Un congresso sull’Europa

Se guardiamo alla Brexit, all’elezione di Donald Trump, alla crisi del socialismo europeo e a tutto quello che rischia di arrivare nei prossimi mesi – fra elezioni olandesi e francesi, per non parlare di quelle di casa nostra, quando si faranno – il momento è davvero spaventevole. Più che dove sia la vittoria, verrebbe da chiedersi dove sia l’uscita. Qualcuno l’aveva detto, che a pensare di risolvere tutti i problemi con il mercato saremmo finiti male, ma è una magra consolazione. Bisogna riconoscere che il vecchio Karl Marx non aveva tutti i torti quando sosteneva che ogni tanto il capitalismo si autoaffonda. Questa volta ha sbriciolato uno dei suoi pilastri – il benessere del […]

Oval Office

Cara Left Wing, visto che abiti a Roma ti sarà capitato nelle scorse settimane di vedere le vie della tua città, almeno quelle libere dai materassi gettati dalle brigate anti-Virginia, riempirsi di decine di migliaia di persone venute a seguire prima il Galles e poi l’Irlanda nelle prime due partite del Torneo delle Sei Nazioni. È l’allargamento al Sud del continente del più famoso torneo di rugby del mondo, che infatti si chiamava Cinque Nazioni fino a quando, una ventina di anni fa, il nostro bilancio sportivo non ci permise di farci considerare all’altezza delle quattro nazionali britanniche e dei francesi. Un po’ com’è successo anche in altri ambiti del nostro rapporto con il […]

L’epoca delle scissioni tristi

«Diamoci del lei». Di fronte a Michele Santoro così rispondeva uno stizzito presidente del Consiglio a un giovane militante del suo partito che, contestando l’intervento in Kosovo, gli si era rivolto dandogli del tu, come si fa tra compagni. Il primo, inutile dirlo, era Massimo D’Alema. Il secondo, Arturo Scotto, futuro parlamentare dei Ds che avrebbe poi aderito a Sinistra democratica, il movimento fondato da Fabio Mussi in dissenso con la scelta di dare vita al Partito democratico. «Ma dove va Mussi… tanto ci vediamo domani in Consiglio dei ministri», chiosava sempre D’Alema, quando qualcuno gli parlava del divorzio dal suo vecchio compagno di avventure. Era il 2007, il tempo del secondo precario governo […]

Quando i Cinquestelle volevano abolire i taxi

Alla base dei grandi movimenti politici della storia moderna c’è spesso un libro, dal Manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friedrich Engels a Veni, vidi, web di Gianroberto Casaleggio (con prefazione di Fedez). Dire che Casaleggio fosse l’ispiratore del Movimento 5 Stelle sarebbe però riduttivo. Non ne era solo l’ispiratore, ne era legalmente il co-proprietario del simbolo. Lo stesso «movimento di cittadini» fu fondato il 4 ottobre 2009 negli uffici della Casaleggio Associati Srl in via Cardinal Morone a Milano. E risalendo ancora nel tempo scopriamo che Maurizio Benzi, ex dipendente Webegg e attuale responsabile marketing della Casaleggio Associati, il 10 giugno 2005, fonda il primo meetup, chiamato «Milano», degli amici di Beppe […]

Le scissioni più pazze del mondo

Le scissioni, si dice, sono parte della storia della sinistra italiana. Anzi, ne sono proprio la storia. Dalla scissione di Livorno in poi comunisti e (soprattutto) socialisti sono andati avanti di divisione in divisione, tra cui non poche all’origine di partiti di cui non si è sentito parlare mai più. Ma sarebbe un errore pensare che solo noi italiani di sinistra siamo in grado di generare scissioni a ripetizione. Il mondo è pieno di scissioni originali. Una delle migliori è la scissione alfabetica. La scissione alfabetica è largamente praticata nel subcontinente indiano. A occhio non è una scelta particolarmente intelligente, il sistema elettorale uninominale secco ereditato dagli ex colonizzatori britannici consiglierebbe di non dividersi, […]

