Una verità lunga quarantuno anni

Il 28 maggio 1974 a Brescia era stata indetta una manifestazione di tutte le sigle sindacali e del Comitato unitario permanente antifascista, per riaffermare la forza della democrazia di fronte a una serie impressionante di attentati che si era scatenata in città e nel paese, colpendo sedi sindacali, partiti politici, uffici pubblici, e culminata con la morte di un giovane neofascista bresciano mentre trasportava un ordigno esplosivo. Migliaia di insegnanti, operai, pensionati, studenti scesero in piazza, in una città di duecentomila abitanti, dei quali almeno la metà lavorava nelle fabbriche. Le manifestazioni partirono da diversi punti, in lunghi cortei fitti, e confluirono in piazza per i discorsi dei rappresentanti sindacali. Alle 10,12 una bomba, nascosta […]

Alcune domande per il Pse

Un distinto signore scrisse più di un secolo e mezzo fa una frase rimasta nella storia: “Uno spettro si aggira per l’Europa: quello del comunismo”. Lo stesso termine potrebbe essere usato, con accezione opposta, per descrivere la situazione attuale del socialismo europeo. Il processo di integrazione continentale non solo non sembra più ineluttabile ma rischia di entrare in una fase involutiva e di regressione che l’accordo sulla Grecia non sarà certo sufficiente a scongiurare. Questa regressione dipende da molti fattori, ma fra essi non può non esservi annoverata anche la totale assenza di quei “motori” politici che avrebbero dovuto creare le condizioni per far ripartire la macchina europea. Il percorso comune delle forze socialiste e […]

Tortura italiana

La parola “tortura” deve risuonare come un termine esotico, che rimanda a democrazie incompiute e luoghi remoti dalla società italiana contemporanea: stanze di pietra tra le montagne del Pakistan; camere di sicurezza in un palazzo mediorientale; mefitiche caserme diroccate nel centro dell’Africa. Un concetto vago, la cui assenza dal nostro immaginario quotidiano consente di rivendicare la nostra superiorità – giuridica, sociale, culturale – esercitando una forma di osservazione etologica, un birdwatching delle violazioni dei diritti umani perpetrate tra i rami di qualche paese dal nome impronunciabile, come se non ci riguardasse. Deve essere così, perché altrimenti non si trova una spiegazione razionale alla mancanza di volontà politica di introdurre in Italia una norma che punisca […]

La scandalosa idea di abolire la galera

Immaginate il campus di un’università americana molto liberal. Il candidato alle elezioni presidenziali è sul palco, seduto tra un professore di diritto e uno di storia contemporanea. Immaginate ora una studentessa, biondina, ordinata, che si avvicina al microfono e pone una domanda semplice e senza via d’uscita: «Nel 1975 lei ha firmato un articolo sulla rivista di questa università, in cui auspicava l’abolizione del carcere. Cosa ne pensa oggi, è ancora favorevole?». Immaginate ora un candidato che non si mostri sorpreso, ma che si limiti a rispondere: «Sì, la penso come allora: il carcere dovrebbe essere abolito». Quel candidato perderebbe le elezioni. La pretesa di sicurezza è il doping della competizione politica ed è un’idea indissolubilmente legata […]

Una legge per spezzare la spirale populista

La prima repubblica è stata l’epoca dei partiti di massa, la seconda quella delle coalizioni, del presidenzialismo di fatto e dell’elezione diretta di sindaci e presidenti di regione, in una deriva che a molti è sembrata, e continua a sembrare, inarrestabile. È legittimo chiedersi con qualche preoccupazione cosa sarà della terza repubblica. Per delinearne i tratti di fondo è indispensabile capire la traiettoria del Partito democratico, che nel corso di questi mesi ha assunto una funzione centrale alla luce di due fondamentali fattori: lo sfaldamento del centrodestra e l’assoluta irrilevanza del Movimento 5 Stelle. Questi elementi, insieme alle cifre da capogiro delle elezioni europee (è stata alla fine una legge iperproporzionalista a regalare al Pd il […]

