L’ultima novità della Seconda Repubblica

Il governo di Enrico Letta si presenta a tutti gli effetti come l’ultima novità della Seconda Repubblica. Da un lato appare come l’apoteosi del ventennio berlusconiano, con il vicesegretario del Pd alla guida e il segretario del Pdl a fargli da vicepremier, dall’altro come l’ennesimo, disperato tentativo di fuoriuscirne. Tentativo omeopatico, che segue il fallimento della soluzione tecnica, evaporata alla prova del governo, e l’inutile agonia dell’alternativa politica, di fatto già morta nelle urne del 25 febbraio, ma in verità mai neppure tentata. Se tralasciamo infatti l’incredibile serie di contraddizioni accumulate negli ultimi due mesi dal Pd, il governo Letta appare pienamente coerente con la linea disegnata da Pier Luigi Bersani nella direzione dell’8 […]

Il conto delle primarie

La campagna elettorale è finita. Una lunghissima campagna elettorale, cominciata di fatto con la convocazione delle primarie nella primavera del 2012. Dopo un anno intero di mobilitazione permanente, è tempo di abbandonare la propaganda e di domandarsi cosa è successo, per quale ragione l’esito di una così lunga mobilitazione è stato tanto lontano dalle aspettative. L’idea che le primarie fossero la risposta più efficace alla sfiducia e alla delegittimazione della politica non ha mai abbandonato Pier Luigi Bersani. Il resto del gruppo dirigente si è convinto strada facendo, vedendo i risultati. Risultati talmente inebrianti da indurre Massimo D’Alema a fare pubblicamente autocritica per non avere creduto sin dall’inizio nella panacea del gazebo. Risultati che […]

Il mercato del falso

Cara Left Wing, la storia di questa settimana è vera, anche se parla di falso. Al 580 di Nanjing Lu West, la strada dello struscio, dei grandi marchi e dello shopping, c’è un palazzo. L’insegna ufficiale dice “Hancity Fashion and Accessories Plaza”, ma tutti lo conoscono come The Fake Market, il mercato del falso. Qui a Shanghai ce ne sono altri tre, ma questo è considerato il migliore, quello con più assortimento. Sono quattro piani di negozietti, bugigattoli da due metri per tre, ciascuno specializzato in una certa tipologia di prodotto: felpe e t-shirt, scarpe e sneakers, borse e valigie, camicie da uomo, elettronica e così via. Tutto rigorosamente falso. Di storie su quest’attitudine […]

Abbiamo già dato

Si dice che occorra sempre mettere l’interesse del paese prima dell’interesse di partito. Come se in questa lunga stagione di leadership carismatiche, narcisistiche e irresponsabili, piene soltanto di sé, avessero abbondato i dirigenti capaci di preoccuparsi del proprio partito, al di là del proprio destino individuale. Ma che interesse ha l’Italia a ritrovarsi con un Partito democratico sotto la soglia dell’irrilevanza? È nell’interesse del paese che siano Silvio Berlusconi e Gianroberto Casaleggio a contendersi da domani il governo della Repubblica? Quale idea di interesse nazionale può essere conciliabile con uno scenario in cui le istituzioni democratiche siano ostaggio di due contrapposti populismi? In questo caso, ci pare che l’interesse del Partito democratico venga prima […]

Il coraggio di dire basta

In Italia siamo abituati a invocare il quadro europeo e mondiale per sostenere soluzioni politiche espressione di precisi interessi economici. Il cosiddetto establishment, per intenderci. Ci è stato lungamente spiegato, ad esempio, che il governo Monti era richiesto e voluto dall’Europa. Abbiamo poi scoperto che Monti piaceva al Ppe, ai conservatori europei, a quelli che sostengono la linea dell’austerità, e non certo a chi invece voleva dare una svolta alla politica europea nel senso del superamento dei paradigmi neoliberisti. Oggi non si deve ripetere lo stesso errore. Lo scontro in atto in Europa è di quelli duri e decisivi, e non sono ammesse ignavie o ambiguità. Certo, serve grande prudenza. Ma si deve partire […]

