Il filologo del rock

Rilassato, sicuro di sé e del suo talento, lontanissimo da qualsivoglia cliché da rockstar. Questo è Bruce Springsteen, così com’è apparso anche di recente nella serie televisiva “Storytellers” dove, solitario sul palco ma circondato dal pubblico, fa ciò che gli riesce meglio, ciò per cui è “born to”. Insegna rock. L’uomo che l’intero pianeta riconosce con l’appellativo di “Boss” incarna questa musica e quanto di meglio può offrire. Da solo oppure, come preferisce, alla guida della E Street Band o di altri gruppi, Springsteen conferisce alla musica con la travolgente forza della semplicità quello spessore, quella genialità sorridente, quell’universalità di linguaggio che permette di assentire con la testa, pronunciando le parole “arte” e “cultura”. […]

Living with Neil

E ’ difficile resistere alla tentazione di immaginarlo seduto all’ombra di un patio, le gambe allungate, la chitarra appoggiata in grembo, mentre rimugina di avere aspettato ormai abbastanza: ha aspettato che qualcuno, qualche giovane cantante tra i diciotto e i ventidue anni, si sollevasse in piedi e scrivesse quelle canzoni i cui accordi, invece, lui sta finendo di arrangiare. Con un sospiro, un pensiero veloce al tempo passato, si convince che, invece, tocca ancora alla sua generazione, a quelli degli anni Sessanta, ingaggiare la battaglia. Riflessione che, alla fine, affida a internet e alla stampa; e l’immaginazione corre ancora sul medesimo binario, domandandosi se, con lo sguardo stretto puntato a Ovest (uno come lui […]

The Comeback

I used to be a crustacean / In an underwater nation… I feel the need / Planted in me / Millions of years ago / Can’t you see / The Ocean size?”. Il nastro si riavvolge, sosta per una frazione di secondo sull’inizio per poi ripartire. La musica è la stessa, forse no: vorrebbe, ma non può, essere uguale. L’evoluzione ricapitola se stessa ma procede in avanti, il futuro è il superamento del passato fino a quando non diviene passato esso stesso; qualcosa di cui tenere conto, di cui ricordarsi, da cui ripartire. Da “Comeback”, “ritorno” a “Come Back”, “torna indietro”; da sostantivo a esortazione; da tentazione nostalgica a desiderio di ricominciare, questo gioco […]

Il pasto metal

Se il vomito fosse un film, questa ne sarebbe la colonna sonora”. Non è noto alle cronache l’estensore di questa lapidaria, gastrica recensione. Noti sono invece i destinatari, riuniti sotto l’insegna Cannibal Corpse: originari di Buffalo, si formano nel 1988 con una line-up che comprende Chris Barnes (voce), Bob Rusay e Jack Owen (chitarre), Alex Webster (basso) e Paul Mazurkiewicz (batteria). Influenzati dagli Slayer, ma anche dai Death (a tratti, sembrano un mix di Sepoltura e Obituary schizzato dal frullatore contro il muro), conquistano un contratto con la Metal Blade Records grazie al primo demo dell’89; poco dopo, esordiscono sulla distanza piena: “Eaten Back To Life” (’90) inaugura una ventennale serie di canzoni, titoli, […]

Lacuna Coil

Per il metal c’é più interesse all’estero. Da noi c’é un forte pregiudizio e viene spesso affiancato al satanismo. Non capisco perché se succede qualcosa a un ragazzo che ha il poster di Marilyn Manson si dà la colpa alla musica. Se il poster è di Ramazzotti non si fa lo stesso collegamento” (Corriere della Sera, intervista a Cristina Scabbia, 7/11/04). Come si passa dagli spalti del Castello Sforzesco al palco del Festival Osbournesco? Dall’inquinata nebbia milanese alle cortine fumogene dell’OzzFest? E’ un bel salto davvero, per chiunque, soprattutto per chi lo ha intrapreso in tempi e luoghi non esattamente propizi a un’arte (la musica) e a un genere (il metallo gotico) che non […]