L’Antimafia dell’antipolitica

Disgraziati i giustizialisti, perché saranno giustiziati. Ecco cosa abbiamo pensato di fronte al triste finale di una campagna elettorale già brutta abbastanza, che nei suoi ultimi strascichi politico-giudiziari arriva ora addirittura al grottesco. Tanto per cominciare, lo scontro tra Rosy Bindi e Vincenzo De Luca, vale a dire tra la presidente della commissione Antimafia e il neoeletto presidente della Campania, entrambi del Partito democratico, non si concluderà all’interno del partito né del gioco democratico, ma in tribunale. De Luca ha infatti risposto all’inserimento del suo nome nella famosa lista degli impresentabili con una denuncia per diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali e abuso di ufficio. Ma questo, forse, è persino il meno. Il fatto […]

Le migrazioni non si possono fermare

Nel mese di marzo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha pubblicato un rapporto in cui si rileva come, nello scorso anno, si sia registrato il livello più alto di richieste di asilo e protezione internazionale degli ultimi ventidue anni. Si stima che nel 2014 siano state presentate 866mila nuove domande di asilo nei paesi industrializzati, con un aumento del 45% rispetto al 2013. È il dato più alto dal 1992, quando iniziò la guerra in Bosnia e Erzegovina. Le ragioni? Le guerre in Siria e in Iraq, i conflitti armati, le violazioni di diritti umani, “il deterioramento delle condizioni di sicurezza e umanitarie nei diversi paesi del mondo”. L’Italia è il […]

I cattivi maestri della buona scuola

C’è da augurarsi che l’apertura del governo al dialogo sulla riforma della scuola consenta di fare maggiore chiarezza, anzitutto riguardo alle categorie di insegnanti precari investite dal provvedimento di stabilizzazione, prima annunciato e ora all’esame del parlamento. Una scelta importante, ma che certo non esaurisce il tema della nuova scuola. Sin dai primi passi di questo percorso il governo ha tenuto infatti a sottolineare che l’obiettivo è una scuola di qualità per tutti i suoi protagonisti: studenti, docenti e tutto il personale coinvolto. Il disegno di legge, che è in questi giorni in discussione in commissione Istruzione e Cultura della Camera, individua i capitoli (cap. VII, art. 21) su cui intervenire per far sì che […]

Passera solitario

Cominciamo dalla croce: smaltata di bianco, filettata d’oro – la legge stabilisce anche le misure: 52 millimetri – attraversante due rami di ulivo e di quercia d’oro posti in cerchio. La placca misura invece 80 millimetri e ha «forma di raggiera convessa, costituita da quattro gruppi di raggi d’argento intagliati a punta di diamante». Infine, il nastro per portare la croce al collo: con i colori dell’ordine, di millimetri 50, listato in rosso. Questo per l’onorificenza di Grande Ufficiale. Per quanto riguarda invece il Cavalierato del lavoro, la decorazione è più modesta: una «croce greca smaltata di verde e bordata d’oro, caricata di uno scudetto tondo recante, su di un lato, l’emblema della Repubblica e, […]

Quando c’era l’Ulivo

La battaglia sulla legge elettorale si sta concentrando sempre di più sul tema delle coalizioni pre-elettorali. La minoranza del Pd vuole riportarle in vita grazie a un emendamento che consentirebbe l’apparentamento al secondo turno e avrebbe l’effetto, non sappiamo quanto calcolato, di restituire ai micropartiti un notevole potere di ricatto in vista del ballottaggio. Ma da questo punto di vista, più tecnico che politico, va detto onestamente che ben poco cambierebbe se a fare fede come interpretazione autentica dell’Italicum fosse l’argomentazione del relatore del Pd, Gennaro Migliore, secondo il quale le liste cui andrebbe il premio sarebbero da intendersi in senso “coalizionale” (leggi: carrozzoni eterogenei tanto quanto le coalizioni degli ultimi venti anni). A […]