Pensieri in diretta su politica e streaming

Ed ecco: vi scrivo un articolo per Left Wing in diretta streaming. Cioè, non è che voi mi vediate mentre batto sui tasti le cose che state leggendo, ma provo a fare lo streaming di ciò che scrivo proprio adesso, così che se siete arrivati alla -o di «adesso» proprio ora, vi trovate al punto esatto in cui mi trovo io mentre scrivo la -o di «adesso», senza lasciare che nessun pensiero rimanga indietro rispetto a ciò che scrivo: non rileggo e non controllo la punteggiatura, e anzi non vedo l’ora di mettere un punto fermo da qualche parte per riprendere fiato, e forse è il caso di metterlo proprio qui, adesso: «.». (ops, […]

Il rapporto segreto alla Direzione del Pd

Ecco il rapporto segreto elaborato dai più stretti collaboratori del segretario sulla strategia da seguire per la formazione del nuovo governo, approvato ieri notte (a telecamere spente) dalla direzione del Pd. Questi gli scenari contemplati: 1. Governo di cambiamento. Un governo di centrosinistra aperto alla partecipazione dei montiani, con l’appoggio esterno del Movimento 5 Stelle (o più verosimilmente di una sua parte), composto quasi esclusivamente da personalità fuori dai partiti, tra le più impegnate nelle battaglie civili di questi anni, che abbia come programma gli otto punti presentati da Bersani. 2. Governo di cambiamento con maggioranza a doppio binario e superbicamerale. Un governo di centrosinistra con il sostegno dei montiani, senza l’appoggio dei Cinquestelle, […]

La targa di Shanghai

Cara Left Wing, la storia di questa settimana parla di targhe e contraccettivi di varia natura. E rivoluzioni. Non ricordo se ti ho raccontato del traffico di Shanghai. Diciamo che parlando di un’area urbana che fa ventiquattro milioni di abitanti, te lo puoi immaginare. In realtà no, non puoi. E’ solo quando ti ci trovi dentro, nel flusso lavico della Yan’an alle cinque del pomeriggio o in uno dei quattro livelli di scorrimento veloce (si fa per dire) sopraelevati che ti rendi conto che l’immaginazione ha un limite, e quando l’hai oltrepassato sei nella realtà del traffico di una megalopoli dove il numero di licenza assegnato ai tassisti è a sei cifre (ti ricordi […]

Tocca buttarsi

Non c’è molto altro da fare: se a pochi giorni dalla prima convocazione del Parlamento non si ha ancora alcuna certezza circa la fisionomia politica e istituzionale della prossima legislatura, l’unica è rifugiarsi nei libri. I libri sono anzitutto i manuali di diritto costituzionale, i trattati di scienza politica, qualche buon saggio di storia. Dai manuali di diritto costituzionale si potranno trarre indicazioni sul sacrosanto rispetto di regole e procedure nell’elezione delle massime cariche dello Stato (che, con buona pace dell’ormai incontenibile impulso alla democrazia diretta, vanno sempre osservate); dai trattati di scienza politica ci si potrà far guidare nella difficile impresa di formare un nuovo governo (anche se il problema della politica sta […]

Napolitano e l’europeismo di maniera

Complice la lunga campagna elettorale, i gravi problemi che affliggono l’Europa sono spariti dall’agenda politica del nostro paese. È pur vero che con grande maestria Mario Draghi è riuscito a costruire un meccanismo che – seppur non ancora utilizzato (e forse proprio per questa ragione) – ha stabilizzato gli spread e calmato la speculazione. Ma i problemi, come ha ricordato lo stesso Draghi la settimana scorsa, restano tutti lì. Come muoversi per uscire da questa situazione insostenibile dovrebbe diventare quindi il principale argomento di discussione dei prossimi mesi. Purtroppo da tempo nel nostro paese non si assiste a un grande dibattito sull’Europa e sul ruolo che l’Italia potrà giocare su scala continentale. Dalla ratifica […]