe poggiare di solito sul cateto minore; come un mezzo parallelogrammo; e come diverse e svariate altre cose. […] Ma com’è possibile che si veda una cosa conformemente a una interpretazione? (Ludwig Wittgenstein, Ricerche filosofiche) a cura di Massimo Adinolfi

Il secondo grado della maturità

Quando uno scrittore guarda i pittori, è un po’ nella situazione in cui si trovano gli amanti della letteratura nei confronti dello stesso scrittore. Come, pensano, è questo ciò che fa del suo tempo lo scrittore che stimo tanto? Questa sarebbe la casa che abita? Questa la donna con cui divide la vita? Questi i piccoli pensieri di cui è pieno? Pensiamo lo scrittore a partire dall’opera, come pensiamo a una donna lontana a partire dalle circostanze, dalle parole, dagli atteggiamenti nei quali si è espressa più semplicemente, Quando ritroviamo la donna amata o quando facciamo la conoscenza dello scrittore, siamo stupidamente delusi di non ritrovare in ogni istante della sua presenza quell’essenza di […]