Tennis, tv, trigonometria, scissione

Cara Left Wing, non so se il nome di Michael Joyce ti dice qualcosa. Se sì, ci sono due soli possibili motivi: conosci piuttosto bene David Foster Wallace oppure ami il tennis a livello di (quasi) fanatismo (se possiedi entrambi i requisiti ho un paio di numeri di telefono da passarti, gente brava con tariffe accettabili). Michael Joyce fu una grande promessa del tennis americano tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta. Campione nazionale juniores nel circuito universitario, uno che, per intenderci, a sedici, diciassette anni se la giocava abbastanza alla pari con Andre Agassi e Pete Sampras. Per motivi imperscrutabili fu lui, e non uno degli altri grandi nomi della […]

Me lo aveva detto mio padre

Dove sia la vittoria non saprei, ma la lettura del dibattito che sotto questo bizzarro titolo si è sviluppato su Left Wing mi spinge a portare, come si dice in questi casi, una testimonianza personale. Una testimonianza che può forse essere utile, se non a recuperare la fiducia perduta, almeno ad allargare un po’ il quadro. Vedete, io vengo da un’educazione cattolica e da un imprinting politico centrista, sviluppatosi poi in lievi spostamenti verso destra e sinistra a seconda dell’emergere di posizioni e programmi che mi parevano di volta in volta particolarmente interessanti e condivisibili. Crescere cattolico e centrista – e, aggiungerei, figlio di figli della Bassa padana – significa, in poche parole, avere […]

Tradizione e rottamazione

Francesco Cundari ritiene che la fase positiva di Renzi, culminata col 40%, peraltro alle europee, fosse legata all’aver tenuto insieme rottamazione e tradizione (la spinta della prima e buona parte del radicamento della seconda), fino alla piena adesione al Pse. In effetti, se non ricordiamo male, fu solo dopo quel 40%, che Renzi premier si inoltrò in terreni (lavoro e scuola) dove nella tradizione era fatale che inciampasse. È stato con quelle riforme che il blocco socialdemocratico ha cominciato a differenziarsi fra beneficiari e danneggiati dalle riforme strutturali che in effetti, dopo ultradecennali vade retro, venivano avviate. Il problema è che se da un lato, diciamo quello sinistro segnato dal conservatorismo dei deboli, era […]

Non lasciamoci ipnotizzare dallo streaming

Ieri non sono riuscita a scendere a Roma per la direzione nazionale, in questi giorni avevo alcuni incontri con gli iscritti a Modena, però come molti l’ho seguita on line sul sito dell’Unità. E questo, almeno a parer mio, è un problema. Cerco di spiegarmi meglio: la direzione, il confronto, sono momenti ovviamente importanti, però il dibattito interno del Pd avviene trasmettendolo in diretta streaming e quindi parlando all’esterno. A volte ho come la sensazione che ci siamo infilati in quello che alcuni chiamerebbero un cul de sac: gli iscritti ci chiedono di smetterla con le interviste e le polemiche sui giornali e noi, per smussare le polemiche, ne discutiamo in diretta. I nostri iscritti (a volte gli stessi che ci […]

Vincere le battaglie e perdere le guerre

Cara Left Wing, mi sa che tu sei di buoni studi: latino, greco, Seneca, Omero. Io no, istituto tecnico prima e Bocconi poi – cioè, non che Bocconi non sia buona, anzi, ma siccome ho i capelli bianchi sono cresciuto con l’idea che gli studi buoni fossero quelli classici. Comunque, dato questo background, quando mi capita di avere abbastanza coraggio da affrontare uno di questi colossi dell’antichità mi ritrovo sempre con la mandibola cascante. Un po’ per l’ammirazione per come scrivevano, un po’ per lo stupore di realizzare che duemilacinquecento anni sono serviti per permetterci di perdere il sonno dietro alle spunte blu di Whatsapp ma per il resto non ci hanno resi molto diversi […]