Finché Valter non ci separi

In luglio ho trascorso alcuni giorni in una villa piena di lobbysti americani. Delle sentenze di cui mi sommergevano facendo previsioni sulle loro primarie – “Thompson is peaking too high too early”, “Giuliani is too of a leftist”, “Hillary is the only Dem who can get the nom, and she is the only Dem who can’t get the presidency”, e altre che ho ripetuto a pappagallo al ritorno, suscitando un certo sconcerto…

L’Anno Zero del Pd

Nei giorni in cui i due principali partiti del centrosinistra si apprestavano a dare vita al Partito democratico – attraverso un grandioso processo costituente che mentre scriviamo sta raccogliendo oltre due milioni di cittadini – a dominare il dibattito pubblico erano (ancora) la crisi della politica e la rivolta contro i partiti, considerati come oligarchie autoreferenziali e improduttive (la “casta”). Questo è il paradosso…

Veltroni e la sindrome Verdone

cosa dicevamo

Ci piace definirla: la sindrome Verdone. Ne è afflitto Walter Veltroni. Consiste più o meno in questo, e scuserete la digressione cinematografica. Carlo Verdone è un bravo attore e un discreto regista. Ha costruito il suo successo negli anni Ottanta con una serie di deliziose e brillanti commedie nelle quali lui, caratterizzazioni a parte, ha rivestito di fatto sempre il medesimo ruolo: un pacioccone ingenuotto mezzo romantico mezzo bamboccione, si direbbe oggi, che può travestirsi da playboy (“Borotalco”), da prete impostore (“Acqua e sapone”), da teppista motociclista (“Troppo forte”), ma alla fine dei giochi è sempre lo stesso personaggio, tenero come un agnello e buono come un pezzo di pane. Proprio in “Troppo forte” […]

Libro e moschetto, liberale perfetto

Sulla prima pagina del Corriere della sera, ieri, Gian Antonio Stella ha citato un articolo del 1919 a firma di un antico e illustre collaboratore del suo giornale, Luigi Einaudi, il quale già allora osservava: “A Roma spadroneggia un piccolo gruppo di padreterni, i quali si sono persuasi, insieme con qualche ministro, di avere la sapienza infusa nel vasto cervello”. Quindi Einaudi proseguiva nella consueta polemica liberista…

Niente elezioni, siamo liberali

In premessa sta anzitutto un’analisi ragionata dello scenario economico globale: delle nuove sfide della globalizzazione (così si dice). Per farvi fronte, la vecchia Europa deve ridisegnare – e sta ridisegnando – i sistemi di protezione sociale che ha potuto costruire nel corso del XX secolo in uno scenario geopolitico completamente diverso. Deve riformare il welfare, e i cambiamenti richiesti sono complessi e dolorosi…

Grillo, Stella e Brambilla

cosa dicevamo

Il dibattito politico italiano di questi ultimi mesi ha tre indiscussi protagonisti: Gian Antonio Stella, Michela Vittoria Brambilla, Beppe Vaffa Grillo. La loro ascesa è stata vista ora come la cupa premonizione di una crisi di sistema imminente, dunque come un segnale da prendere molto sul serio e di cui tenere conto, ora come una barzelletta di dubbio gusto, da accogliere al massimo con un’amara risata. E in effetti questa storia comincia proprio come una barzelletta: ci sono un giornalista, un’imprenditrice e un comico. Ma non c’è niente da ridere. Persino i loro nomi, messi in fila, somigliano a una filastrocca per bambini: Grillo, Stella e Brambilla. Sembra una conta. Tipo: ponte ponente ponte […]

Il crepuscolo del cardinale

Doveva essere l’estate di Savino Pezzotta. Il vulcanico bergamasco aveva attaccato più volte il Partito democratico: “Là non c’è posto per noi cattolici”. Doveva essere l’estate del suo movimento, figlio del referendum sulla fecondazione assistita e del Family Day del 12 maggio. Doveva essere la sua estate e quella del suo partito: il Partito di Dio. O forse, più semplicemente, il Partito del Cardinale…

Le parole-cadaveri del Partito democratico

Domenica prossima, al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, Rosy Bindi discuterà il tema “La buona politica, la cattiva politica” con Gian Antonio Stella, autore del celebre libro-inchiesta “La casta”, da lei tante volte citato in questi giorni. Una scelta che si accorda perfettamente con la linea tenuta finora dalla Bindi, ma anche da Enrico Letta, nella campagna per le primarie del Partito democratico. Una linea dalle radici antiche…

Obama e i dilemmi della politica estera

Non sono molti i meriti che è possibile riconoscere al gruppo di consiglieri neoconservatori di George W. Bush. Se ve n’è uno, però, è quello di aver rilanciato un dibattito alto – non di rado folle o visionario, ma mai stereotipato – sulla politica estera statunitense: sulle sue premesse ideali, sulle sue categorie, sulle sue visioni e sui suoi progetti. Beneficiando delle nuove condizioni create dall’11 settembre e di un presidente…

E’ partita l’opa sulla Cgil

Per capire le ragioni dell’improvvisa crisi nel rapporto tra Cgil e governo non serve guardare al merito dell’accordo (si fa per dire) sottoscritto. Non c’è dubbio infatti che i sindacati, e la Cgil in particolare, abbiano ottenuto più di quanto fino a poco tempo fa fosse anche solo lontanamente immaginabile: non solo un drastico ammorbidimento allo scalone, ma anche gli interventi per le pensioni minime, per i giovani e per i lavori usuranti.