Tales Of Rock And Roll

Il rock ama le storie tristi, genere ascesa, dannazione e caduta; ama le storie zuccherose a lieto fine, in cui l’eroe trionfa contro ogni ostacolo; e ama anche le storie del genere altare, polvere e poi di nuovo altare. Il cinquantunenne Michael Schenker, solista exquisit della Gibson Flying V (la chitarra a forma di “v” rovesciata) è un campione dell’ultima categoria: autodidatta, talento innato, fratello minore del più celebre Rudolf (fondatore e lead guitar degli Scorpions), a soli diciassette anni si unisce al fratello in quello che diventerà uno dei gruppi di punta del kraut-rock e la strada per il paradiso sembra davvero null’altro che un dolce declivio. Ancor di più quando, durante il […]

Il clan della foresta

I Korpiklaani – o “Clan della Foresta” – traggono ispirazione dalla natura e dalla musica tradizionale finlandese per innestarvi robuste gemme di heavy metal classico (deviazione dai canoni: nessuna funerea influenza black) e proporre la loro versione del concetto di “danza attorno al fuoco” gioiosamente a metà tra sabba delle streghe e gita fuori porta, porte infernali incluse. Spirito guida della band è il vocalist e chitarrista Jonne Jarvela, il cui esordio musicale risale al 1996 con il monicker di Shamaani Duo per un lavoro rigorosamente acustico e tradizionale, cantato in linguaggio Sami. Due anni dopo, forma gli Shaman (omonimi del gruppo metal brasiliano, uno dei motivi alla base del successivo cambio di nome) […]

Teoria e pratica della furia

Il cuore mi stava appassendo, nella vecchia band, e avevo bisogno di un cambiamento, musicale ed emotivo. Devo seguire ciò che amo e che mi appassiona e questo è la musica più brutale ed estrema, che non si cura di passare in radio o di collocarsi in una scena”. Also sprach Bradely “Dez” Fafara, frontman dei disciolti Coal Chamber e attuale spirito guida maligno dei Devildriver; anche se, per la verità, proprio male alla sua carriera i Coal non hanno portato. Formatisi nel ‘94 e protagonisti, con Korn e Deftones, della scena nu-metal, raggiungono una solida fama con estenuanti tour e tre album di successo (“Coal Chamber”, ’97; “Chamber Music” ’99; “Dark Days”, ’02) […]

My relief in pain

Ugo Lucchese vive, lavora e suona nel circondario di Monza e della Brianza, luoghi che evocano di solito immagini e associazioni ben diverse dai canoni del metallo gotico, salvo puntuali smentite del luogo comune. Lucchese è una di queste: polistrumentista in grado di passare con agilità dal basso ai synths alla batteria, persegue da lungo tempo “oscuri” disegni musicali, dedicandosi a ben tre progetti paralleli. Nel ‘97 entra a far parte degli Aeterea, ora Kaluna, il cui primo ep è stato presentato al Rolling Stone di Milano nel marzo 2005; nel 2004 forma gli Heaven If, gruppo prog prossimo alla pubblicazione del primo lavoro; infine, è anche tra i fondatori dei My Relief In […]

La crisi d’identità dell’hardcore punk

Assalto e tempesta. Brutalità e velocità. Se alcuni secoli separano la romantica corrente letteraria dalla definizione del canone hardcore punk, l’assonanza intesse un sottile filo evolutivo basato sulla frenesia, sulla comune ricerca del massimo impatto emotivo ed espressivo. Impatto devastante, nel caso del genere musicale: cercato, voluto e spesso assolto nell’esplosione annichilente di suoni e grida a velocità della luce. Se assalto/brutalità e tempesta/velocità fossero gli unici termini dell’equazione, tuttavia, entrambi i generi non conoscerebbero particolare sviluppo; ciò che li rende particolari non è solo la solidità dei principi in cui si radicano, ma qualcosa in più. Inventività, ad esempio. Un ingrediente che, a tratti, sfugge ai Some Girls: originari di San Diego, nascono […]