Perché Obama ha già vinto

Ho provato ad argomentare altrove (mariodelpero.italianieuropei.it) che salvo cataclismi inimmaginabili Obama arriverà alla convenzione di Denver con una maggioranza chiara di delegati. Non vi sarà insomma una situazione di virtuale pareggio e non sarà possibile per Hillary Clinton conquistare la nomination senza un colpo di mano, che spaccherebbe il partito e pregiudicherebbe le possibilità di riconquista democratica della Casa Bianca…

Come trattare con l’Islam radicale

Sempre più spesso ritorna nel dibattito pubblico una domanda scabrosa: è lecito – e politicamente produttivo – parlare con l’Islam politico radicale? Domanda politicamente scabrosa proprio perché si pone, dopo l’11 settembre, in termini sempre più manichei. Dunque in un contesto che non può non esasperare la suscettibilità di chi si trova in prima linea, a cominciare da Israele. Il nodo politico che in Medio Oriente si è così aggrovigliato…

Modello Calearo

Mercoledì 5 marzo, l’edizione pomeridiana del Tg3 apre con la notizia degli operai morti sul lavoro a Molfetta, seguita dalla rimonta di Hillary Clinton su Barack Obama negli Stati Uniti e dalla polemica su Alitalia nel nostro paese, con Silvio Berlusconi che parla della necessità di mantenere una compagnia di bandiera e con Walter Veltroni che polemizza con lui perché “non si può essere liberisti a giorni alterni”…

Rien ne va plus

Negli ultimi giorni tutti i partiti italiani sono stati investiti da un terremoto che ne ha modificato la collocazione e la fisionomia. L’apparentamento con la lista di Antonio Di Pietro e il probabile accordo con i Radicali decisi dal Pd – ma soprattutto la rottura tra Udc e Pdl – hanno cambiato di colpo le carte in tavola. E forse, chissà, cambieranno anche l’esito della partita che si giocherà di qui al 13 aprile…

Il tribunale della sera

E’ sicuro che gli storici di domani faranno non poca fatica a capire. E certo non li aiuterà a orientarsi leggere quel che scriveva il loro più illustre predecessore, Paolo Mieli, agli inizi del 2008. “Qui in Italia non è mai accaduto – si legge infatti nel suo editoriale dell’8 febbraio – che il principale partito della sinistra si mettesse nelle condizioni di candidarsi davvero a governare, con un programma coerente di riforme coraggiose…

Politica, rendite e relazioni

Cosa accomuna il primario che cerca la sponsorizzazione dell’assessore o del ministro di turno per la sua promozione, l’attrice disposta a molto se non a tutto per un posto in prima fila nel prossimo reality show, gli innumerevoli comuni mortali che ogni giorno, armati di monetina, cercano i numeri fortunati nel Gratta e Vinci, i tanti Consorzi pubblici e semipubblici che si aggiudicano l’esclusiva di un servizio…

Meglio soli

Allo stato è probabile che si andrà al voto con la legge elettorale approvata dal centrodestra prima delle ultime elezioni, a ridosso della rovinosa caduta del governo Prodi al Senato e in uno dei momenti di maggiore difficoltà nel rapporto del centrosinistra con l’opinione pubblica. Si potrà discutere a lungo sulle responsabilità politiche che ci hanno condotto a questo esito. In questo momento, però, c’è il rischio che la valutazione…

Meglio accompagnati

Alla vigilia delle scorse elezioni politiche, nel 2006, tutti i sondaggi, quasi tutti i commentatori e buona parte degli stessi esponenti della maggioranza pronosticavano una vittoria trionfale dell’opposizione. Eppure alle elezioni è andata come è andata. Silvio Berlusconi dovrebbe dunque pensarci bene, prima di rifiutare la proposta di un governo istituzionale per cambiare la legge elettorale. Ma dovrebbero riflettere bene…

Le origini della crisi e il futuro del Pd

La gravità della crisi politica che stiamo attraversando impone di riflettere sulle ragioni che hanno reso fragile il riformismo italiano nell’ultimo quindicennio. Una debolezza che trova la sua conferma più emblematica nella speculare forza e persistenza del berlusconismo. Molti commenti alla caduta del secondo governo Prodi hanno giustamente attribuito un carattere periodizzante alla vicenda consumatasi in Senato…

Il contrario della politica

Siamo qui per i dieci anni di Italianieuropei. Dieci anni fa, poco più, in un’antologia dal titolo problematico, “Oltre la politica”, venivano raccolte dal curatore, il filosofo Roberto Esposito, un certo numero di riflessioni sulla politica di pensatori europei del Novecento. Il loro filo conduttore era la necessità di pensare la sempre più evidente “afasia del nostro lessico politico”. Nell’introduzione, Esposito citava uno sconsolato pensiero di Hannah Arendt…