L’outing riformista di Franceschini

A volte in Italia anche le previsioni più pessimistiche vengono smentite. Contrariamente alle attese, il Partito democratico pare infatti essersi sottratto a quell’implacabile legge di Murphy che sin qui era sembrata scandire ogni sua singola mossa. Solo la settimana scorsa, rattristati dalle parole pronunciate dai dirigenti di Area democratica a Cortona, invitavamo il Pd a prendere l’iniziativa, convinti che dinanzi alla crisi della maggioranza tutto – a cominciare da quello che sta accadendo in Europa…

I silenziosi carcerieri di Silvio Scaglia

Il bellissimo sito internet messo su da colleghi e amici di Silvio Scaglia riporta diverse, autorevoli dichiarazioni di solidarietà e di scandalo. Da parte di intellettuali, manager, politici. Parole, almeno nell’ultimo caso, che dovrebbero essere impegnative, ma che finora non hanno prodotto esiti apprezzabili. Mentre scriviamo, come leggiamo dall’angosciante contatore del sito, Silvio Scaglia è in carcere da 79 giorni, 11 ore, 10 minuti e 39 secondi. Senza processo, s’intende. Dopo essere rientrato in Italia…

Il riformismo laico della Cei

Sui giornali c’è finito sotto forma di “bocciatura dei vescovi al federalismo fiscale”, che in effetti una notizia era. Eppure non era propriamente questa la notizia, riguardo al Documento preparatorio per la 46esima settimana sociale dei cattolici reso pubblico una settimana fa. In quelle pagine, infatti, c‘è molto altro oltre al no a un federalismo troppo ideologico e quindi rigido e non adeguatamente ispirato al principio di sussidiarietà, caposaldo storico della dottrina sociale della Chiesa…

Come sono diventato un hacker

Racconto un buffo episodio che mi è capitato in questi giorni. Una di quelle piccole, appena percettibili slabbrature nel circuito della comunicazione da cui si vede all’improvviso, come direbbe il poeta, “l’anello che non tiene”. E s’intravede un mondo. Per farla breve, vi racconto di come da un giorno all’altro, e senza aver fatto un bel nulla, sono diventato un hacker. Ebbene, nella tarda mattinata di venerdì, ancora ignaro di quel che stava succedendo e intento a occuparmi di tutt’altro, comincio a ricevere sul telefonino…

Se Bersani torna al nucleare

La risposta di Pier Luigi Bersani all’appello di scienziati e intellettuali per la reintroduzione del nucleare in Italia – o meglio: perché il Partito democratico non si chiuda in un’opposizione pregiudiziale, antiscientifica ed elitaria – può essere letta in due modi: come il solito tentativo di tenersi lontani dai guai scontentando tutti il meno possibile (e così finendo sempre per scontentare tutti, sia pure meno di quanto possibile), o come una prima, ancora timida, ma comunque incoraggiante apertura…

Fuori gli equilibristi

Nei giorni in cui prendono il via le celebrazioni del suo centocinquantenario, l’unità nazionale non sembra passarsela troppo bene, e probabilmente non è un caso che al rinnovato slancio degli spiriti antiunitari nel nostro paese corrisponda la più grave crisi dell’Unione europea dalla sua nascita a oggi. Vista dall’Italia, come nota qui Ronny Mazzocchi, la drammatica impasse dell’Europa dinanzi al rischio di un default della Grecia ricorda per molti aspetti la crisi del ’92, certamente il momento…

Se Bagnasco torna alla Costituzione

L’intervento di apertura di monsignor Angelo Bagnasco ai lavori del seminario di studio del 3 maggio, a Genova, in preparazione della Settimana sociale dei cattolici, è un contributo di importanza davvero particolare, sebbene sparito rapidamente dall’evidenza nel sito ufficiale della Conferenza episcopale italiana, sobriamente resocontato da Avvenire con un articolo nelle pagine interne, senza pubblicazione del testo integrale né richiami evidenti in prima pagina, e anzi forse rispettosamente “corretto”…

A mali estremi

Quando un’epoca si chiude e la nuova ancora non s’intravede, di solito, è il momento di preoccuparsi. Per quasi un anno ce ne siamo rimasti tranquilli, senza scrivere niente. Ma anche solo scorrendo nel nostro archivio l’elenco delle puntate precedenti, e confrontandolo con l’elenco delle principali notizie di questi giorni, si capisce perché tranquilli, adesso, non possiamo più restare. Piccoli e grandi segni della fine di un’epoca: i grandi giornali e persino la Banca d’Italia che se la prendono con le agenzie…

Ricambio percepito e suicidio assistito nel Pd

Sempre più spesso si sente ripetere che la sinistra italiana ha perso la capacità di ricollegare le parole alle cose: dietro la nebbia delle sue altisonanti parole, la sinistra nasconderebbe in realtà l’incapacità di parlare delle cose. In pochi casi questo è vero come nel dibattito sul rinnovamento del Partito democratico, tornato di moda in occasione della composizione delle liste per le elezioni europee, che non ho votato in direzione nazionale. E non perché abbia da obiettare sui capilista…

Un buon motivo per votare Sì

Secondo me è giusto votare sì al referendum elettorale. O meglio, è giusto farsi largo e cercare di costruire le condizioni perché un buon risultato del sì possa poi essere speso in una buona battaglia riformista. La tesi contraria è in apparenza più semplice: restando alla lettera dei quesiti, il premio di maggioranza viene trasferito dalla coalizione al partito primo classificato, dunque si crea un sistema non molto dissimile dalla legge Acerbo, con l’aggravante dell’innalzamento della soglia di sbarramento…